Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'incompatibilità del giudice non è causa di nullità

02 Ottobre 2015 | di Luca Della Ragione

Cass. pen. Sez. II

Capacità del giudice

L'incompatibilità ex art. 34, c.p.p. non attiene alla capacità del giudice e non determina, pertanto, la nullità del provvedimento ex artt. 178 e 179, c.p.p., ma costituisce soltanto motivo di possibile astensione ovvero di ricusazione dello stesso giudice, che deve essere fatto valere tempestivamente con la procedura di cui all'art. 37 c.p.p.

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Violazione del divieto di tortura: l’Italia condannata dalla Corte Edu per i fatti della scuola “Diaz- Pertini”

30 Settembre 2015 | di Cristina Ingrao

Corte Edu,

Tortura

Con la sentenza del 7 aprile 2015, Cestaro c. Italia (ricorso n. 6884/11), la Corte Edu ha condannato l’Italia, all’unanimità, per violazione dell’art. 3 della Cedu (rubricato “Proibizione della tortura”), per i maltrattamenti subiti dal ricorrente ad opera della polizia italiana nel corso della sua irruzione presso il plesso scolastico “Diaz-Pertini”, la notte fra il 21 e il 22 luglio 2001.

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Le Sezioni unite sul rapporto tra confisca per equivalente ex d.lgs. n. 231/2001, legittimazione del curatore e diritti dei creditori in buona fede

30 Settembre 2015 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. pen., Sez. un.

Confisca per equivalente

Il curatore fallimentare non è legittimato a proporre impugnazione contro il provvedimento di sequestro adottato ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 231 del 2001. La verifica delle ragioni dei terzi al fine di accertare la buona fede spetta al giudice penale e non al giudice fallimentare.

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Elemento psicologico del reato di calunnia

29 Settembre 2015 | di Valentina Sellaroli

Cass. pen., Sez. VI

Calunnia ed autocalunnia

In tema di calunnia, ai fini dell'integrazione dell'elemento psicologico non assume rilievo la forma del dolo eventuale, in quanto la formula normativa "taluno che egli sa innocente" risulta particolarmente pregnante e indicativa della consapevolezza certa dell'innocenza dell'incolpato.

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Associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizione sportiva. La sentenza della Suprema Corte sul caso “Calciopoli”

25 Settembre 2015 | di Alessandro Avagliano

Cass. pen., Sez. III

Associazione per delinquere

Il reato di frode in competizione sportiva, nella accezione generica prevista nella seconda parte dell’art. 1, comma 1, della legge n. 401 del 1989, ha natura di delitto di attentato a consumazione anticipata, nel quale la soglia di punibilità coincide con il compimento di un’attività fraudolenta idonea ad alterare la lealtà e la correttezza nello svolgimento della competizione agonistica.

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Esegesi dell’art. 275, comma 4, c.p.p. con riferimento all’assoluta impossibilità della madre a dare assistenza prole

24 Settembre 2015 | di Caterina Brignone

Cass. pen., Sez. VI

Custodia cautelare in carcere

Ai fini dell’applicabilità del divieto di custodia cautelare in carcere nei confronti del padre di figli di età non superiore a sei anni, qualora la madre sia assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, l’assoluta impossibilità richiesta dall’art. 275, comma 4, c.p.p. va letta ed interpretata non con riferimento al soggetto chiamato a dare assistenza, bensì con riferimento al destinatario di detta assistenza, ossia al minore di età inferiore a sei anni, il cui processo evolutivo ed educativo potrebbe essere irrimediabilmente compromesso dalla mancanza di una valida ed efficace presenza di entrambi i genitori.

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La richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo presentata dal difensore di fiducia in assenza della precedente costituzione dell’ente

22 Settembre 2015 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. pen., Sez. un.

Responsabilità degli enti

In tema di responsabilità da reato degli enti, è ammissibile la richiesta di riesame presentata, ai sensi dell’art. 324 c.p.p., avverso il decreto di sequestro preventivo dal difensore di fiducia nominato dal rappresentante dell’ente secondo il disposto dell’art. 96 c.p.p., ed in assenza di un previo atto formale di costituzione a norma dell’art. 39, d.lgs. n. 231/2001, sempre che, precedentemente o contestualmente all’esecuzione del sequestro, non sia stata comunicata l’informazione di garanzia prevista dall’art. 57 del d.lgs. n. 231/2001 medesimo.

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L’origine legislativa del concorso esterno in associazione per delinquere di tipo mafioso

21 Settembre 2015 | di Maria Teresa Trapasso

Cass. pen. Sez. II

Concorso esterno nei reati associativi

Il c.d. concorso esterno in associazione di tipo mafioso non è istituto di (non consentita, perché in violazione del principio di legalità) creazione giurisprudenziale ma è incriminato in forza della generale (perché astrattamente riferibile a tutte le norme penali incriminatrici) funzione incriminatrice dell’art. 110 c.p.

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Prescrizione e confisca di cose costituenti prezzo o profitto del reato

18 Settembre 2015 | di Donatella Perna

Cass. pen., Sez. un.

Confisca (misura di sicurezza)

Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, può applicare la confisca del prezzo o del profitto del reato, sempre che si tratti di confisca diretta e vi sia stata una precedente pronuncia di condanna.

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Contestazione di circostanza aggravante in corso di dibattimento e richiesta di giudizio abbreviato

16 Settembre 2015 | di Andrea Lazzoni

Corte costituzionale

Nuove contestazioni

Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui, nel caso di contestazione di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale, non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato oggetto della nuova contestazione.

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