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Le linee guida “ufficiali” e la responsabilità penale per colpa del sanitario nella legge Gelli-Bianco

08 Agosto 2018 | di Fabio Basile

Attività medico-chirurgica

L’art. 590-sexies c.p., introdotto dall’art. 6 della legge n. 24 del 2017 (c.d. legge Gelli-Bianco) dispone, in termini univoci, che l’esonero da responsabilità dallo stesso prevista potrà essere concesso, in presenza di ulteriori condizioni, solo in caso di rispetto delle raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge.

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Il giudice deve motivare se ci si trovi in presenza di colpa per imperizia piuttosto che per negligenza o imprudenza

07 Agosto 2018 | di Fabio Valerini

Attività medico-chirurgica

Con la sentenza n. 37794 del 6 agosto 2018 la quarta sezione penale ha affermato che non è conforme alle finalità della legge, in tema di responsabilità medica, una motivazione che enunci la regola di comportamento desumibile da linee–guida senza specificare se si tratti di regola cautelare o di regola di giudizio della perizia del sanitario.

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È possibile la notifica telematica nei procedimenti di prevenzione?

07 Agosto 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. VI, 10 aprile 2018 (dep. 16 maggio 2018), n. 21740

Notifiche telematiche

La Cassazione si è pronunciata sulla possibilità di utilizzare la Pec nell’ambito di un procedimento di prevenzione personale o patrimoniale.

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L’associazione segreta e la capacità interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali e di amministrazioni pubbliche

06 Agosto 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. V, 26 marzo 2018 (dep. 17 luglio 2018), n. 33146

Associazione per delinquere

L’associazione segreta ex art. 1 l. 17/1982 deve costituire una sorta di “contropotere” a quello legittimamente costituito, con finalità opposte a quelle democratiche e con la forza del gruppo organizzato; altresì deve essere in grado di interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali e di amministrazioni pubbliche.

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Aumento di pena ex art. 81, comma 4, c.p. in sede di appello. Violazione del divieto di reformatio in pejus?

01 Agosto 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. II 4 luglio 2018 (dep. 12 luglio 2018), n. 31798

Reformatio in pejus (divieto di)

Se la pena irrogata in primo grado si basa su un errore nel calcolo degli aumenti di pena da operare in caso di continuazione, in sede di appello il giudice è tenuto a condannare alla pena corretta e, qualora questa, nonostante sia intervenuta l'assoluzione per uno dei reati contestati, risulti identica a quella irrogata in primo grado non sussiste alcuna violazione del divieto di reformatio in pejus.

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Nessuna giustificazione per chi aiuta il prossimo congiunto detenuto in 41-bis a eludere le prescrizioni carcerarie

31 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Carcere duro

All’udienza del 20 luglio 2018, la Sezione II della Cassazione penale ha deciso che è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 391-bis c.p., sollevata per contrasto con l’articolo 3 della Costituzione (in riferimento agli artt. 386, 390 e 391 c.p.), nella parte in cui non prevede che la pena è diminuita se il colpevole è un prossimo congiunto.

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Continuazione tra reati. Il rito abbreviato non “salva” anche i reati giudicati con rito ordinario

30 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. unite, 21 febbraio 2018 (dep. 26 luglio 2018), n. 35852

Giudizio abbreviato

L’applicazione della continuazione tra reati giudicati con rito ordinario ed altri giudicati con rito ordinario comporta che soltanto nei confronti di questi ultimi deve operare la riduzione di un terzo della pena a norma dell’art. 442, comma 2, c.p.p.

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Mandato di arresto europeo. Limiti e controlimiti in tre sentenze della Corte di Giustizia europea

30 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Corte di Giustizia, Grande Sezione, 25 luglio 2018, causa C-216/18 PPU
Corte di Giustizia, Sez. I, 25 luglio 2018, causa C-220/18 PPU
Corte di Giustizia, Sez. V, 25 luglio 2018, causa C-268/17

Corte di Giustizia, Sez. V, 25 luglio 2018, causa C-268-17.pdf

Mandato di arresto europeo (MAE)

La Corte di giustizia dell’Unione europea, con tre diverse sentenze depositate il 25 luglio 2018, ha affermato altrettanti importanti principi in tema di esecuzione del mandato di arresto europeo. I giudici europeo hanno così individuato i limiti applicativi dell’istituto e la necessità di una attenta valutazione, da parte dell’autorità giudiziaria chiamata a eseguire il Mae, del caso specifico.

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È incostituzionale non permettere alla madre detenuta per reati ostativi l’assistenza all’esterno del figlio

27 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Corte cost. 4 luglio 2018 (dep. 23 luglio 2018), n. 174

Detenute madri

La Corte costituzionale (sent. 4 luglio 2018 – dep. 23 luglio 2018, n. 174) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 21-bis ord. pen., «nella parte in cui, attraverso il rinvio al precedente art. 21, con riferimento alle detenute condannate alla pena della reclusione per uno dei delitti di cui all’art. 4-bis, commi 1, 1-ter e 1-quater,della legge 354/1975, non consente l’accesso all’assistenza dei figli...

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La rapina in un luogo di privata dimora configura un reato complesso

25 Luglio 2018 | di Redazione Scientifica

Cass. pen., Sez. II, 1 giugno 2018 (dep. 9 luglio 2018), n. 30950

Rapina

Con l’inserimento, da parte della legge 94/2009, dell’aggravante di cui al comma 3, n. 3-bis dell’art. 628 c.p. – per il fatto commesso nei luoghi di cui all’art. 624-bis o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa – l’introduzione in un edificio o altro luogo destinato a privata dimora ...

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