Focus

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Opposizione al decreto penale di condanna con richiesta di “patteggiamento”

27 Luglio 2015 | di Aldo Areddu, Eleonora Pividori, Antonietta Tazza

Procedimento per decreto

L’opposizione a decreto penale di condanna accompagnata da una richiesta di applicazione di pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento) porta con sé taluni profili problematici relativi in particolare allo svolgimento dell’iter che può condurre all’afflizione concordata che qui meritano di essere partitamente disaminati.

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Il diritto alla traduzione della sentenza

24 Luglio 2015 | di Natalia Rombi

Atti e provvedimenti del giudice

Il legislatore, con d.lgs. 32/2014, ha provveduto a dare attuazione alla direttiva 2010/64/UE sull'interpretazione e traduzione degli atti nel processo. Con tale intervento normativo ha finalmente riconosciuto all'imputato alloglotta non solo il diritto all'assistenza dell'interprete ma anche il diritto alla traduzione degli atti del processo, funzionale ad una piena esplicazione del diritto di difesa.

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La deontologia dei magistrati

24 Luglio 2015 | di Rodolfo Sabelli

Deontologia

Il dibattito pubblico, da tempo concentrato sul tema della qualità delle regole del processo e su quelli della responsabilità disciplinare e civile dei magistrati, ha lasciato ingiustamente in ombra il valore della deontologia.

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Il vaglio di determinatezza dell’imputazione in sede di udienza preliminare

24 Luglio 2015 | di Mario De Bellis

Imputazione

A fronte di un dato normativo abbastanza elastico su quale debba essere il contenuto del capo di imputazione, la cui redazione è rimessa in buona misura al discrezionale apprezzamento del pubblico ministero che lo redige, il primo momento di vaglio sulla corretta redazione dello stesso è, per i processi che transitano dall’udienza preliminare, proprio quello effettuato dal giudice dell’udienza Preliminare.

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Errore sul fatto ed errore sul precetto: criteri distintivi con particolare riferimento all’errore di diritto su legge extrapenale

21 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Errore (diritto penale)

La profonda differenza di disciplina dei due tipi di errore contemplati negli artt. 5 e 47 c.p., in ordine, rispettivamente, all’errore sul precetto e all’errore sul fatto, impone di individuare i criteri necessari per distinguerli.

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Le sanzioni e le misure cautelari previste dal d.lgs. 231/2001

21 Luglio 2015 | di Paolo Di Fresco

Responsabilità degli enti

La Sezione II del d.lgs. 231/01 delinea una variegato sistema sanzionatorio, in cui le sanzioni finanziarie (sanzioni pecuniarie e la confisca) coesistono con le sanzioni interdittive (che incidono sull’attività dell’ente) e la pubblicazione della sentenza, che ha invece funzione stigmatizzante.

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Teorie interpretative e implicazioni sostanziali e processuali

20 Luglio 2015 | di Alessandra Testaguzza

Immunità

Diverse teorie interpretative si sono succedute negli anni con il chiaro intento di individuare l’essenza connotante la categoria delle immunità tra i limiti alla obbligatorietà della legge penale, configurandola come elemento negativo della capacità penale, o ancora riconducendola nell’ambito delle cause di giustificazione o fra le cause personali di esclusione della pena ovvero di esenzione dalla giurisdizione.

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Le contestazioni a catena

17 Luglio 2015 | di Valentina Sellaroli

Termini di custodia cautelare

Uno degli aspetti più complessi riguardo le modalità di computo dei termini della custodia cautelare riguarda il fenomeno delle cd. "contestazioni a catena" che si verifica quando nei confronti di un imputato sono emesse più ordinanze che dispongono la medesima misura per uno stesso fatto.

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La tutela patrimoniale delle vittime di usura

17 Luglio 2015 | di Cesare Parodi

Usura

Il mutamento di sensibilità nei confronti delle vittime ha condotto il legislatore, con la l. 7 marzo 1996 n. 108, a prevedere, a fronte di determinati presupposti, la erogazione di mutuo ai soggetti vittime di usura.

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Giudizio abbreviato e nuove contestazioni

17 Luglio 2015 | di Caterina Scaccianoce

Giudizio abbreviato

Gli artt. 516 e 517 c.p.p. consentono al pubblico ministero di modificare o ampliare l’accusa nel “corso dell’istruzione dibattimentale”. L’articolo si sofferma sui rapporti tra nuove contestazioni e accesso al rito abbreviato attraverso una lettura costituzionalmente orientata.

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