Bussola

Carcere duro

07 Settembre 2020 |

Sommario

Inquadramento | Le origini | Gli interventi della legge n. 70 del 2020 | I destinatari | La scindibilità del cumulo | I contenuti | La sospensione in caso di rivolta | Sospensione per gravi motivi di ordine pubblico | Risvolti applicativi | Aspetti processuali | Casistica |

 

Il regime di carcere duro disciplinato dall'art. 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) rappresenta una deroga alle ordinarie regole del trattamento penitenziario, così come descritto e disciplinato dal Titolo I della medesima legge sull'ordinamento penitenziario (di seguito, ord. pen.). In linea generale, deve sottolinearsi che i padri costituenti ed il legislatore del 1975 hanno inteso approcciarsi alla regolamentazione dell'esperienza carceraria in termini non solo di valida modalità di retribuzione per la sofferenza causata dall'illecito commesso bensì anche di occasione di riscatto personale, consistente nella possibilità di affrontare un individualizzato programma trattamentale avente lo scopo di realizzare una consapevole rieducazione del condannato ed un suo graduale reinserimento nel tessuto sociale. Tuttavia, non tutti i detenuti presentano le medesime potenzialità criminali. Non tutti i detenuti, in altri termini, vengono condannati per (o vengono accusati di aver commesso) la medesima tipologia di reati.   Ne consegue che spiccate esigenze di sicurezza e di prevenzione connesse ad illeciti particolarmente offensivi hanno suggerito al legislatore di apprest...

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