Giurisprudenza sovranazionale

Giurisprudenza sovranazionale

La Corte Edu definisce i confini della libertà di espressione. Il caso Travaglio c. Italia

25 Maggio 2017 | di Francesca Di Muzio

Corte Edu

Cronaca e critica giudiziaria

Nonostante la stampa giochi un ruolo essenziale in una società democratica e sia suo preciso dovere divulgare notizie e opinioni con riferimento a tutte le questioni di pubblico interesse, i giornalisti sono nondimeno soggetti a doveri e responsabilità ...

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Il gestore del sito non è responsabile per i commenti diffamatori scritti da terzi in caso di tempestiva rimozione

13 Aprile 2017 | di Giacomo Ferrando

Corte Edu

Internet

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La tutela dei c.d. soggetti vulnerabili nella giurisprudenza della Corte Edu

12 Aprile 2017 | di Donatella Perna

Corte Edu

Corte Edu, Sez. I, 2 marzo 2017, ric. 41237-14, Talpis c. Italia.pdf

Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli

L’art. 2, comma 1, della Convenzione Edu stabilisce che il diritto di ogni persona alla vita è protetto dalla legge e l’art. 3, a sua volta, stabilisce che nessuno può essere sottoposto a torture, a pene o trattamenti disumani o degradanti ...

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L'adesione di uno Stato alla Ue non comporta l’abolitio criminis del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

23 Marzo 2017 | di Enrico Campoli

Corte di giustizia Unione europea

Stranieri

Anche in seguito all'adesione di uno Stato all'Unione le disposizioni previste per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ...

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Misure di prevenzione personali. Una storica pronuncia dei giudici europei contro il sistema italiano

20 Marzo 2017 | di Maria Francesca Cortesi

Corte Edu, Grande Camera, 23 febbraio 2017, ric. 43395-09, De Tommaso c. Italia

Misure di prevenzione

Le misure di prevenzione possono essere applicate ma a patto che la legge fissi in modo chiaro le condizioni per garantirne la prevedibilità e per limitare una eccessiva discrezionalità nell'attuazione. I diritti sanciti dall'art. 2 § protocollo 4 Cedu ...

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Il ne bis idem in sede europea: “poche idee ma confuse”

13 Marzo 2017 | di Enrico Campoli

Corte di giustizia Unione europea

Bis in idem (divieto)

Il diritto di non essere giudicato, ovvero punito, due volte in relazione al medesimo fatto trova la sua perentoria affermazione di principio nell'art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ...

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Ne bis in idem. Retromarcia della Corte Edu?

05 Gennaio 2017 | di Donatella Perna

Corte Edu

Bis in idem (divieto)

La questione proposta è quella della compatibilità con il sistema convenzionale di tutti i settori ordinamentali (quello penale tributario innanzitutto) organizzati secondo un doppio binario di tutela, i quali si espongono ad una delle critiche fondamentali avanzate dalla Corte europea vale a dire quella di creare le condizioni per una violazione “sistemica” del diritto individuale al ne bis in idem, riconosciuto dall'art. 4, protocollo n. 7 Cedu.

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La sentenza Celaj sul divieto di reingresso: storia di un verdetto annunciato e nuove prospettive

18 Maggio 2016 | di Nicola Canestrini, Giovanni Guarini

Espulsione dello straniero dallo Stato

La sentenza della Corte di giustizia Ue, Sez. IV., 1 ottobre 2015, causa n. C-290/14, Celaj difende inaspettatamente uno degli ultimi baluardi posti dalla legislazione penale italiana a tutela delle frontiere. Infatti, il reato di illecito reingresso nel territorio dello Stato è l'ultimo residuato punito con sanzione detentiva, la reclusione da uno a quattro anni (mentre il reato di clandestinità di cui all'art. 10-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, è punito con la sola ammenda).

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Affermazioni razziali. La limitazione della libertà di espressione deve parametrarsi al contesto storico-sociale

07 Aprile 2016 | di Marco Gioia

Corte Edu

Corte Edu, Sez. II, 15 ottobre 2015, c. 27510-08, Perinçek v. Switzerland.pdf

Cronaca e critica giudiziaria

La sentenza della Corte riguarda il caso di un politico Turco che ha espresso, nel corso di eventi pubblici tenutisi in Svizzera nel 2005, l’opinione secondo cui le deportazioni di massa e i massacri subiti dagli Armeni nel 1915 nell’Impero Ottomano non sarebbero state un “genocidio”.

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L'ospedalizzazione obbligatoria non costituisce una pena ex art. 7 Cedu

31 Marzo 2016 | di Marco Gioia

Corte Edu

Misure di prevenzione

La Corte Edu ha affermato che le misure imposte al soggetto di cui è stata dichiarata la carenza di colpevolezza per infermità mentale non sono state applicate in conseguenza di una sua condanna per un reato e come tali non costituirebbero delle pene ai sensi dell’art. 7 Cedu.

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