Quesiti Operativi

Procedimenti speciali e possibilità di derogare al limite di pena minima

Il limite minimo di pena per la durata della reclusione, pari a quindici giorni ex art. 23 c.p., è derogabile in conseguenza della diminuzione della sanzione operata per un rito speciale?

 

La giurisprudenza della Suprema Corte ha costantemente ritenuto che il limite in questione non sia derogabile, né in relazione al giudizio abbreviato (Cass. pen., Sez. VII, 15 marzo 2016, n. 27674), né in caso di applicazione della pena su richiesta delle parti (Cass. pen., Sez. III, 3 giugno 2014, n. 29985).

È utile però notare che la Corte regolatrice, almeno con riguardo al rito ex art. 444 c.p.p.,  ha ritenuto che la sentenza che disponga una reclusione in misura inferiore al minimo assoluto non possa essere rettificata in sede di legittimità, ai sensi dell'art. 619 c.p.p., dovendo piuttosto essere annullata con rinvio (Cass. pen., Sez. V, 25 ottobre 2005, n. 46790). A tale determinazione la Corte è pervenuta rilevando che il negozio processuale si è formato con riguardo ad una specifica quantificazione della sanzione e non può presumersi un analogo consenso delle parti in ordine ad una sanzione di diversa entità, seppur contenuta nel minimo di legge (ibidem). Per quanto concerne invece il rito abbreviato non constano precedenti in termini e tuttavia non rilevando il consenso delle parti in ordine alla pena, la Corte potrebbe procedere a determinare la pena del caso, ex  art. 620 lett. l) c.p.p. siccome novellato dalla legge 103/2017

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