Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Le Sezioni unite sul rifiuto di sottoporsi all'alcooltest: non si raddoppia la sospensione della patente in caso di guida di veicolo altrui

10 Dicembre 2015 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. un.

Circolazione stradale

Il raddoppio della durata della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, previsto in relazione alla fattispecie di guida in stato di ebbrezza, nell'ipotesi di cui all'art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada, quando il veicolo appartenga a persona estranea al reato, non si applica nel caso di rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso di alcool di cui all'art. 186, comma 7, cod. strada.

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Sopravvenuta illegalità della pena inflitta: per le Sezioni unite è rilevabile d’ufficio anche se il ricorso è inammissibile

10 Dicembre 2015 | di Aldo Aceto

Cass. pen., Sez. un.

Successione nel tempo di norme penali

La Cassazione, nel caso di ricorso inammissibile per qualunque ragione e con il quale vengano proposti motivi riguardanti il trattamento sanzionatorio, può rilevare d’ufficio, con conseguente annullamento sul punto, che la sentenza impugnata era stata pronunciata prima dei mutamenti normativi che hanno modificato il trattamento sanzionatorio in senso favorevole all’imputato.

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L’applicabilità della limitazione di responsabilità per colpa lieve anche ad ipotesi di negligenza o imprudenza

09 Dicembre 2015 | di Vittorio Nizza

Cass. pen., Sez. IV

Attività medico-chirurgica

In caso di omesso approfondimento diagnostico prescritto dalle linee guida come di “secondo livello”, perché sia affermata la responsabilità per colpa del sanitario che ha omesso gli ulteriori accertamenti, occorre che la necessità di discostarsi dalle linee guida sia così macroscopica da ingenerare una colpa grave penalmente rilevante ai sensi dell’art. 3 del d.l. 158/2012.

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L'impugnazione della parte civile contro la sentenza di non luogo a procedere in ipotesi di falsa perizia

04 Dicembre 2015 | di Andrea Lazzoni

Cass. pen, Sez. VI

Falsa testimonianza, falsa perizia e false dichiarazioni al P.M.

In riferimento al delitto di falsa perizia, l'opinabilità dei temi tecnici in discussione, ove non sia posta adeguatamente in discussione sul piano logico, finisce per divenire incompatibile coi presupposti sia oggettivi che soggettivi del reato.

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Materiale pedopornografico: la detenzione integra già il pericolo di diffusione

03 Dicembre 2015 | di Carmine Russo

Pedofilia

Ai fini dell'integrazione del reato dell'art. 600-ter c.p. è necessario il concreto pericolo di diffusione del materiale pornografico prodotto, che può essere ricavato anche dalla detenzione del materiale pornografico su un hard disk esterno, supporto che per sua natura si presta strutturalmente e funzionalmente alla propagazione del suo contenuto.

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Potere devolutivo del tribunale del riesame: un orizzonte già “avvistato” dalla giurisprudenza

02 Dicembre 2015 | di Enrico Campoli

Cass. pen., Sez. VI

Riesame

Le recenti modifiche (legge 47/2015) degli artt. 309, comma 9, c.p.p e art. 292, comma 2, lett. c) e c-bis), c.p.p. non hanno mutato la natura del regime devolutivo affidato al tribunale del riesame: quest’ultimo conserva, difatti, il potere-dovere di integrazione della motivazione del provvedimento impugnato, anche con ragioni diverse da quelle esposte con lo stesso.

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Le Sezioni unite sul rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso di alcool: non si applica l’aggravante dell’incidente stradale

02 Dicembre 2015 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. un.

Circolazione stradale

La circostanza aggravante dell'aver provocato un incidente stradale, prevista dall'art. 186, comma 2-bis, cod. strada in riferimento al reato di guida in stato di ebbrezza, non si applica al reato di rifiuto di sottoporsi all'accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza di cui all'art. 186, comma 7, cod. strada.

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Il ragionevole dubbio e la regola di giudizio per le dichiarazioni del coindagato

01 Dicembre 2015 | di Viviana Torreggiani

Cass. pen., Sez. I

Prova

La nozione di riscontro altro non è che la semplificazione espressiva di un meccanismo convalidante che il legislatore descrive nell’art. 192, comma 3, c.p.p. con l’espressione altri elementi di prova che ne confermano l’attendibilità, espressione riferita alle dichiarazioni rese dal coindagato, portatore di un deficit soggettivo di attendibilità.

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La portata applicativa della legge Balduzzi anche alla colpa per negligenza e imperizia. L’evoluzione giurisprudenziale

30 Novembre 2015 | di Vittorio Nizza

Cass. pen., Sez. IV

Colpa professionale

Sebbene gli orientamenti non siano ancora consolidati in ordine alla portata della novella apportata dalla legge Balduzzi (d.l. 158/2012 conv. l. 189/2012), la più recente giurisprudenza di questa Corte estende la rilevanza della colpa lieve, anche ad addebiti diversi dell’imprudenza.

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La valutazione delle dichiarazioni rese dai chiamanti in reità e correità. I principi della suprema Corte

25 Novembre 2015 | di Giovanni Francolini

Cass. pen., Sez. V

Chiamata in reità o correità

In tema di valutazione della chiamata in reità, la verifica dell'intrinseca attendibilità delle dichiarazioni può portare anche ad esiti differenziati, purché la riconosciuta inattendibilità di alcune di esse non dipenda dall'accettata falsità delle medesime, giacché, in tal caso, il giudice di regola è tenuto ad escludere la stessa generale credibilità soggettiva del dichiarante.

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