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Le S.U. intervengo sulla formazione progressiva del giudicato sulle parti della sentenza non più impugnabili e sulla relativa esecuzione della pena

01 Febbraio 2021 |

Cass. pen., Sez. Unite, 29 ottobre 2020 (dep. 27 gennaio 2021), n. 3423

Giudicato

Le Sezioni Unite della Cassazione penale, chiamate a pronunciarsi sulla questione controversa in giurisprudenza: ee e a quali condizioni possa darsi esecuzione alla sentenza di condanna in ordine alla quale la Corte di Cassazione, pronunciando l’annullamento con rinvio limitatamente a profili che attengono al trattamento sanzionatorio, abbia determinato, ai sensi dell’art. 624 c.p.p., la formazione della cosa giudicata sulla affermazione di responsabilità e sulle parti che hanno connessione essenziale con la parte annullata,

hanno affermato il seguente principio di diritto:

In caso di annullamento parziale (art. 624 c.p.p.), è eseguibile la pena principale irrogata in relazione a un capo (o a più capi) non in connessione essenziale con quelli attinti dall’annullamento parziale per il quale abbiano acquisito autorità di cosa giudicata l’affermazione di responsabilità, anche in relazione alle circostanze del reato, e la determinazione della pena principale, essendo questa immodificabile ne giudizio di rinvio e individuata alla stregua delle sentenze pronunciate in sede di cognizione. La Corte di cassazione, con la sentenza rescindente o con l’ordinanza di cui all’art. 624, comma 2, c.p.p., può solo dichiarare, quando occorre, quali parti della sentenza parzialmente annullata sono diventate irrevocabili (Cass. pen. Sez. unite, n. 3423/2021).

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