Focus

La traduzione degli atti nei confronti dell'imputato alloglotta: i casi problematici negli orientamenti della Suprema Corte

04 Novembre 2021 | , Atti (traduzione degli)

Sommario

Abstract | L'istituto della traduzione degli atti disciplinato dall'art. 143 c.p.p. nella nuova formulazione operata dal d.lgs. n. 32/2014, in attuazione della direttiva 2010/64/UE | La traduzione degli atti nei confronti dell'imputato alloglotta, latitante o irreperibile | La traduzione degli atti nei confronti dell'imputato alloglotta che abbia eletto domicilio presso il difensore di fiducia | La rescissione del giudicato nell'ipotesi di incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo da parte dell'imputato alloglotta a cui non sia stata offerta la traduzione degli atti | In conclusione |

 

Il presente lavoro ha ad oggetto l'analisi della disciplina di cui all'art. 143 c.p.p. Diritto all'interprete e alla traduzione di atti fondamentali, come modificata dal d.lgs. n. 32/2014. L'analisi considera gli interventi giurisprudenziali in materia, grazie ai quali si è creato una sorta di “elenco” degli atti che devono essere tradotti, nonché un recente orientamento della cassazione (Cass. pen. sez. VI, n. 30143/2021) che ha ritenuto l'obbligo di traduzione degli atti in favore dell'imputato alloglotta...

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