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Misure cautelari. I precedenti penali possono essere sintomo dell’attualità del pericolo di reiterazione

02 Febbraio 2016 | di Redazione Scientifica

Tribunale di Lecce, Sezione riesame, 22 gennaio 2016

Misure cautelari personali

Il requisito della attualità del pericolo di reiterazione di delitti della stessa specie di quelli per cui si procede previsto dall’art. 274, comma 1, lett. c) c.p.p., come modificato dalla l. 47/2015 (entrata in vigore in data 8 maggio 2015), può essere ancorato anche ai precedenti penali dell’indagato antecedenti rispetto al delitto per il quale si procede, unitamente ad ulteriori circostanze che evidenzino il persistente rischio di reiterazione.

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La Corte Edu tutela le fonti confidenziali dei giornalisti

29 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Corte Edu, Sez. XII, 19 gennaio 2016, Affaire Gormus et autres c. Turquie, ric. 4908507

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

La Corte Edu, XII Sezione, con sentenza depositata il 19 gennaio 2016 Affaire Gormus et autres c. Turquie, ha condannato lo Stato Turco per violazione dell’art. 10 Cedu, per aver messo in atto perquisizioni e sequestri di materiale informatico e cartaceo presso alcune redazioni giornalistiche al fine di individuare le fonti confidenziali alla base di un reportage pubblicato su un magazine nazionale nel quale si dava notizia di una “classifica” di giornalisti “buoni e cattivi”, compilata dalle autorità militari, sulla base della loro opinione in merito all’azione delle forze armate.

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Prescrizione e frodi Iva. Quando è il giudice a dover far rispettare il diritto dell’Unione

22 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. III, 17 settembre 2015 (dep. 20 gennaio 2016), n. 2210

Prescrizione del reato

La Corte di cassazione fa propri i principi espressi dalla Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza Taricco e, pertanto, ritiene non doversi applicare quanto stabilito dall’ultima parte del comma 3 dell’art. 160 c.p. e dal comma 2 dell’art. 161 in tema di prescrizione.

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Misure interdittive: sul termine di durata il giudice deve motivare

19 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. V, 18 dicembre 2015 (dep. 14 gennaio 2016), n. 1325

Misure interdittive

La V Sezione penale della Corte di cassazione (sentenza n. 1325 del 14 gennaio 2016) ha affermato che il termine di durata delle misure interdittive (fissato dall’art. 308 c.p.p. – come modificato dalla l. n. 47 del 2015 - in misura non superiore nel massimo a dodici mesi) va, in concreto, determinato discrezionalmente dal giudice.

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Depenalizzazioni. Il Governo approva il decreto legislativo

15 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Depenalizzazione

Sono stati approvati, in attuazione della delega ex l. 67/2014, due decreti legislativi: depenalizzazione di reati e abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni civili.

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Sul ricorso verso le istanze di rigetto della richiesta di messa alla prova decideranno le Sezioni unite

13 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Ricorso per cassazione

Se l'ordinanza con cui il giudice del dibattimento rigetta la richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato sia autonomamente ricorribile in cassazione ovvero sia impugnabile solo congiuntamente alla sentenza, ai sensi dell'art. 586 c.p.p.

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La Cassazione "riabilita" le valutazioni nel falso in bilancio

13 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. V, 12 novembre 2015 (dep. 12 gennaio 2016), n. 890

Reati societari

Nell’attuale formulazione dell’art. 2621 c.c., il riferimento ai fatti materiali oggetto di falsa rappresentazione non esclude la rilevanza penale degli enunciati valutativi, anch’essi idonei ad assolvere una funzione informativa laddove intervengano in contesti che implichino l’accettazione di parametri di valutazione normativamente determinati o tecnicamente indiscussi. Questo il principio affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 890/2016, i cui contenuti erano già stati anticipati con l’informazione provvisoria diffusa dalla quinta Sezione nel mese di novembre (vedi Il falso c.d. valutativo è tuttora punibile).

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Cassazione e C.N.F. dettano le regole per la redazione del ricorso penale

11 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Ricorso per cassazione

Preso atto del sempre maggior numero di ricorsi caratterizzati da un sovradimensionamento dell’esposizione dei motivi di impugnazione e delle argomentazioni a supporto e considerando utile, al pari della c.d. motivazione semplificata per le sentenze, una significativa riduzione della dimensione dei ricorsi, il Primo Presidente della Corte di cassazione e il presidente del C.N.F. hanno ritenuto necessario un protocollo sulle regole redazionali degli atti processuali.

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Diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, il decreto legislativo entra in vigore

08 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Persona offesa dal reato e soggetto danneggiato

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, n. 3 del 5 gennaio 2016, il decreto legislativo 15 dicembre 2015, n. 212 recante Attuazione della direttiva 2012/29/Ue e del Consiglio 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/Gai.

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Sezioni unite: il ricorso in materia cautelare reale segue il rito camerale non partecipato

05 Gennaio 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. un., 17 dicembre 2015 (dep. 30 dicembre 2015), n. 51207.pdf

Misure cautelari reali

Il 30 dicembre 2015 è stata depositata la sentenza n. 51207/2015, con la quale le Sezioni unite penali della Corte di cassazione, chiamate a stabilire se, in caso di ricorso per Cassazione proposto in materia cautelare reale a norma dell'art. 325 c.p.p., si proceda ex art. 611 c.p.p. (rito camerale non partecipato), oppure ex art. 127 c.p.p. (rito camerale partecipato), hanno deciso che si procede con il rito camerale non partecipato.

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