Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Sulla necessità di una puntuale motivazione da parte del giudicante in caso di diniego di concessione delle attenuanti generiche

17 Dicembre 2015 | di Pietro Perini

Cass. pen., Sez. III

Circostanze del reato

Nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti ma è sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo tutti gli altri disattesi o superati da tale valutazione.

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Non punibilità per fatti commessi in danno di congiunti, una norma costituzionalmente legittima ma da aggiornare

16 Dicembre 2015 | di Valentina Sellaroli

Corte costituzionale

Truffa

È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 649, comma 1, c.p. sollevata con riferimento agli artt. 3, commi 1 e 2, e 24, comma 1, della Costituzione. Il tribunale ordinario di Parma, in composizione monocratica, con ordinanza del 22 settembre 2014, sollevava questione di legittimità costituzionale con riferimento all’art. 649, comma 1, c.p.

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L’apologia dello Stato islamico commessa tramite internet è reato

14 Dicembre 2015 | di Mario De Bellis

Cass. pen., Sez. I

Terrorismo

Commette il delitto di cui all’art. 414, comma 3, c.p. il soggetto che faccia propaganda dello Stato islamico. L’apologia di reato di cui all’art. 414 c.p. può avere ad oggetto il delitto di associazione di terrorismo anche internazionale di cui all’art.270-bis c.p., quale è da considerarsi lo Stato islamico.

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La valutazione della “minore gravità” nei reati di violenza sessuale

14 Dicembre 2015 | di Tania Rizzo

Cass. pen., Sez. III

Violenza sessuale

Ai fini della configurabilità della diminuente ex art. 609-bis, ultimo comma, c.p., deve farsi riferimento ad una valutazione globale della vicenda, così da potere ritenere che la libertà sessuale della persona offesa sia stata compressa in maniera non grave e che il danno arrecato alla stessa, anche in termini psichici, sia stato significativamente contenuto.

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La competenza in tema di amministrazione dei beni in sequestro: una “storia” destinata a finire

11 Dicembre 2015 | di Enrico Campoli

Cass. pen., Sez. I

Sequestro preventivo

In materia di amministrazione giudiziaria dei beni sottoposti a sequestro preventivo la competenza in tema di revoca/modifica del vincolo reale risponde alla regola processuale del giudice che procede (art. 279 c.p.p.), mentre le istanze attinenti la loro gestione rimangono in capo al giudice che ha emesso il provvedimento genetico.

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Le Sezioni unite sul rifiuto di sottoporsi all'alcooltest: non si raddoppia la sospensione della patente in caso di guida di veicolo altrui

10 Dicembre 2015 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. un.

Circolazione stradale

Il raddoppio della durata della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, previsto in relazione alla fattispecie di guida in stato di ebbrezza, nell'ipotesi di cui all'art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada, quando il veicolo appartenga a persona estranea al reato, non si applica nel caso di rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso di alcool di cui all'art. 186, comma 7, cod. strada.

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Sopravvenuta illegalità della pena inflitta: per le Sezioni unite è rilevabile d’ufficio anche se il ricorso è inammissibile

10 Dicembre 2015 | di Aldo Aceto

Cass. pen., Sez. un.

Successione nel tempo di norme penali

La Cassazione, nel caso di ricorso inammissibile per qualunque ragione e con il quale vengano proposti motivi riguardanti il trattamento sanzionatorio, può rilevare d’ufficio, con conseguente annullamento sul punto, che la sentenza impugnata era stata pronunciata prima dei mutamenti normativi che hanno modificato il trattamento sanzionatorio in senso favorevole all’imputato.

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L’applicabilità della limitazione di responsabilità per colpa lieve anche ad ipotesi di negligenza o imprudenza

09 Dicembre 2015 | di Vittorio Nizza

Cass. pen., Sez. IV

Attività medico-chirurgica

In caso di omesso approfondimento diagnostico prescritto dalle linee guida come di “secondo livello”, perché sia affermata la responsabilità per colpa del sanitario che ha omesso gli ulteriori accertamenti, occorre che la necessità di discostarsi dalle linee guida sia così macroscopica da ingenerare una colpa grave penalmente rilevante ai sensi dell’art. 3 del d.l. 158/2012.

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L'impugnazione della parte civile contro la sentenza di non luogo a procedere in ipotesi di falsa perizia

04 Dicembre 2015 | di Andrea Lazzoni

Cass. pen, Sez. VI

Falsa testimonianza, falsa perizia e false dichiarazioni al P.M.

In riferimento al delitto di falsa perizia, l'opinabilità dei temi tecnici in discussione, ove non sia posta adeguatamente in discussione sul piano logico, finisce per divenire incompatibile coi presupposti sia oggettivi che soggettivi del reato.

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Materiale pedopornografico: la detenzione integra già il pericolo di diffusione

03 Dicembre 2015 | di Carmine Russo

Pedofilia

Ai fini dell'integrazione del reato dell'art. 600-ter c.p. è necessario il concreto pericolo di diffusione del materiale pornografico prodotto, che può essere ricavato anche dalla detenzione del materiale pornografico su un hard disk esterno, supporto che per sua natura si presta strutturalmente e funzionalmente alla propagazione del suo contenuto.

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