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Le decisioni delle S.U. in tema di falsità su assegno bancario e successione di norme penali nel tempo

24 Luglio 2018 | Delitti contro la fede pubblica

Il 19 luglio 2018 le Sezioni unite della Cassazione di penale, in camera di consiglio, hanno risolto alcune questioni controverse loro rimesse ed hanno affermato i seguenti principi di diritto:

 

falsità commessa su assegno bancario. La falsità commessa su assegno bancario munito della clausola di non trasferibilità rientra nella fattispecie descritta dall’art. 485 c.p., oggi abrogata a seguito dell’intervento del d.lgs. 7/2016 (V. PEZZULLO, Sulla punibilità della falsità commessa su assegno bancario non trasferibile dopo il d.lgs. 7/2016);

 

successione di norme penali nel tempo. A fronte di una condotta interamente posta in essere sotto il vigore di una legge penale più favorevole e di un evento intervenuto nella vigenza di una legge penale più sfavorevole, debba trovare applicazione il trattamento sanzionatorio vigente al momento della condotta (ROSSI – RIVERDITI, La legge penale applicabile nei casi in cui tra condotta ed evento entri in vigore una norma penale sfavorevole per l'imputato).

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