Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L’assenza di un sistema atto alla composizione dei contrasti giurisprudenziali interni pregiudica la certezza del diritto

27 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Corte Edu

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

La Corte Edu ha ritenuto che risulta violato il diritto ad un processo equo ex art. 6, § 1, della Convenzione Edu, in presenza di contrastanti orientamenti nell’ambito della suprema Corte di legittimità interna, ove manchi un meccanismo atto a comporre i contrasti.

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Guida in stato di ebbrezza di veicolo appartenente a terzi. Il raddoppio della sospensione della patente si applica anche al rifiuto di sottoporsi all’alcooltest?

27 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Circolazione stradale

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito all’applicabilità del raddoppio della durata della sospensione della patente di guida, previsto per il reato di guida in stato di ebbrezza dall’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada quando il veicolo appartenga ad un terzo estraneo al reato, anche al reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza (art. 186, comma 7, stesso codice).

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La valutazione delle dichiarazioni rese dai chiamanti in reità e correità. I principi della suprema Corte

25 Novembre 2015 | di Giovanni Francolini

Cass. pen., Sez. V

Chiamata in reità o correità

In tema di valutazione della chiamata in reità, la verifica dell'intrinseca attendibilità delle dichiarazioni può portare anche ad esiti differenziati, purché la riconosciuta inattendibilità di alcune di esse non dipenda dall'accettata falsità delle medesime, giacché, in tal caso, il giudice di regola è tenuto ad escludere la stessa generale credibilità soggettiva del dichiarante.

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L’assenza della persona offesa non è causa ostativa alla dichiarazione di improcedibilità per particolare tenuità del fatto

24 Novembre 2015 | di Ottavia Murro

Cass. pen., Sez. un.

Particolare tenuità del fatto

Nel procedimento davanti al giudice di pace, la mancata comparazione in udienza della persona offesa, regolarmente citata ovvero irreperibile, non è di ostacolo alla dichiarazione di improcedibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 34 d.lgs. 274/2000. Infatti, l’opposizione della persona offesa, prevista dal comma 3 della suddetta norma, deve essere espressa e non può essere desunta da atti o comportamenti che non hanno il carattere di una formale ed inequivoca manifestazione di volontà in tal senso.

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Le notifiche al difensore di fiducia invece che nel luogo indicato nell’elezione di domicilio: irregolari ma valide

23 Novembre 2015 | di Michele Sbezzi

Cass. pen., Sez. VI

Notificazioni

La notifica all’imputato, poi rimasto contumace, eseguita presso lo studio del difensore nonostante regolare elezione di domicilio altrove, è irregolare; tuttavia, in costanza di rapporto fiduciario con il difensore medesimo, essa non è astrattamente inidonea ad assolvere la propria funzione comunicativa e non impedisce quindi di ritenere che l’imputato abbia comunque avuto piena contezza dell’avvio del processo.

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Sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni costituiti in pegno regolare dall'indagato

20 Novembre 2015 | di Dario Cavarra

Cass. pen., Sez. III

Sequestro preventivo

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni costituiti in pegno regolare, compete al giudice che sequestra o, in caso di ricorso, al giudice del riesame, valutare se sia il caso di scindere, ai fini della cautela, la posizione del creditore estraneo all’illecito penale rispetto a quella dell’indagato, realizzando un bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato mediante la limitazione del vincolo alle sole facoltà dell’indagato sul bene sequestrato.

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Le condizioni di trattenimento dello straniero in attesa dell'allontanamento

19 Novembre 2015 | di Lorenzo Cordì

Corte Edu,

Stranieri

Il trattenimento de facto di migranti operato in assenza di una espressa previsione legale viola l'art. 5 § 3 della Cedu. L'informazione ai migranti del loro status giuridico e delle possibilità di accesso alla tutela giurisdizionale deve risultare tempestiva ed effettiva pena la violazione dell'art. 5 § 3 e dell'art. 5 § 4 della Cedu.

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Sospensione della patente nel caso di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova

18 Novembre 2015 | di Attilio Mari

Cass. pen., Sez. IV

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Nella specifica ipotesi di estinzione del reato prevista dall’art.186 del d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (codice della strada) a seguito di esito positivo della messa alla prova, la competenza a irrogare la sanzione amministrativa della sospensione della patente, ai sensi dell’art. 224, comma 3, dello stesso testo normativo, va individuata in capo al prefetto che, a propria volta, provvede all’esito della trasmissione degli atti da parte della cancelleria del giudice a seguito del passaggio in giudicato della sentenza.

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Cosa succede quando il braccialetto non è disponibile?

18 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Braccialetto elettronico

Vi è contrasto in Cassazione in merito alle conseguenze dell’impossibilità di applicare la misura cautelare degli AA.DD. con il c.d. braccialetto elettronico: si torna in carcere o si va ai domiciliari senza braccialetto? Premesso che l’art. 275-bis c.p.p., a norma del quale le procedure di controllo mediante mezzi elettronici sono prescritte dal giudice quando dispone la misura degli arresti domiciliari, anche se in sostituzione della custodia in carcere, salvo che lo ritenga non necessario in relazione alla natura e grado delle esigenze cautelari del caso concreto, prevederebbe che normalmente la misura degli arresti domiciliari venga eseguita con la predisposizione del controllo attraverso dispositivi elettronici o altri strumenti tecnici

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L’impugnazione dell’ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova

17 Novembre 2015 | di Andrea Pellegrino

Sospensione del procedimento con messa alla prova

La Sez. II della Corte di cassazione, con sentenza del 2 luglio 2015, n. 41762, ha riconosciuto l’immediata ricorribilità in Cassazione contro l'ordinanza che decide sull'istanza di messa alla prova sia nell’ipotesi che detta ordinanza, in accoglimento dell’istanza, sospenda il procedimento e conceda la messa alla prova sia nell’ipotesi in cui rigetti l’istanza e, conseguentemente, non sospenda il procedimento e non conceda la messa alla prova.

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