Focus

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L’applicabilità della sentenza di proscioglimento predibattimentale in appello

26 Novembre 2015 | di Daniele Livreri

Appello

Una pluralità di norme del vigente codice di rito consentono di ritenere che il giudice, preliminarmente all’accertamento della fondatezza dell’accusa, debba verificare l’esistenza di una serie di elementi alla cui presenza è legato il suo potere-dovere di scendere all’esame del merito e che, sinteticamente, vanno denominati condizioni processuali.

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Operazioni sotto copertura, l’influenza della Corte Edu sull'applicabilità della scriminante. Provocatore o infiltrato?

26 Novembre 2015 | di Catello Vitiello

Agente provocatore

Il legislatore, sulla scorta delle indicazioni derivanti dalla giurisprudenza di Strasburgo e raccolte dalla giurisprudenza di legittimità nazionale, nel 2010 (l. 136/2010) ha modificato l’art. 9 l. 146/2006 (Operazioni sottocopertura) circoscrivendo così l’ambito di operatività soggettivo di questa speciale causa di giustificazione ai soli agenti sotto copertura, escludendo esplicitamente gli agenti provocatori in senso stretto.

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Frode informatica e indebito utilizzo di carte di credito

25 Novembre 2015 | di Roberto Carrelli Palombi

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico

La giurisprudenza si è interrogata sulla qualificazione giuridica di condotte di accesso abusivo a sistemi informatici effettuata tramite utilizzo indebito di un’identità digitale relativa ad una cata di credito clonata: un soggetto, dopo essere entrato in possesso del codice impresso sulla banda magnetica di una carta di credito appartenente ad un cittadino straniero realmente esistente, aveva clonato la carta di credito intestata al suddetto individuo e con la stessa aveva effettuato molteplici transazioni commerciali.

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Circostanze del reato e concorso di persone. Estensibilità condizionata dell’attenuante della riparazione

24 Novembre 2015 | di Vanessa Spaziani Testa

Circostanze del reato

Ricostruita la disciplina della c.d. comunicabilità o estensibilità delle circostanze ai concorrenti nel reato, verrà in particolare esaminata la questione della fruibilità della circostanza attenuante del risarcimento del danno ex art. 62, n. 6, c.p. da parte del compartecipe diverso da colui il quale, prima del giudizio, ha provveduto all’integrale ristoro del danno in favore della vittima.

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Patologie applicative in tema di omessa o ritardata iscrizione della notitia criminis

23 Novembre 2015 | di Antonio Trimboli

Notizia di reato

Il caso riguarda la tempestiva iscrizione del nominativo dell’indagato nel registro delle notizie di reato – oggi di grande attualità – e può essere così sintetizzato. Un soggetto viene attinto da una misura cautelare personale in relazione ad una serie di reati di usura. L’indagato, però, è iscritto nel registro ex art. 335 c.p.p. solo con riguardo a uno dei reati contestati, mentre nessuna iscrizione risulta eseguita dal P.M. con riferimento ai successivi fatti usurari consumati ai danni di altre persone offese.

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Le operazioni di intercettazione. Caratteristiche degli impianti e utilizzabilità degli elementi acquisiti

20 Novembre 2015 | di Maria Milia

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Oggetto di acceso dibattito è stata l’esegesi dell’art. 268, comma 3, c.p.p. nella parte in cui stabilisce che le operazioni di intercettazione possono essere compiute esclusivamente attraverso gli impianti installati presso la procura della Repubblica, a pena di inutilizzabilità degli elementi acquisiti ai sensi dell’art. 271, comma 1, c.p.p.

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Il nuovo falso in bilancio. Problematiche sull’irrilevanza penale delle valutazioni estimative

20 Novembre 2015 | di Antonio D'Avirro

Reati societari

Con la legge 27 maggio 2015, n. 69 il legislatore ha nuovamente modificato il reato di falso in bilancio. Le ragioni della riforma sono da ricercarsi nell’esigenza di ripristinare la punibilità del falso in bilancio che di fatto era venuta meno con la legge n. 61/2002. A seguito di tale riforma è stata profondamente trasformata la condotta del reato di falso in bilancio: per la prima volta il legislatore ha escluso la rilevanza penale delle valutazione estimative.

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Non punibilità del favoreggiamento commesso dal convivente more uxorio

18 Novembre 2015 | di Antonio Corbo

Favoreggiamento personale e reale

Questione da tempo discussa è quella relativa alla possibile applicazione della causa di non punibilità prevista dall’art. 384, comma 1, c.p. alla condotta di favoreggiamento commessa in favore del convivente di fatto. Se la giurisprudenza costituzionale e la quasi totalità delle pronunce del giudice di legittimità risultano contrarie a tale soluzione, diversificato è l’atteggiamento della dottrina.

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Il risarcimento del danno per detenzione contraria all’art. 3 Cedu

17 Novembre 2015 | di Fabio Fiorentin

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

In seguito alla sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo sul caso Torreggiani e al. c./Italia (8 gennaio 2013), l'art. 1, comma 1, d.l. 26 giugno 2014, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla l. 11 agosto 2014, n. 117, ha inserito nella legge di ordinamento penitenziario (l. 26 luglio 1975, n. 354) l’art. 35-ter, che contiene la disciplina dei rimedi risarcitori per ottenere il ristoro del pregiudizio a causa delle condizioni di detenzione inumane e degradanti subite da detenuti e internati, in violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu).

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Molte perplessità e poche note positive nella legge delega di riforma delle intercettazioni

16 Novembre 2015 | di Leonardo Filippi

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Il 23 settembre ultimo scorso, la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge governativo noto come disegno di legge Orlando (disegno di legge n. 2798), recante modifiche al codice penale e al codice di procedura penale. Tale disegno di legge, all’art. 30, delega il Governo a riformare la materia delle intercettazioni (oltre che dei giudizi di impugnazione). Il tema delle intercettazioni nel processo penale è argomento di estrema attualità, oltre che di eccezionale importanza per gli interessi coinvolti, perché detto strumento investigativo, da una parte, soddisfa le esigenze di indagine ma, dall’altra, incide, oltre che sul diritto di difesa e al contraddittorio, sulla fondamentale segretezza delle comunicazioni

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