Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il dolo intenzionale dell’abuso di ufficio

20 Luglio 2015 | di Antonio Corbo

Cass. pen.

Abuso di ufficio

l dolo intenzionale del delitto di abuso d’ufficio non è escluso dalla mera compresenza di una finalità pubblicistica nella condotta del pubblico ufficiale, essendo necessario, per ritenere insussistente l’elemento soggettivo, che il perseguimento del pubblico interesse costituisca il fine primario dell’agente.

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Mancata comparizione della persona offesa e prestazione del consenso ai fini della dichiarazione di tenuità del fatto

18 Luglio 2015 | di Teresa Bene

Persona offesa dal reato e soggetto danneggiato

Nel procedimento innanzi al giudice di pace, l'applicazione dell'istituto della particolare tenuità del fatto richiede, in caso di avvenuto esercizio dell'azione penale, la mancata opposizione dell'imputato e della persona offesa.

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Mancata concessione del beneficio della non menzione della condanna: onere di motivazione e poteri della Corte di cassazione

17 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Cause di estinzione della pena

In seno alla S.C. si sono formati due contrapposti orientamenti giurisprudenziali in ordine alla possibilità di un riconoscimento in sede di legittimità del beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziale, ove il giudice di merito, a fronte di una specifica richiesta difensiva, non ne abbia adeguatamente motivato il diniego.

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Immunità del membro del Parlamento europeo in procedimento penale per calunnia

17 Luglio 2015 | di Alessandra Testaguzza

Corte di Giustizia UE, Grande Sezione

Immunità

L’immunità ex art. 8, Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea opera soltanto nel caso in cui l'opinione espressa corrisponda ad una valutazione soggettiva presentante un nesso diretto ed evidente con l’esercizio di funzioni parlamentari

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Non impugnabilità autonoma dell’ordinanza di rigetto dell’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato?

16 Luglio 2015 | di Letizia Galati

Cass. pen., Sez. V

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Ai sensi dell’art. 586 c.p.p., quando non è diversamente stabilito, le ordinanze emesse nel corso del dibattimento o degli atti preliminari possono essere impugnate, a pena di inammissibilità, solo unitamente alla sentenza.

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Inosservanza dei termini per la richiesta di giudizio immediato e sindacato del giudice

16 Luglio 2015 | di Daniele Caprara

Cass. pen., Sez. un.

Giudizio immediato

L'inosservanza dei termini di novanta e centottanta giorni previsti rispettivamente per la richiesta di giudizio immediato ordinario e di giudizio immediato c.d. cautelare è rilevabile da parte del giudice per le indagini preliminari, attenendo esso ai presupposti del rito.

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Confisca di prevenzione e tutela del terzo creditore: la “prova” della non strumentalità all’attività illecita e della buona fede

16 Luglio 2015 | di Francesco Menditto

Cass. pen., Sez. I

Confisca (misura di prevenzione)

Nella confisca di prevenzione il requisito previsto per la tutela del creditore dall’art. 52, comma 1, lett. b), d.lgs. 159/2011 (“che il credito non sia strumentale all'attività illecita o a quella che ne costituisce il frutto o il reimpiego, a meno che il creditore dimostri di avere ignorato in buona fede il nesso di strumentalità”), realizza una sostanziale continuità con l'elaborazione giurisprudenziale antecedente all’entrata in vigore di tale disposizione, con onere per il creditore di dimostrare la sua posizione di “buona fede” e di “affidamento incolpevole” nei momenti essenziali dell’intervenuta contrattazione civilistica.

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Le ricerche all’estero del latitante

16 Luglio 2015 | di Guido Colaiacovo

Cass. pen., Sez. un.

Latitanza

Ai fini della dichiarazione di latitanza, tenuto conto delle differenze che non rendono compatibili tale condizione con quella della irreperibilità, le ricerche effettuate dalla polizia giudiziaria ai sensi dell’art. 295 c.p.p. – pur dovendo essere tali da risultare esaustive al duplice scopo di consentire al giudice di valutare l’impossibilità di procedere alla esecuzione della misura per il mancato rintraccio dell’imputato e la volontaria sottrazione di quest’ultimo alla esecuzione della misura emessa nei suoi confronti – non devono necessariamente comprendere quelle nei luoghi specificati dal codice di rito ai fini della dichiarazione di irreperibilità e, di conseguenza, neanche le ricerche all’estero, quando ricorrano le condizioni previste dall’art. 169, comma 4, dello stesso codice.

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Termine per la deducibilità della nullità da omessa notificazione dell'avviso di udienza ad uno dei due difensori dell'imputato

14 Luglio 2015 | di Genziana Leto

Cass. pen., Sez. un.

Notificazioni

Il termine ultimo di deducibilità della nullità a regime intermedio derivante dall'omessa notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale di appello ad uno dei due difensori dell'imputato è quello della deliberazione della sentenza nello stesso grado, anche in caso di assenza in udienza sia dell'imputato che dell'altro difensore, ritualmente avvisati.

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Espulsione per reati di terrorismo internazionale e CEDU

13 Luglio 2015 | di Paola Di Nicola

Cass. pen., Sez. VI

Espulsione dello straniero dallo Stato

La Corte europea per i diritti umani ha stabilito che quando l'esecuzione di provvedimenti di espulsione giudiziaria verso un determinato Paese viola l'art. 3 della CEDU, per il rischio di attuazione di pene o trattamenti inumani o degradanti, è compito di ogni organo giurisdizionale nazionale adottare, in caso di ritenuta pericolosità della persona, un'appropriata misura di sicurezza, diversa dall'espulsione, e ciò fino a quando non sopravvengano fatti nuovi che facciano venire meno la situazione di allarme.

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