Bussola

Riserva di codice

Sommario

Inquadramento | Il principio della “riserva di codice” | Gli effetti immediati | Le discipline escluse | Guida all'approfondimento |

 

L'art. 1, comma 85, lettera q), della l. 103 del 2017, nel delegare al Governo la riforma dell'ordinamento penitenziario, prevedeva, tra i criteri direttivi, «l'attuazione, sia pure tendenziale del principio della riserva di codice nella materia penale, al fine di una migliore conoscenza dei precetti e delle sanzioni e quindi dell'effettività della funzione rieducativa della pena, presupposto indispensabile perché l'intero ordinamento penitenziario sia pienamente conforme ai princìpi costituzionali, attraverso l'inserimento nel codice penale di tutte le fattispecie criminose previste da disposizioni di legge in vigore che abbiano a diretto oggetto di tutela beni di rilevanza costituzionale, in particolare i valori della persona umana, e tra questi il princìpio di uguaglianza, di non discriminazione e di divieto assoluto di ogni forma di sfruttamento a fini di profitto della persona medesima, e i beni della salute, individuale e collettiva, della sicurezza pubblica e dell'ordine pubblico, della salubrità e integrità ambientale, dell'integrità del territorio, della correttezza e trasparenza del sistema economico di mercato». L'art. 1 d.lgs. 1° marzo 2018, n. 21, attuando la predetta delega,  ha introdotto nel codice penale l'art. 3-bis che afferma il principio della riserva di c...

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