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Marta Cartabia istituisce la Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario

17 Settembre 2021 | Detenzione

Sarà presieduta dal Prof. Marco Ruotolo, la Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario, prevista dal decreto del Ministro della Giustizia, Marta Cartabia. L’obiettivo sarà quello di «migliorare la qualità della vita delle persone recluse e di coloro che operano all’interno degli istituti penitenziari».

 

Il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, ha firmato un decreto che prevede la costituzione di una Commissione per l’innovazione del sistema penitenziario. L’obiettivo consiste nel «migliorare la qualità della vita delle persone recluse e di coloro che operano all’interno degli istituti penitenziari, nella prospettiva del rafforzamento dei principi costituzionali e degli standard internazionali».

 

La suddetta Commissione sarà presieduta da Marco Ruotolo, professore ordinario di Diritto Costituzionale Università Roma tre, e sarà composta da:

  • Pietro Buffa (provveditore regionale Lombardia);
  • Antonella Calcaterra (avvocato);
  • Carmelo Cantone (provveditore regionale Lazio, Abruzzo e Molise);
  • Daniela De Robert (componente del Collegio del Garante dei detenuti);
  • Manuela Federico (Uepe, già comandante polizia penitenziaria San Vittore);
  • Antonietta Fiorillo (presidente del tribunale di sorveglianza Bologna);
  • Gianluca Guida (direttore istituto penale per i minorenni Nisida);
  • Fabio Gianfilippi (magistrato di sorveglianza);
  • Raffaello Magi (consigliere Corte di Cassazione);
  • Giuseppe Nese (psichiatra);
  • Catia Taraschi (responsabile dell’ufficio detenuti Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta);
  • Elisabetta Zito (direttrice casa circondariale Catania).

La Commissione si avvarrà di una segreteria tecnico scientifica composta da Antonio Bianco (magistrato), Ernesto Caggiano (magistrato) e Silvia Talini (ricercatrice Università degli studi di Roma tre).

Inoltre, parteciperanno anche Bernardo Petralia (capo Dap) e Gemma Tuccillo (capo dipartimento DGMC).

Il principale compito sarà quello di occuparsi anche dei bisogni formativi delle diverse professionalità dell’Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità.

I lavori della Commissione si concluderanno entro il 31 dicembre 2021.

 

Fonte: Diritto e Giustizia

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