Quesiti Operativi

Il fugace bacio sulla sulla guancia: violenza sessuale o violenza privata?

Il bacio sulla guancia integra gli estremi del delitto di violenza sessuale?

 

Con sentenza del 19 novembre 2015 (dep. 5 maggio 2016), n. 18679, la Corte di cassazione, Sezione III, ha risolto questione, affermando che il semplice e fugace bacio sulla guancia non può essere considerato come atto sessuale tenendo conto del significato “sociale” che a tale gesto può essere oggettivamente attribuito.

Nel caso di specie, sottoposto all’esame dei giudici di legittimità, l’imputato, dopo aver reiteratamente seguito all’uscita del liceo una ragazzina di quindici anni, con gesti repentini, aveva posto in essere ripetuti tentativi, a volte riusciti, di baciarla sulla guancia.

Il supremo Collegio chiariva che la natura “sessuale” dell’atto deve essere valutata secondo il significato “sociale” della condotta, avuto riguardo all’oggetto dei toccamenti ma anche al contesto in cui l’azione si svolge, ai rapporti intercorrenti tra le persone coinvolte e a ogni altro elemento eventualmente sintomatico di un’indebita compromissione della libertà di autodeterminazione della sfera sessuale del soggetto passivo, che sia oggettivamente e socialmente percepibile come tale.

La Corte Suprema ha, altresì, precisato che tale comportamento se repentino, proprio per quella connotazione “violenta” che qualifica le azioni poste in essere contro la volontà di chi le subisce, può eventualmente integrare il reato di violenza privata di cui all’art. 610 c.p.

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