Focus

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La giustizia riparativa penale: criteri applicativi e criticità (presunte?)

12 Novembre 2021 | di Gianluca Gambogi

Esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali

La recente legge 27 settembre 2021, n. 134, contiene la delega al Governo per l'efficacia del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari. La normativa di cui trattasi introduce disposizioni importanti proprio con riguardo alla disciplina organica della giustizia riparativa da introdurre nel rispetto delle disposizioni della direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012.

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La riforma del processo penale e le deleghe in materia di sequestro e confisca

11 Novembre 2021 | di Francesco Menditto

Misure di prevenzione

La l. n. 134/2021 (cd. Riforma Cartabia) all'art. 1 prevede numerose deleghe al Governo per l'efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari. Le deleghe coinvolgono, seppur in modo limitato, le materie dei beni sequestrati e delle confische, con scarni principi e criteri direttivi che consentiranno al legislatore delegato un ampio margine di intervento. Non si è colta l'occasione per...

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L'eccessivo formalismo rende il processo non equo. Quando la forma non è sostanza: ovvero, se a “difendersi dal processo” non è l'imputato ma il giudice

05 Novembre 2021 | di Andrea Chelo

Corte Edu, Sez. I

Giusto processo

“Nel diritto la forma è sostanza”: l'affermazione, nota per evidenziare la necessità imprescindibile del rispetto della forma nell'applicazione del diritto, non può certamente giustificare ogni eccesso di formalismo che abbia l'effetto di non rendere concreto ed effettivo il diritto al ricorso alla Giustizia.

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La traduzione degli atti nei confronti dell'imputato alloglotta: i casi problematici negli orientamenti della Suprema Corte

04 Novembre 2021 | di Giancarlo Caruso, Leonardo Marino

Atti (traduzione degli)

Il presente lavoro ha ad oggetto l'analisi della disciplina di cui all'art. 143 c.p.p. Diritto all'interprete e alla traduzione di atti fondamentali, come modificata dal d.lgs. n. 32/2014. L'analisi considera gli interventi giurisprudenziali in materia, grazie ai quali si è creato una sorta di “elenco” degli atti che devono essere tradotti, nonché un recente orientamento della cassazione (Cass. pen. sez. VI, n. 30143/2021) che ha ritenuto l'obbligo di traduzione degli atti in favore dell'imputato alloglotta...

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La notifica sostitutiva al difensore ex art. 161 comma 4 c.p.p. alla luce delle recenti oscillazioni giurisprudenziali.

04 Novembre 2021 | di Filippo Lombardi

Cass. pen., Sez. IV,

Notificazioni

on la sentenza in esame, la Corte di legittimità affronta il tema concernente la regolarità della notifica dell'atto introduttivo del giudizio, effettuata ai sensi dell'art. 161 comma 4 c.p.p., ai fini della instaurazione del contraddittorio e della prosecuzione del giudizio in absentia. Nel caso di specie, il condannato adiva la Corte di Appello per ottenere la rescissione del giudicato, adducendo quali motivi l'essere stato assistito da un difensore d'ufficio (presso il quale aveva eletto domicilio), il non avere avuto mai interlocuzioni con quest'ultimo...

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La direttiva europea sulla presunzione di innocenza e i provvedimenti cautelari

27 Ottobre 2021 | di Paolo Ferrua

Colpevolezza

Esiste una sostanziale differenza tra la presunzione di innocenza prevista dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la non presunzione di colpevolezza contemplata dalla Costituzione. Nondimeno, tanto l'una quanto l'altra vietano affermazioni anticipate di colpevolezza nel corso del processo. Nei provvedimenti cautelari il rispetto...

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Stop al processo Regeni: manca la prova della conoscenza del processo da parte degli imputati egiziani, la Corte d'Assise restituisce gli atti al Gup

26 Ottobre 2021 | di Natalia Rombi

Corte di Assise di Roma

Procedimento in absentia

Dopo cinque anni di indagini, faticose e accidentate, dati anche i ripetuti tentativi di depistaggio e l'ostruzionismo del Governo egiziano, il processo Regeni, giunto alle soglie del dibattimento, ha subito una battuta d'arresto. La Corte d'Assise di Roma ha dichiarato la nullità della declaratoria di assenza e del conseguente decreto che ha disposto il giudizio nei confronti dei quattro egiziani accusati della morte del giovane ricercatore determinando, nell'immediato, la paralisi del giudizio...

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Riforma del processo penale: principi e criteri direttivi per le modifiche delegate in materia di giudizio

20 Ottobre 2021 | di Luigi Ludovici

Giudizio

Con la legge 27 settembre 2021 n. 134 contente Delega al Governo per l'efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari, prende corpo un nuovo tentativo di rinnovamento e di riconfigurazione a largo spettro della giustizia penale, tanto sul versante sostanziale quanto su quello processuale e penitenziario. Limitando lo sguardo ai profili di novità che interessano il processo penale, vediamo come il legislatore delegante, muovendosi nel solco già in parte tracciato dalla riforma c.d. Orlando...

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La responsabilità degli enti operanti nel settore agroalimentare: una riforma necessaria?

18 Ottobre 2021 | di Ferdinando Brizzi

Alimenti e bevande

La materia dei reati agroalimentari ha fatto recentemente registrare la contrapposizione tra due opposte tendenze legislative: l'una volta alla depenalizzazione dell'intero settore (decreto legislativo 2 febbraio del 2021, n. 27, recante Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2017/625) l'altra, invece, di segno del tutto opposto, “panpenalizzante”, DDL AC 2427 di riforma...

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Gli illeciti e le sanzioni disciplinari previsti dall'ordinamento penitenziario

15 Ottobre 2021 | di Leonardo Degl'Innocenti, Francesco Faldi

Ordinamento penitenziario

L'ordinato svolgimento della vita intramuraria è assicurato dal c.d. “regime disciplinare” (art. 36 ord. penit.), strutturato sul tradizionale binomio ricompensa - punizione. La prima costituisce il riconoscimento del senso di responsabilità mostrato dal detenuto nella condotta personale e nelle attività organizzate nell'Istituto di pena (art. 37 ord. penit.), la seconda si ricollega alla commissione di una condotta che il regolamento penitenziario qualifica come infrazione disciplinare (artt. 38, 39 e 40 ord. penit.).

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