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Il giudice dell’esecuzione può revocare la sentenza di condanna per abolitio criminis implicita

27 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. unite, 29 ottobre 2015 (dep. 23 giugno 2016), n. 26259

Giudice dell’esecuzione

Il giudice dell’esecuzione può revocare, ai sensi dell’art. 673 c.p.p. una sentenza di condanna pronunciata dopo l’entrata in vigore della legge che ha abrogato la norma incriminatrice, allorché l’evenienza di abolitio criminis non sia stata rilevata dal giudice della cognizione.

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Omesso versamento Iva e art. 13, comma 1, d.lgs. 471/1997: il giudice non può applicare il ne bis in idem ma deve sollevare Q.L.C.

24 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. III, 21 aprile 2016 (dep. 22 giugno 2016), n. 25815

Bis in idem (divieto)

Il giudice di legittimità ha affermato che tra il reato di omesso versamento Iva di cui all’art. 10-ter d.lgs. 74/2000 e l’art. 13, comma 1 d.lgs. 471/1997, il quale punisce con sanzione amministrativa la periodica omissione del versamento dell’Iva entro il mese successivo a quello di maturazione del debito d’imposta, sussiste un rapporto di progressione e non di specialità, con la conseguenza che al trasgressore devono applicarsi entrambe le sanzioni.

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Le motivazioni della Cassazione sul caso Garlasco: colpevolezza dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio

23 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. V, 12 dicembre 2015 (21 giugno 2016), n. 25799

Omicidio doloso

La quinta Sezione della Cassazione ha depositato il 21 giugno 2016 le motivazioni della sentenza n. 25799 sul noto caso dell’omicidio di Garlasco. La Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dall’imputato, confermando così la condanna emessa in appello a seguito di un annullamento con rinvio.

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Omicidio e lesioni stradali. Le direttive della Procura di Torino

20 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Omicidio colposo (e omicidio stradale)

Il Procuratore della Repubblica di Torino, il Dott. Armando Spataro, ha diffuso le direttive in materia delle nuove ipotesi incriminatrici di cui alla legge 41/2016, in particolare in tema di omicidio stradale e prelievi coattivi. Il protocollo n. 1861 del 14 giugno 2016, è indirizzato in primis alla polizia giudiziaria al fine di fornire indicazioni operative per le indagini riguardanti i reati di cui agli artt. 589-bis e 590-bis c.p.

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L’infondatezza della notizia di reato non esclude la notifica della richiesta di archiviazione alla persona offesa da reato con violenza alla persona

16 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. III, 18 febbraio 2016 (dep. 13 giugno 2016), n. 24432

Notificazioni

L’avviso della richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato, nei delitti commessi con violenza alla persona, deve essere in ogni caso notificato, a cura del P.M., alla persona offesa (art. 408, comma 3-bis c.p.p.) anche se, nel caso specifico, sia stata accertata l’insussistenza della violenza.

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Il supermercato chiuso al pubblico non è luogo di privata dimora

15 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. II, 20 maggio 2016 (dep. 9 giugno 2016) n. 23981

Rapina

La Cassazione penale, Sezione II, con sentenza del 9 giugno 2016, n. 23981 ha ritenuto che, ai fini dell'aggravante di cui all'art. 628, comma 3, n. 3-bis c.p. (in riferimento all’art. 624-bis c.p.), il supermercato, pur quando sia intervenuta la chiusura al pubblico, non rientra tra i luoghi destinati a privata dimora, tra i quali rientrano soltanto i luoghi non pubblici nei quali le persone si trattengano per compiere, anche in modo transitorio e contingente, atti della vita privata.

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Esigenze cautelari: è necessaria l’alta probabilità che si presenti l’occasione di commissione del delitto

14 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. VI, 4 maggio 2016 (dep. 13 giugno 2016), n. 24476

Misure cautelari personali

L’attualità del pericolo, richiesto dall’art. 274, lett. c) c.p.p. ai fini della disposizione della misura cautelare, involge la valutazione di un pericolo prossimo all’epoca in cui viene applicata la misura ovvero di occasioni prossime alla commissione di nuovi reati, non meramente ipotetiche ed astratte ma probabili nel loro vicino verificarsi.

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MAE. Obbligatoria l’indicazione dell’esistenza di un mandato d’arresto nazionale

13 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Mandato di arresto europeo (MAE)

Il riferimento dell'art. 8, § 1, lett. c), direttiva 2002/584/Gai, al mandato di arresto che deve essere indicato nel contenuto del mandato di arresto europeo, va interpretato come evocante un mandato di arresto nazionale distinto dal mandato di arresto europeo.

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Dalla Camera il sì definitivo al reato di negazionismo

10 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Discriminazioni (razziali, etniche, religiose)

La Camera ha approvato in via definitiva, l’8 giugno 2016, la proposta di legge recante Modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale.

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Soggiorno irregolare. La reclusione è ammessa solo a conclusione della procedura di rimpatrio

08 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica

Corte di giustizia dell’Unione europea, grande Sezione, 7 giugno 2016, C-47/15

Stranieri

Gli Stati membri non possono consentire, in conseguenza del mero ingresso irregolare che determini un soggiorno irregolare, la reclusione di cittadini di paesi terzi, nei confronti dei quali la procedura di rimpatrio prevista dalla direttiva 2008/115/Ce non sia stata ancora conclusa.

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