Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Fattispecie applicative della misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e esigenze di cautela della vittima

02 Settembre 2015 | di Viviana Torreggiani

Cass. pen., Sez. V

Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa

L'art. 282-ter c.p.p. ha assunto una dimensione articolata in più fattispecie applicative, graduate in base alle esigenze di cautela del caso concreto; è compito del giudice del merito, pertanto, stabilire, in base alle concrete connotazioni assunte dalla condotta invasiva dell'agente, se questi debba tenersi lontano da luoghi determinati – in questo caso da indicare specificamente – ovvero se debba tenersi lontano, puramente e semplicemente, dalla persona offesa; e se una siffatta prescrizione debba essere accompagnata dal divieto di comunicare, anche con mezzi tecnici, con quest'ultima.

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La portata del divieto di ne bis in idem rispetto alla sentenze non ancora irrevocabili

02 Settembre 2015 | di Marco Siragusa

Cass. pen., Sez. un.

Bis in idem (divieto)

In tema di divieto di un secondo giudizio, le situazioni di litispendenza che non trovino soluzione nell'ambito dei conflitti positivi di competenza di cui all'art. 28 c.p.p. devono essere risolte dichiarando nel secondo processo, l'impromovibilità dell'azione penale in virtù della preclusione fondata sul principio generale del ne bis in idem,

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La portata confessoria degli atti compiuti dal pubblico ufficiale nell’esercizio delle funzioni

23 Agosto 2015 | di Claudio Papagno

Cass. pen., Sez. V

Confessione

Le relazioni di servizio redatte dal pubblico ufficiale - imputato per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni o con abuso delle stesse - e inerenti ai fatti per i quali si procede contro lo stesso pubblico ufficiale, non sono assistite da alcuna astratta presunzione di veridicità e possono essere acquisite e valutate, ai sensi dell’art. 237 c.p.p., come scritti provenienti dall'imputato e non ai sensi dell’art. 234 c.p.p. quale prova documentale

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Omesso versamento di ritenute. Rapporto tra illecito tributario e illecito penale

16 Agosto 2015 | di Maria Teresa Trapasso

Cass. pen., Sez. un.

Concorso apparente di norme

Il reato di omesso versamento di ritenute certificate (art. 10-bis, d.lgs. 74/2000), che si consuma con il mancato versamento, per un ammontare superiore ad euro cinquantamila, delle ritenute complessivamente risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, entro la scadenza del termine finale per la presentazione della dichiarazione annuale, non si pone in rapporto di specialità ma di progressione illecita con l’art. 13, comma 1, d.lgs. n. 471/1997, che punisce con la sanzione amministrativa l’omesso versamento periodico delle ritenute alla data delle singole scadenze mensili, con la conseguenza che al trasgressore devono essere applicate entrambe le sanzioni.

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Identità digitale e sostituzione di persona

11 Agosto 2015 | di Luigi Cuomo

Cass. pen., Sez. V

Internet

Integra il delitto di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) la condotta di colui che crea ed utilizza un "profilo" su social network, sfruttando abusivamente l'immagine di una persona del tutto inconsapevole.

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Decorrenza del termine di impugnazione della sentenza di patteggiamento e irrituale fissazione del termine per il deposito

06 Agosto 2015 | di Marina Alberti

Cass. pen., Sez. VI

Patteggiamento

Il dies a quo per l’impugnazione della sentenza di applicazione della pena, nel caso di irrituale fissazione di un termine per il deposito comunicato alle parti mediante lettura del dispositivo, decorre dal giorno di scadenza dello stesso come fissato dal giudice e non dalla notifica o comunicazione del provvedimento, sempre che il deposito di questo intervenga entro la data stabilita nel dispositivo.

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Il sequestro conseguente a perquisizione illegittima

04 Agosto 2015 | di Francesco Vergine

Cass. pen., Sez. un.

Sequestro probatorio

Allorquando la perquisizione sia stata effettuata senza l'autorizzazione del magistrato e non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge, come prescritto dall'art. 13 Cost., si è in presenza di un mezzo di ricerca della prova che non è compatibile con la tutela del diritto di libertà del cittadino, estrinsecabile attraverso il riconoscimento dell’inviolabilità del domicilio.

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L’ordinanza con la quale il giudice nomina il custode è impugnabile

03 Agosto 2015 | di Antonella Marandola

Cass. pen., Sez. III

Sequestro conservativo

È impugnabile l'ordinanza con cui il giudice dispone la nomina del custode dei beni immobili oggetto di sequestro conservativo, in virtù di quanto disposto dall'art. 317, comma 3, c.p.p., che si riferisce alle sole forme prescritte dal codice di procedura civile per l'esecuzione del sequestro conservativo sui beni mobili o immobili, non potendosi quindi applicare in sede penale la limitazione dell'art. 559, u.c., c.p.c., che esclude l'impugnabilità dei provvedimenti del giudice civile in materia di nomina e sostituzione del custode.

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Controllo di legittimità della richiesta di provvedimento di accompagnamento coattivo: formale o di merito?

31 Luglio 2015 | di Alessandra Testaguzza

Cass. pen., Sez. III

Accompagnamento coattivo

Avverso il provvedimento di accompagnamento coattivo adottato dal pubblico ministero su autorizzazione del giudice a norma del combinato disposto di cui agli artt. 376 e 132 c.p.p. non è previsto alcun mezzo di impugnazione, sicché, escluso il carattere abnorme dello stesso, esso non risulta impugnabile per il principio di tassatività vigente in materia (art. 568, comma 1, c.p.p.).

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Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto avverso sentenza di annullamento con rinvio limitatamente ad una circostanza aggravante

29 Luglio 2015 | di Roberto Bertuol

Cass. pen., Sez. un.

Ricorso per cassazione

La legittimazione alla proposizione del ricorso straordinario per cassazione a norma dell'art. 625-bis c.p.p. spetta anche alla persona condannata nei confronti della quale sia stata pronunciata sentenza di annullamento con rinvio limitatamente a profili che attengono alla determinazione del trattamento sanzionatorio.

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