Focus

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Responsabilità nel caso di eventi naturali dannosi o pericolosi e scudo penale per Covid-19

07 Luglio 2021 | di Carlo Brusco

Attività medico-chirurgica

Tutti gli eventi naturali - compresi quelli apparentemente innocui (per esempio una pioggia di bassa intensità) - sono astrattamente idonei a provocare danni alle cose e alle persone. Non in tutti questi casi sorge una responsabilità in capo ad una o più persone fisiche o giuridiche o ad enti personificati per i danni derivati dall’evento naturale...

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Il riparto di competenza in materia di sorveglianza tra giudice ordinario e giudice minorile dopo il d.lgs. n. 121/2018

24 Giugno 2021 | di Leonardo Degl'Innocenti, Francesco Faldi

Processo minorile

La competenza del Tribunale per i minorenni in materia di sorveglianza permane nei confronti del minore condannato ad una pena detentiva fino a quando il medesimo non abbia compiuto venticinque anni di età. I provvedimenti da adottare in tema di sorveglianza successivamente al compimento di tale età sono, invece, di competenza del Magistrato di Sorveglianza e del Tribunale di Sorveglianza ordinari...

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Trattenimento degli stranieri e arresto differito: le novità introdotte dal decreto “immigrazione-sicurezza”

16 Giugno 2021 | di Leonardo Degl'Innocenti, Alessandro Trinci

Arresto

Estendendo al settore dell'immigrazione un istituto controverso e discusso già sperimentato nell'ambito delle manifestazioni sportive, il legislatore, con il dl. n. 130/2020 (c.d. decreto “immigrazione-sicurezza”), convertito nella l. n. 173/2020, ha previsto la possibilità di arrestare in modo differito rispetto alla commissione del reato l'autore di delitti commessi con violenza alle persone o alle cose in occasione o a causa del trattenimento in uno dei centri di permanenza per i rimpatri o durante la permanenza nelle strutture di primo soccorso e accoglienza...

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L'affidamento in prova non può essere revocato o “cessato” come effetto automatico di una nuova misura custodiale

09 Giugno 2021 | di Michele Sbezzi

Cass. pen., Sez. I

Misure alternative alla detenzione

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato cessata la misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale che aveva concesso a un condannato per reati connessi con il traffico di stupefacenti. Ciò perché l'affidato era entrato in carcere per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Milano per reati di partecipazione ad associazione finalizzata al narcotraffico e per reati di scopo, in epoca, cioè, precedente alla valutazione che del condannato era stata effettuata dal Tribunale stesso e, a maggior ragione, precedente alla concessione della misura alternativa alla detenzione...

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L'impatto della criminalità sulla salute umana

04 Giugno 2021 | di Alessandro Brigatti

Somministrazione di medicinali guasti o pericolosi

Durante la pandemia la contraffazione e il commercio di medicinali falsificati sono aumentati e ciò rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica. Le normative a disposizione per contrastare il fenomeno permettono ad oggi di perseguire anche le attività collaterali alla contraffazione e riguardanti trasporto, immissione in commercio e documentazione relativa ai medicinali stessi. Implementare e uniformare i sistemi giuridici porterebbe ad un'efficacia maggiore nella tutela della salute collettiva, intervenendo anche sui costi dei medicinali per abbattere l'offerta illegale...

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Diritto d'accesso e segnalazioni di operazioni sospette antiriciclaggio: un ossimoro?

03 Giugno 2021 | di Ranieri Razzante

Cons. Stato

Antiriciclaggio

La segnalazione effettuata ai sensi dell'art. 41 d.lgs. n. 231/2007 deve ritenersi rientrante nel novero dei documenti attinenti all'attività informativa nei settori istituzionali di cui all'art. 4, lett.c), DM n. 603/1996, e, quindi, deve essere sottratta all'accesso di cui alla l. n. 241/1990...

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Cenni interpretativi e applicativi del nuovo reato di sfruttamento del lavoro di cui all'art. 603-bis c.p.

01 Giugno 2021 | di Alessandro Ranaldi

Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

È noto che solo di recente il legislatore italiano ha inteso punire direttamente l'imprenditore o, comunque, il datore di lavoro che utilizzi manodopera in condizioni di sfruttamento, approfittando del relativo stato di bisogno dei soggetti impiegati. La legge n. 199/2016, in vigore dal 4 novembre 2016, ha modificato l'art. 603-bisc.p., introducendo la nuova figura del reato di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Si tratta di un delitto che prevede la pena della reclusione da uno a sei anni e della multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato...

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Gli emendamenti della Commissione Lattanzi per la riforma del processo penale

01 Giugno 2021 | di Antonella Marandola

Procedimento e processo

È stata depositata la Relazione della Commissione di studio, insediata presso il Ministero per elaborare proposte di riforma al D.D.L. AC 2435 (c.d. riforma Bonafede). Si trattava di predisporre emendamenti al citato D.D.L. in tre specifiche aree: il processo penale, la prescrizione, il sistema sanzionatorio. L'articolato che emerge dall'integrazione dei due testi si struttura in tre capi: il primo incentrato sul processo, il secondo sulle modifiche...

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Dead man walking, il “Vento d'Europa” e le sue… parole. La decisione della Consulta sull'ergastolo ostativo

31 Maggio 2021 | di Angela Caruso

Corte cost.,

Detenzione domiciliare

La Corte costituzionale ha rinviato all'udienza pubblica del 10 maggio 2022 la trattazione delle Q.L.C. degli artt. 4-bis, comma 1 e 58-ter l. n. 354/1975 in uno all'art. 2 d.l. n. 152/1991, conv. con modd. nella l. n. 203/1991, nella parte in cui escludono che il condannato all'ergastolo, per delitti commessi avvalendosi delle condizioni di cui all'art. 416-bis c.p. ovvero...

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Sull'estensione analogica dell'art. 384, comma 1, c.p.

27 Maggio 2021 | di Tullio Padovani

Cass. pen., Sez. Un.

Cause di non punibilità

Il contributo commenta la sentenza delle Sezioni Unite n. 10381/2020, che ha stabilito l'estensibilità per analogia al convivente more uxorio della scusante prevista dall'art. 384, comma 1, c.p. La questione, già sottoposta più volte al vaglio della Corte Costituzionale, era stata ritenuta infondata o inammissibile, pur riconoscendo come la posizione del convivente di fatto, anche se non necessariamente corrispondente a quella del coniuge legittimo, meritasse...

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