Focus

La rinnovazione obbligatoria in abbreviato al vaglio della Corte Europea

Sommario

Premessa | Il caso e la ratio decidendi della Corte europea | La rinuncia al contraddittorio: un (rilevante) epifenomeno del rito accusatorio | Il processo a statuto probatorio variabile: “oltre” la volontà dell'imputato | Criticità legali e (pre)giudizi culturali | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La Corte europea dei diritti umani ha ritenuto coerente con le garanzie convenzionali la rinuncia volontaria e consapevole al diritto al contraddittorio, che l'imputato effettua con la scelta di essere giudicato con il rito abbreviato, e che la rinuncia espressa in primo grado sia valida anche in appello, nulla rilevando che questo possa risolversi in un overturning della sentenza assolutoria...

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