Quesiti Operativi

Quesiti Operativi

Applicabilità della disciplina delle intercettazioni alle videoriprese

30 Novembre 2016 | di Maria Milia

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Le videoriprese eseguite dalla polizia giudiziaria costituiscono intercettazioni? L’argomento è stato affrontato dalle Sezioni unite (n. 26795 del 28 marzo 2006) secondo cui le videoregistrazioni in luoghi pubblici, ovvero aperti o esposti al pubblico, eseguite dalla polizia giudiziaria, anche d'iniziativa, vanno incluse nella categoria delle ...

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Appello e remissione della querela

29 Novembre 2016 | di Andrea Lazzoni

Appello

In caso di condanna intervenuta in primo grado per un reato perseguibile a querela di parte, può essere proposto appello al solo fine di rappresentare al giudice di secondo grado la sopravvenuta remissione della querela e la conseguente accettazione? Quali oneri di allegazione gravano sulla parte impugnante? A rigore, un atto d'appello che abbia l'unico fine di rappresentare l'intervenuta remissione della querela potrebbe (e, più ancora, potrà, se troveranno spazio le preannunciate modifiche normative) essere dichiarato inammissibile.

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I limiti della difesa rispetto all'esame delle cose sequestrate

25 Novembre 2016 | di Viviana Torreggiani

Difesa e difensore

Il P.M. può rifiutare la richiesta della difesa ex artt. 327-bis e 391-sexies c.p.p. di esaminare un bene posto sotto sequestro adducendo l'impossibilità di stabilire se la polizia giudiziaria all'atto del sequestro, o successivamente all'apposizione dei sigilli, abbia rispettato le norme per tutelare il bene da possibili contaminazioni non risultando questo repertato dalla scientifica? Anche l'accesso ai luoghi (artt. 391-sexies e 391-septies c.p.p.) è una tipica attività d'indagine difensiva consentita a tutti i soggetti indicati nell'art. 391-bis c.p.p.: difensore, sostituto, investigatori privati e ...

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Testi assenti e revocabilità dell'ammissione della prova

03 Novembre 2016 | di Angelo Zampaglione

Prova

Può il giudice, qualora i testi della difesa siano assenti, revocarne l'ammissione senza contraddittorio tra le parti e senza giustificarne la superfluità ex art. 495, comma 4, c.p.p.? Investita del quesito in parola, la Corte di cassazione ha affermato che è illegittimo il provvedimento con cui il giudice, rilevata l'assenza dei testi della difesa ...

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Depenalizzazione e reato complesso

26 Ottobre 2016 | di Marco Galati

Depenalizzazione

Come opera la depenalizzazione nei riguardi dei reati complessi? In particolare nel caso di depenalizzazione del reato di danneggiamento semplice rispetto alla fattispecie di violazione di domicilio aggravata per violenza sulle cose ex art. 614, ultimo comma, c.p.? Al fine di fornire una risposta completa al quesito in esame appare necessario premettere qualche cenno sul significato e sulla finalità della categoria dei reati complessi. L'art. 84 c.p., rubricato reato complesso, stabilisce che ...

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Il ritardo dei provvedimenti del giudice per le indagini preliminari

21 Ottobre 2016 | di Maria Milia

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Cosa accade se le intercettazioni disposte d’urgenza vengano convalidate in ritardo o se il provvedimento di autorizzazione alla proroga sia adottato successivamente alla scadenza del termine? Quando la convalida non interviene tempestivamente l’intercettazione, secondo quando previsto ...

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Ufficio di sorveglianza e misure alternative alla detenzione

14 Ottobre 2016 | di Gaetano Maria Greco

Misure alternative alla detenzione

Una volta avanzata al tribunale di sorveglianza una richiesta di misura alternativa alla detenzione, è possibile, nelle more del procedimento, richiederne una diversa (necessitata, ad esempio, dal mutamento del quadro originariamente prospettato)? Qual è il termine ultimo per procedere in tal senso? In ogni caso, può il tribunale di sorveglianza applicare una misura diversa da quella richiesta? Ai sensi dell'art. 71-sexies della legge 354/1975, il presidente del tribunale di sorveglianza, sentito ...

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La prova del dolo nel tentativo di omicidio

05 Ottobre 2016 | di Andrea Alberico

Delitto tentato

In sede di prova del dolo nel tentativo di omicidio, quali sono i criteri per la distinzione con le lesioni personali? Il problema della prova del dolo nel delitto di omicidio costituisce uno dei luoghi più esplorati e controversi della scienza penale. L'accertamento della volontà omicidiaria, infatti, oltre ad essere decisivo ai fini dell'applicazione delle diverse fattispecie che presidiano la vita, risulta connotato da intrinseca difficoltà per la “forma libera” della fattispecie e per la sconfinata casistica che può porsi innanzi agli operatori. La testimonianza di questa difficoltà emerge anche dalla prudenza semantica cui ricorre la suprema Corte nelle decisioni al riguardo.

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Distinzione tra maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti del coniuge

28 Settembre 2016 | di Paola Di Nicola

Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli

Le condotte assillanti commesse in danno del coniuge o del convivente rientrano nel delitto di maltrattamenti o nel reato di atti persecutori aggravati? Se gli atti persecutori sono rivolti contro il coniuge, anche se separato legalmente o di fatto, o contro il convivente, sempre che ricorrano tutte le componenti che contribuiscono a delinearne la figura tipica del delitto di cui all’art. 612-bis, commi 1 e 2, c.p. ...

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La rilevanza penale del gioco d'azzardo

16 Settembre 2016 | di Francesca Perrotta

Gioco e scommesse

Entro quali limiti il gioco d’azzardo integra ancora una fattispecie penalmente rilevante? Di particolare attualità, in virtù della grande incertezza che sul piano economico caratterizza il gioco d’azzardo, risulta essere la norma contenuta nell’art. 721 c.p. Al fine di comprendere qual è il fondamento politico-criminale della sanzione comminata dal Legislatore nell’ipotesi di gioco d’azzardo, sembra necessario affrontare la questione preliminare rappresentata dalla definizione del gioco d’azzardo stesso. Soffermandosi poi sugli elementi costitutivi dello stesso, sarà possibile evidenziare i punti di criticità sollevati a tal uopo dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

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