Focus

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Sui concetti di prossimità e vicinanza. Un caso di spaccio vicino l’Università

05 Dicembre 2017 | di Fabio Piccioni


Droga (traffico di)

Secondo la Suprema Corte l'aggravante specifica prevista dall'art. 80, comma 1, lett. g) d.P.R. 309/1990 per lo spaccio di sostanze stupefacenti effettuato «all'interno o in prossimità di scuole di ogni ordine o grado, comunità giovanili, caserme, carceri, ospedali, strutture per la cura e la riabilitazione dei tossicodipendenti» non trova applicazione nel caso in cui il fatto sia commesso, genericamente, nei pressi delle Università. Nel frattempo, il d.l. 20 febbraio 2017 n. 14, recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città, convertito con ...

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Riforma codice antimafia. Nuovi interventi sulle problematiche gestionali dell'Agenzia nazionale

04 Dicembre 2017 | di Mariaivana Romano

Misure di prevenzione

Dopo un lungo periodo di gestazione ha visto la luce la l. 161/2017, modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Al netto di previsioni non sempre condivisibili, laddove talora disancorate dalle realtà ben note agli addetti ai lavori, il Legislatore ha, tuttavia, dimostrato sensibilità per un tema sempre più attuale e complesso, quale è l'intervento dello Stato in materia di lotta alla criminalità organizzata, con particolare riguardo alla gestione dei patrimoni sottratti alle mafie ed alla loro destinazione finale.

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La difesa penale in Cassazione oggi

01 Dicembre 2017 | di Roberto Bertuol

Deontologia

La riforma Orlando ha introdotto elementi di novità nel giudizio di cassazione, che finiscono con incidere in modo sensibile anche sulle modalità di esercizio della difesa penale in tale ambito, richiedendo al difensore cassazionista una preparazione sempre più adeguata e un'autentica specializzazione, per dare un fattivo contributo agli obiettivi di miglioramento del giudizio di legittimità e di garanzia della regolarità del giudizio e del contraddittorio. In tale percorso assume un ruolo determinante soprattutto lo studio e l'applicazione della deontologia forense, strumento essenziale per la realizzazione e la tutela dell'affidamento della collettività e della clientela, della correttezza dei comportamenti, della qualità ed efficacia della prestazione professionale.

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L’amministrazione giudiziaria e il controllo giudiziario a seguito della riforma del codice antimafia

30 Novembre 2017 | di Alessandro Auletta


Misure di prevenzione

Il contributo analizza gli istituti dell’amministrazione giudiziaria dei beni connessi alle attività economiche e del controllo giudiziario delle aziende alla luce della l. 161/2017. Sono analizzati i presupposti e le finalità di tali misure di prevenzione, tenuto conto anche delle esigenze di contrasto a fenomeni di infiltrazione mafiosa.

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Narcotest e perizia tossicologica. Il ragionevole dubbio in relazione all'accertamento del principio attivo

29 Novembre 2017 | di Gianluca Bergamaschi

Droga (traffico di)

La quaestio è se per ritenere accertata la natura e il principio attivo, indi l'offensività e la rilevanza penale, di una sostanza stupefacente, siano sufficienti elementi quali il narcotest, gli esiti delle intercettazioni telefoniche, le dichiarazioni testimoniali o le confessioni, ovvero si renda necessaria la perizia tossicologica.

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Diritto alla riparazione per ingiusta detenzione. Un percorso a ostacoli dall'esito incerto

28 Novembre 2017 | di Riccardo Polidoro, Claudia Cavaliere

Cass. pen., Sez. V,

Riparazione per ingiusta detenzione

In materia di diritto alla riparazione per ingiusta detenzione si registra, da tempo, una tendenza della giurisprudenza di legittimità a valutare il “silenzio” e la condotta “non collaborativa” dell'indagato/imputato quali elementi integranti il presupposto della colpa grave, individuato all'art. 314 c.p.p, in presenza del quale il diritto succitato non trova riconoscimento.

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L'applicazione delle misure di prevenzione agli indiziati del delitto di atti persecutori

27 Novembre 2017 | di Paola Di Nicola



Misure di prevenzione

Il crescente allarme per l'estensione del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e l'inadeguatezza dimostrata sia dalle misure cautelari che dalle sanzioni penali hanno portato il Legislatore a estendere le misure di prevenzione, utilizzate per reprimere il fenomeno mafioso, anche a soggetti pericolosi che si rendano autori delle condotte previste dall'art. 612-bis c.p. La l. 161/2017 con l'aggiunta della lettera i-ter) all'art. 4, comma 1, del d.lgs. 159/2011 (codice antimafia) inserisce nella categoria della pericolosità qualificata, tra i destinatari ...

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Croce e delizia del processo penale: il DNA e le criticità della buona scienza

24 Novembre 2017 | di Carmela Parziale, Salvatore Spitaleri

Perizia e consulenza tecnica

Le innovazioni tecnologiche dell'ultimo decennio hanno consentito agli accertamenti tecnico biologici mediante analisi del DNA di dare un contributo spesso determinante all'attività investigativa. L'analisi del DNA ha così assunto un ruolo sempre più centrale nel processo penale, ma è necessario che il giurista sappia governare tale prova e i complicati aspetti metodologici e statistici che essa comporta. Altrettanto importante è essere consapevoli dei limiti dell'apporto che il test del DNA può fornire. La biologia forense sta godendo di particolare fortuna per i notevoli progressi ...

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Di cosa parliamo quando parliamo di De Tommaso?

23 Novembre 2017 | di Ferdinando Brizzi, Carlo Maria Pellicano

Misure di prevenzione

Il Legislatore italiano, esattamente come nella novella del grande scrittore americano Raymond Carver (il cui di cosa parliamo atteneva ovviamente ad altro …) ha “parlato” a lungo, modificando, ampliando e dettagliando alcuni aspetti della normativa sulle misure di prevenzione ma non ha dato alcuna risposta concreta alla falla che si è oggettivamente aperta nel sistema in esito alla pronuncia della Corte Edu De Tommaso c. Italia, falla sulla quale è intervenuta la giurisprudenza interna con sentenze “riparatrici” ma sulla quale pende pericolosamente una questione di legittimità costituzionale.

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Fatto diverso e riqualificazione del fatto: la necessità di una completa equiparazione a garanzia del diritto di difesa

22 Novembre 2017 | di Lorenzo Dalla Palma


Dibattimento

La riqualificazione senza previo contraddittorio ai sensi dell'art. 521, comma 1, c.p.p. si pone in insanabile contrasto da un lato, per la necessaria equiparazione fra quaestio iuris e quaestio facti, con il principio di uguaglianza a fronte del differente trattamento dell'imputato in caso di fatto diverso ai sensi del comma secondo e, dall'altro, con il diritto di difesa ...

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