Focus

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Le particolari regole dell'incidente probatorio in caso di reati su minori o soggetti vulnerabili

18 Gennaio 2016 | di Antonietta Tazza, Aldo Areddu, Eleonora Pividori

Incidente probatorio

In seno alla disciplina dell’incidente probatorio il legislatore ha collocato un regime ad hoc e sostanzialmente semplificato – una sorta di “corsia preferenziale” – per particolari reati sessuali e altre fattispecie che in comune con i primi hanno senz’altro l’essere la persona da esaminare un minore, vittima o comunque coinvolto nella vicenda, o comunque una persona offesa maggiorenne particolarmente vulnerabile.

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La riforma del Codice antimafia: misure di prevenzione, modifiche all’organizzazione giudiziaria, profili processuali

15 Gennaio 2016 | di Antonio Balsamo

Associazione di tipo mafioso o camorristico

Il testo unificato di riforma del Codice antimafia, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, contiene importanti novità sul piano sostanziale e su quello processuale. Una prima analisi di queste nuove disposizioni conduce a un giudizio sicuramente positivo, anche se non mancano alcuni aspetti perfettibili.

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Le circostanze aggravanti del delitto di violenza sessuale aggravata

14 Gennaio 2016 | di Francesca Romana Fulvi

Violenza sessuale

La legge 15 febbraio 1996, n. 66 Norme contro la violenza sessuale ha ridisciplinato l’intera materia dei reati sessuali. Nello specifico l’art. 4 ha introdotto l’art. 609-ter c.p., che prevede alcune nuove circostanze aggravanti speciali collegate alla commissione del delitto di violenza sessuale (art. 609-bis c.p.).

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La "trasversalità" soggettiva e temporale dell'interrogatorio

13 Gennaio 2016 | di Gian Luca Giovannini

Imputato

L’interrogatorio è uno degli istituti giuridici cosiddetti trasversali per le sue peculiarità soggettive ed oggettive. Ha il fine dell’acquisizione delle informazioni da parte dell’Autorità Giudiziaria o della P.G. con significative differenze rispetto alle “sommarie informazioni” ex art. 350 o ex art. 370 c.p.p..

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L’appropriazione indebita “bancaria” nell’ottica autonomistica del diritto penale

13 Gennaio 2016 | di Gianluca Bergamaschi

Appropriazione indebita

L’interrogativo è se commetta appropriazione indebita aggravata, ex art. 646, comma 3, c.p., o altro reato o nessun reato, l’impiegato di banca che, senza autorizzazione, movimenti delle somme accreditate su un conto, spostandole su altro conto e/o investendole nell’interesse altrui; ciò analizzando gli elementi costitutivi, specialmente la nozione del bene denaro, alla luce della dottrina e della giurisprudenza prevalenti e conformi al principio di autonomia del diritto penale.

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La ricettazione ed il principio di correlazione fra l’accusa contestata e la sentenza alla luce della giurisprudenza della Corte Edu

11 Gennaio 2016 | di Roberto Carrelli Palombi

Ricettazione

Si è posto, frequentemente, il problema della diversa definizione giuridica di fatti contestati come furto e qualificati dal giudice come ricettazione o viceversa di contestazioni di ricettazioni derubricate in furti.

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L’udienza non partecipata per il ricorso cautelare reale in Cassazione: una soluzione non pienamente persuasiva

08 Gennaio 2016 | di Giorgio Spangher

Cass. pen., Sez. unite

Misure cautelari reali

Non deve ritenersi azzardato affermare che il legislatore del 1988 abbia considerato il tema delle misure cautelari reali alla stregua di un figlio di un dio minore e che, come in altre situazioni, la novità introdotta con la l’ultima riforma (l. 47/2015) non sia stata accompagnata da un prodotto normativo all’altezza dei problemi che si prospettavano e soprattutto si sarebbero prospettati.

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La particolare tenuità del fatto. Finalità ed ambito applicativo dell’istituto

07 Gennaio 2016 | di Aldo Aceto

Particolare tenuità del fatto

La non punibilità per particolare tenuità del fatto non ha finalità deflattive, né costituisce una sorta di “depenalizzazione in concreto” di reati bagatellari. Si tratta di istituto che costituisce la sintesi di alcuni principi cardine del diritto penale sostanziale e processuale.

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Il caporalato quale nuova forma di schiavitù. Analisi dell’art. 603-bis c.p. in attesa di una riforma effettiva

07 Gennaio 2016 | di Leonardo Marino

Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

Il presente focus ha ad oggetto l’analisi del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cui all’art. 603-bis c.p. e pone particolare attenzione ai limiti della normativa vigente.

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È davvero esaurito il catalogo delle ingiuste detenzioni “riparabili”?

05 Gennaio 2016 | di Fabrizio Galluzzo

Riparazione per ingiusta detenzione

Il catalogo delle forme di ingiusta detenzione “riparabili” è costituito, per lo più, da detenzioni di natura cautelare, che traggono origine dall’esercizio legittimo della giurisdizione che ha, ciò nonostante, determinato il verificarsi di un danno a carico del destinatario del provvedimento restrittivo.

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