Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Chirurgia estetica: limiti e contenuto del consenso informato

25 Febbraio 2016 | di Vittorio Nizza

Cass. pen., Sez. IV

Attività medico-chirurgica

In tema di colpa professionale medica, chirurgia maxillo-facciale, non connotata dall'urgenza ma finalizzata a migliorare l'aspetto fisico il consenso informato del paziente esclude la colpa del sanitario solo se esso non si limiti alla semplice enumerazione dei possibili rischi ma investa anche il giudizio globale su come la persona risulterà all'esito di quest'ultimo.

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Particolare tenuità del fatto: natura dogmatica, disciplina processuale e tensioni costituzionali

25 Febbraio 2016 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. V

Particolare tenuità del fatto

La tenuità del fatto è una causa di non punibilità che tuttavia – a scopo deflattivo – viene disciplinata nelle sue implicazioni in rito come causa di improcedibilità, salva la necessità in ipotesi peculiari del non dissenso dell’imputato.

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Il giudizio preliminare e il criterio prognostico

24 Febbraio 2016 | di Marco Siragusa

Cass. pen., Sez. III

Udienza preliminare

Qual è la funzione dell'udienza preliminare? E quali sono le caratteristiche del giudizio che la definisce? Può definirsi giudizio di merito la valutazione del giudice dell'udienza preliminare? Secondo l'impostazione originaria del codice del 1988, l'udienza preliminare aveva la funzione di filtro delle imputazioni azzardate e il giudizio del Gup rimaneva processuale.

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Responsabilità per alimenti confezionati “chiusi” e non rispondenti alle prescrizioni igieniche

23 Febbraio 2016 | di Pietro Molino

Cass. pen., Sez. III

Alimenti e bevande

In materia di alimenti, l'esimente speciale di cui all'art. 19, l. 283/1962 non opera quando il prodotto alimentare provenga da un produttore straniero, poiché, non essendovi la certezza del rispetto delle prescrizioni imposte dalla legge italiana per prevenire il pericolo di frode o di danno alla salute del consumatore, il distributore ha l'obbligo di verificare la conformità del prodotto.

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Scudo fiscale ter: esimente ma non troppo e sequestro preventivo sempre possibile

22 Febbraio 2016 | di Gianluca Bergamaschi

Cass. pen., Sez. III

Reati tributari

La causa di non punibilità di cui all’art. 13-bis del d.l. 78/2009 e s.m., approntata per chi aderisca al c.d. “scudo fiscale ter”, non determina un’immunità soggettiva rispetto ai reati fiscali ma opera solo per quelli direttamente riconducibili ai capitali rimpatriati o regolarizzati.

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Il valore probatorio del “passare del tempo” nella scelta della misura cautelare

19 Febbraio 2016 | di Michele Sbezzi

Cass. pen., Sez. VI

Successione nel tempo di norme processuali

Il difetto del requisito dell’attualità del pericolo di reiterazione della condotta criminosa, che può desumersi dal decorso di un significativo lasso di tempo dalla commissione dei fatti stessi, è idoneo ad escludere la stessa sussistenza di esigenze cautelari.

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Lo standard probatorio della connotazione mafiosa nell’attività di procacciamento dei voti

18 Febbraio 2016 | di Maria Grazia Pisapia, Roberto Scotti

Cass. pen., Sez. VI

Associazione di tipo mafioso o camorristico

Il c.d. metodo mafioso, nuovo elemento costitutivo dell’art. 416-ter c.p., è considerato presunto ed immanente nell’illecita pattuizione qualora il soggetto che si impegni a procurare voti in cambio dell’erogazione di denaro o altre utilità sia persona appartenente ad una consorteria di tipo mafioso, ed agisca in nome e per conto della stessa.

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La retroattività delle “nuove” soglie di punibilità per la dichiarazione infedele e l’obbligatorietà della confisca per equivalente

18 Febbraio 2016 | di Letizia d'Altilia

Cass. pen., Sez. III,

Dichiarazione infedele

La modifica, ad opera del d.lgs. 158/2015, delle soglie di punibilità previste per il reato di dichiarazione infedele di cui all’art. 4, d.lgs. 74/2000 comporta una ipotesi di abolitio criminis parziale, rilevante ai sensi dell’art. 2, comma 2, c.p.

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Responsabilità medica in caso di pluralità di condotte omissive

17 Febbraio 2016 | di Vittorio Nizza

Cass. pen., Sez. IV

Attività medico-chirurgica

In tema di omicidio colposo, allorquando il decesso della vittima sia determinato dalla sommatoria delle condotte omissive ascrivibili a diversi garanti, intervenuti in tempi diversi, è configurabile il nesso causale tra l'evento letale e ciascuna delle riscontrate omissioni, essendo ognuna di esse essenziale alla sua produzione.

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La competenza per territorio in caso di reati connessi di pari gravità

16 Febbraio 2016 | di Gian Marco Baccari

Cass. pen., Sez. III

Competenza

Ai fini della determinazione del giudice territorialmente competente, qualora in presenza di reati connessi di pari gravità risulti impossibile individuare il luogo di consumazione del primo di essi (art. 16, comma 1. c.p.p.), si deve avere riguardo al luogo di consumazione del reato cronologicamente successivo a quello oppure occorre applicare le regole suppletive, ex art. 9 c.p.p., con riferimento al primo reato?

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