Focus

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Il consenso informato nei trattamenti medico-chirurgici

16 Dicembre 2015 | di Sergio Beltrani

Consenso dell’avente diritto

Viene esaminata la possibile rilevanza scriminante del consenso informato del paziente ai trattamenti medico-chirurgici, in relazione alle varie tipologie di questi ultimi, analizzando i relativi orientamenti giurisprudenziali, che è ormai possibile ritenere, caso per caso, consolidati. L'attività medico - chirurgica, per essere legittima, presuppone il consenso del paziente, che non si identifica con quello di cui all'art. 50 c.p. ma costituisce un presupposto di liceità del trattamento, al di fuori di taluni casi eccezionali

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La riforma del diritto penale tributario. Uno sguardo d’insieme

16 Dicembre 2015 | di Ciro Santoriello

Reati tributari

Con il decreto legislativo n. 158 del 2015 si è dato corpo alla riforma del diritto penale tributario, intervenendo sul contenuto del decreto legislativo 74 del 2000. Quanto agli interventi di riforma di maggior rilievo gli stessi non riscrivono le fattispecie delittuose interessate dalle innovazioni ma si limitano ad intervenire su singoli aspetti della disciplina rispetto ai quali, nel corso degli anni, la previgente normativa contenuta nel decreto legislativo del 2000 aveva mostrato necessità di integrazione o comunque aveva dato adito a dubbi interpretativi.

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I mezzi di ricerca delle prove: la perquisizione

15 Dicembre 2015 | di Gian Luca Giovannini

Prova

Tra i doveri tipici della polizia giudiziaria ex art. 55 c.p.p. c’è l’attività di assicurazione delle fonti di prova. Affinché qualunque fonte di prova possa essere assicurata per la prosecuzione delle indagini e per gli esiti dibattimentali deve essere “cercata”. Tale attività penetrativa posta in essere dalla polizia giudiziaria prende il nome di perquisizione.

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Patrocinio a spese dello Stato: la liquidazione del compenso per il difensore nominato

14 Dicembre 2015 | di Saverio Sapia

Patrocinio a spese dello Stato

È l’art. 82 del Testo unico d.P.R. 115/2002 a disciplinare e regolamentare l’iter di liquidazione del compenso in favore del difensore nominato dal beneficiario del patrocinio. La competenza spetta all’Autorità giudiziaria titolare del procedimento in oggetto e decide mediante decreto motivato. Nella fase delle indagini preliminari la determinazione sarà effettuata dal giudice per le indagini preliminari e, sino alla fase predibattimentale di rinvio a giudizio, compreso l’incidente probatorio e l’attività dinanzi il tribunale del riesame.

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Il “complicato” rapporto tra autoriciclaggio e reati tributari

09 Dicembre 2015 | di Letizia d'Altilia

Autoriciclaggio

Il nuovo delitto di autoriciclaggio solleva un dubbio interpretativo sotto il profilo della configurabilità dello stesso in relazione agli illeciti, come quelli tributari, nei quali non vi è un profitto esterno in termini di acquisizione di nuova ricchezza. In particolare, il rischio concreto è quello di ravvisare tout court la fattispecie incriminatrice di cui all’art. 648-ter.1 c.p. laddove il contribuente abbia realizzato un risparmio di imposta conseguente ad un delitto tributario.

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Delitto tentato: compatibilità con il dolo alternativo e con il dolo eventuale

07 Dicembre 2015 | di Andrea Alberico

Delitto tentato

Nonostante il tema della compatibilità tra tentativo e dolo eventuale o alternativo abbia ricevuto, negli ultimi anni, una soluzione tendenzialmente univoca da parte della giurisprudenza, esso continua ad animare la discussione scientifica e la riflessione del foro. Le soluzioni offerte, infatti, non sempre riescono a convincere della validità degli argomenti utilizzati, prestando il fianco, talvolta, a decisive critiche che ne minano l’assolutezza e la stabilità.

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Giudizio immediato: criticità vecchie e nuove di una formula procedimentale parzialmente sottratta alla verifica della difesa

04 Dicembre 2015 | di Giuseppe Belcastro

Giudizio immediato

Con ordinanza del 12 maggio 2015, il tribunale di Roma, Ufficio Gup, dichiarava la nullità del decreto di giudizio immediato per omesso interrogatorio dell’imputato sui fatti costituenti l’evidenza probatoria presupposto del rito per il caso di concorrenza di reati per alcuni dei quali difettavano le condizioni per l’accesso al rito alternativo

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La conservazione dei reperti alla luce della normativa sulla privacy e degli orientamenti della Corte Edu

01 Dicembre 2015 | di Gian Luca Giovannini

Prova

Conservare i reperti, legittimamente acquisiti da parte delle Forze di Polizia, al termine del processo con l’assoluzione dell’imputato integra una lesione dei principi di cui all’art. 8 della Cedu. Così si è espressa la Corte europea dei diritti dell’uomo in data 18 aprile 2013 accogliendo il ricorso n. 19522/2009 tra M.K. e lo Stato delle Francia.

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L’applicabilità della sentenza di proscioglimento predibattimentale in appello

26 Novembre 2015 | di Daniele Livreri

Appello

Una pluralità di norme del vigente codice di rito consentono di ritenere che il giudice, preliminarmente all’accertamento della fondatezza dell’accusa, debba verificare l’esistenza di una serie di elementi alla cui presenza è legato il suo potere-dovere di scendere all’esame del merito e che, sinteticamente, vanno denominati condizioni processuali.

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Operazioni sotto copertura, l’influenza della Corte Edu sull'applicabilità della scriminante. Provocatore o infiltrato?

26 Novembre 2015 | di Catello Vitiello

Agente provocatore

Il legislatore, sulla scorta delle indicazioni derivanti dalla giurisprudenza di Strasburgo e raccolte dalla giurisprudenza di legittimità nazionale, nel 2010 (l. 136/2010) ha modificato l’art. 9 l. 146/2006 (Operazioni sottocopertura) circoscrivendo così l’ambito di operatività soggettivo di questa speciale causa di giustificazione ai soli agenti sotto copertura, escludendo esplicitamente gli agenti provocatori in senso stretto.

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