Quesiti Operativi

Agente provocatore e operatività della scriminante dell’adempimento di un dovere

 

L'agente di polizia giudiziaria che si serva illecitamente di un confidente per l'arresto degli spacciatori, con il consenso implicito e di fatto dei superiori, può invocare l'esimente di cui all'art. 51 c.p. quando agisce nel convincimento che sta svolgendo una attività lecita? La questione non è di semplicissima risoluzione perché entrano in gioco più criticità.

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