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La Corte Edu tutela le fonti confidenziali dei giornalisti

29 Gennaio 2016 |

Corte Edu, Sez. XII, 19 gennaio 2016, Affaire Gormus et autres c. Turquie, ric. 4908507

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

La Corte Edu, XII Sezione, con sentenza depositata il 19 gennaio 2016 Affaire Gormus et autres c. Turquie, ha condannato lo Stato Turco per violazione dell’art. 10 Cedu, per aver messo in atto perquisizioni e sequestri di materiale informatico e cartaceo presso alcune redazioni giornalistiche al fine di individuare le fonti confidenziali alla base di un reportage pubblicato su un magazine nazionale nel quale si dava notizia di una “classifica” di giornalisti “buoni e cattivi”, compilata dalle autorità militari, sulla base della loro opinione in merito all’azione delle forze armate.

Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo l’attuazione di provvedimenti, quali la perquisizione e il sequestro del materiale, anche nell’ipotesi in cui questi non conducano all’obiettivo perseguito (nel caso specifico la rivelazione della fonte confidenziale), è idonea a violare la libertà di stampa in quanto intimidatoria e pregiudizievole alla tutela della fonti dei giornalisti.

Possono essere posti dei limiti alla libertà di stampa, spiegano i giudici europei, solo in situazioni eccezionali e in presenza di un bisogno sociale imperativo.

Data la mancata prova della sussistenza di suddette circostanze, la Corte ha affermato la violazione della Convezione Edu e condannato la Turchia a versare degli indennizzi tra i 500 € e i 2500 € ai giornalisti per danno morale.

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