Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Quando il mobbing diventa maltrattamenti in famiglia

13 Gennaio 2016 | di Paolo Di Fresco

Cass. pen., Sez. V

Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli

Le pratiche persecutorie finalizzate all’emarginazione del lavoratore possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia quando il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma natura para-familiare.

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Stalking: è necessario avvisare la persona offesa della richiesta di archiviazione?

12 Gennaio 2016 | di Sergio Beltrani

Stalking

La V Sezione ha rimesso alle Sezioni unite un ricorso avente ad oggetto la questione se l’espressione normativa "violenza alla persona" comprenda le sole condotte di violenza fisica o anche quelle di minaccia e se il reato di cui all’art. 612-bis c.p. sia incluso fra quelli per i quali l'art. 408, comma 3-bis, prevede la necessaria notifica alla persona offesa dell’avviso della richiesta di archiviazione.

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Guida in stato di ebbrezza e assunzione di farmaci: una pronuncia di merito controcorrente

11 Gennaio 2016 | di Giulia Alberti

Corte d'appello di Milano

Circolazione stradale

L’imputato può provare la non corrispondenza tra il risultato dell'accertamento del tasso alcolemico mediante alcol test e l’effettiva concentrazione di alcol nel sangue, dimostrando l’interferenza da parte dei farmaci assunti.

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Frodi Iva, se una prescrizione troppo breve pregiudica gli obblighi verso l'Ue. La sentenza Taricco

08 Gennaio 2016 | di Marco Gioia

Corte di Giustizia Ue, Grande Sezione, 8 settembre 2015, C - 105-14.pdf

Prescrizione del reato

Una normativa nazionale in materia di prescrizione del reato come quella stabilita dal combinato disposto dell’articolo 160, ultimo comma, del codice penale è idonea a pregiudicare gli obblighi imposti agli Stati membri dall’articolo 325, paragrafi 1 e 2, T.F.Ue

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Lesioni colpose a seguito di reazione allergica: responsabilità della titolare di un centro estetico

08 Gennaio 2016 | di Vittorio Nizza

Cass. pen., Sez. IV

Attività medico-chirurgica

Colui che ha la qualifica professionale di estetista – che quindi gestisce apparecchi elettromeccanici per uso estetico ed utilizza prodotti cosmetici – è titolare di una posizione di garanzia, ai sensi dell'art. 40, comma 2, c.p., a tutela della incolumità di coloro che si sottopongono al trattamento estetico.

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Il minore vittima di reati sessuali: credibilità ed utilizzabilità delle sue dichiarazioni

05 Gennaio 2016 | di Vittoria Bonfanti

Cass. pen., Sez. III

Prova

Le dichiarazioni rese dal minore vittima di reati sessuali al consulente tecnico del P.M., officiato di un accertamento psicologico, esauriscono la loro funzione nella definizione delle risposte ai quesiti circa la credibilità del minore e la sussistenza di indici di abuso sessuale ma non possono essere utilizzate, come fonte di prova stante il divieto dell’art. 228, comma 3, c.p.p.

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La rilevabilità di ufficio della prescrizione in Cassazione

04 Gennaio 2016 | di Sergio Beltrani

Prescrizione del reato

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito alla rilevabilità di ufficio in Cassazione – in presenza di ricorso inammissibile - della prescrizione del reato maturata prima della sentenza di appello, ma non eccepita in appello, né dedotta nei motivi di ricorso. Le Sezioni unite penali della Corte di cassazione chiamate a decidere avevano ritenuto che l'intervenuta formazione del giudicato sostanziale derivante dalla proposizione di un atto di impugnazione invalido precluda ogni possibilità sia di far valere una causa di non punibilità precedentemente maturata.

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Sentenza Eternit. Applicazione del principio del ne bis in idem e secondo giudizio per il medesimo fatto

04 Gennaio 2016 | di Gaetano Bonifacio

Trib. Torino

Bis in idem (divieto)

In applicazione del principio del ne bis in idem, l'imputato non può essere sottoposto ad un secondo giudizio, se il fatto storico-naturalistico per cui vi è già stata sentenza definitiva è il medesimo di quello del secondo giudizio, anche se si tratta di differenti imputazioni.

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L’utilizzabilità delle sommarie informazioni testimoniali indirette nel giudizio abbreviato

23 Dicembre 2015 | di Silvestre Costanzo

Cass. pen., Sez. III

Giudizio abbreviato

Nel momento in cui l’imputato opta per il rito abbreviato conferisce al giudice il potere di definire il processo allo stato degli atti senza osservare le forme dibattimentali, pertanto le sommarie informazioni testimoniali che riferiscono fatti appresi da altre fonti, legittimamente acquisite al fascicolo del dibattimento, rimangono comunque utilizzabili nel giudizio abbreviato.

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La presenza del detenuto dinanzi al tribunale del riesame

23 Dicembre 2015 | di Ettore Randazzo

Cass. pen., Sez. III

Riesame

Il soggetto detenuto (per via del provvedimento cautelare impugnato o per altra causa) o internato, o comunque sottoposto ad altra misura privativa o limitativa della libertà personale, il quale intenda, anche per il tramite del suo difensore, esercitare il diritto di comparire personalmente all’udienza camerale, deve averne fatto richiesta nell’istanza di riesame.

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