Giurisprudenza sovranazionale

Giurisprudenza sovranazionale

Imputato sottoposto a iter per l’estradizione e condanna in absentia

18 Febbraio 2016 | di Ciro Iorio

Corte Edu

Procedimento in absentia

Per la Corte Edu vi è un diniego di giustizia quando un individuo condannato in absentia non può ottenere successivamente che un giudice decida nuovamente, dopo averlo sentito, sulla fondatezza dell'accusa in fatto come in diritto, quando non è certo che abbia rinunciato al suo diritto a comparire e difendersi.

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Frodi Iva, se una prescrizione troppo breve pregiudica gli obblighi verso l'Ue. La sentenza Taricco

08 Gennaio 2016 | di Marco Gioia

Corte di Giustizia Ue, Grande Sezione, 8 settembre 2015, C - 105-14.pdf

Prescrizione del reato

Una normativa nazionale in materia di prescrizione del reato come quella stabilita dal combinato disposto dell’articolo 160, ultimo comma, del codice penale è idonea a pregiudicare gli obblighi imposti agli Stati membri dall’articolo 325, paragrafi 1 e 2, T.F.Ue

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Diritto all’assistenza legale gratuita e applicazione dei criteri di Engel

04 Dicembre 2015 | di Sergio Beltrani

Corte Edu

Corte Edu 19 novembre 2015, Mikhaylova c. Russia, ric. n. 46998-2008.pdf

Patrocinio a spese dello Stato

La Corte Edu (sentenza 19 novembre 2015, Mikhaylova c. Russia) ha ritenuto che risulta violato il diritto ad un processo equo ex art. 6, § 3, lett. c), della Convenzione Edu, in caso di diniego di assistenza legale gratuita per il soggetto che non abbia i mezzi per retribuire il proprio difensore.

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L’assenza di un sistema atto alla composizione dei contrasti giurisprudenziali interni pregiudica la certezza del diritto

27 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Corte Edu

Convenzione europea dei diritti dell’uomo

La Corte Edu ha ritenuto che risulta violato il diritto ad un processo equo ex art. 6, § 1, della Convenzione Edu, in presenza di contrastanti orientamenti nell’ambito della suprema Corte di legittimità interna, ove manchi un meccanismo atto a comporre i contrasti.

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I limiti al divieto di reformatio in peius

26 Ottobre 2015 | di Ciro Iorio

Corte Edu

Reformatio in pejus (divieto di)

Per la Corte Edu ben può la Corte di appello, in sede di giudizio di rinvio, irrogare una pena più grave rispetto a quella comminata dal primo giudice di appello, purché non sia più alta rispetto a quella determinata dai giudici di primo grado. Il ricorrente, condannato con giudizio abbreviato per associazione di tipo mafioso, aveva impugnato la sentenza di condanna a sei anni di reclusione contestando la inutilizzabilità di parte delle intercettazioni telefoniche realizzate nel corso delle indagini preliminari, in quanto effettuate con strumenti non appartenenti alla Procura.

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Criteri di legittimità delle misure di sorveglianza segreta

02 Settembre 2015 | di Alessandra Testaguzza

Corte Edu, Sez. IV

Intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche

Un’ingerenza può essere giustificata solo ai sensi dell’articolo 8, § 2, Cedu se prevista della legge, persegue uno degli scopi legittimi a cui il comma 2 dell’articolo 8 si riferisce ed è necessario in una società democratica per raggiungere tali scopi.

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Omesso versamento Iva. Ambito di competenze della Corte di giustizia

02 Settembre 2015 | di Maria Teresa Trapasso

Corte di Giustizia UE, Sez. IX

Corte di Giustizia UE, Sez. IX, 15 aprile 2015, ord. C- 497-2014.pdf

Concorso apparente di norme

La questione pregiudiziale aveva ad oggetto la verifica di conformità – ai sensi dell’art. 4, prot. 7 e 50 della Carta – al diritto comunitario, della disposizione di cui all’art. 10-bis,d.lgs. 74/2000 nella parte in cui consente di procedere alla valutazione della responsabilità penale di un soggetto il quale, per lo stesso fatto, omissione del versamento di ritenute, sia già destinatario della sanzione amministrativa irrevocabile di cui all’art. 13,d.lgs. 471/97.

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Giochi d'azzardo: la restrizioni devono essere coerenti con l'obiettivo di lotta alla criminalità

05 Agosto 2015 | di Francesca Perrotta

Gioco e scommesse

Con la citata sentenza i giudici comunitari, nel ribadire alcuni dei principi già espressi dalla giurisprudenza di legittimità in punto di giochi e scommesse, hanno affermato che “la restrizione oggetto della causa principale possa essere considerata, tenuto conto delle particolarità connesse all’offerta di giochi d’azzardo su Internet, giustificata dall’obiettivo di lotta contro la frode e la criminalità”.

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Immunità del membro del Parlamento europeo in procedimento penale per calunnia

17 Luglio 2015 | di Alessandra Testaguzza

Corte di Giustizia UE, Grande Sezione

Immunità

L’immunità ex art. 8, Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea opera soltanto nel caso in cui l'opinione espressa corrisponda ad una valutazione soggettiva presentante un nesso diretto ed evidente con l’esercizio di funzioni parlamentari

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L’applicazione comunitaria della regola del ne bis in idem

04 Luglio 2015 | di Alfonso Scermino

Corte Edu

Bis in idem (divieto)

L'art. 4 del Protocollo 7 della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, sottoscritto il 22.XI. 1984, e rubricato "Diritto di non essere giudicato o punito due volte", afferma che: 1. Nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è già stato assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato.

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