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Corte costituzionale: il termine a difesa deve essere riconosciuto anche nel giudizio direttissimo

 

La necessità di una piena garanzia del diritto di difesa – che si traduce nel carattere effettivo della scelta sui riti alternativi assicurato dal riconoscimento di condizioni, materiali e temporali, che consentano all’imputato un’adeguata ponderazione della propria strategia processuale – vale a maggior ragione nel giudizio direttissimo, segnato da un rapido avvicendamento delle fasi processuali.

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