Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Guida in stato di ebbrezza grave con incidente: sospensione o revoca della patente?

18 Maggio 2016 | di Fabio Piccioni

Cass. pen., Sez. IV,

Circolazione stradale

Qual è la natura del reato di guida in stato di ebbrezza? E quali le sanzioni amministrative accessorie che ne derivano? Quando si applica la revoca della patente? La questione offre l'occasione per fare il punto sui casi e le modalità di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie. Il reato di guida in stato di ebbrezza di cui all'art. 186 cod. strada è strutturato in base a tre gradi di intensità riferiti al tasso alcolemico accertato, cui corrispondono tre livelli sanzionatori gradualmente afflittivi.

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Produzione e traffico illecito di stupefacenti. Il ravvedimento del reo può prevalere sulla recidiva

17 Maggio 2016 | di Gaetano Bonifacio

Corte cost.

Circostanze del reato

È costituzionalmente illegittima la norma contenuta nell’art. 69, comma 4, del codice penale, nella parte in cui esclude, che dal giudizio di bilanciamento delle circostanze aggravanti ed attenuanti, la circostanza attenuante speciale e ad effetto speciale prevista dall’art. 73, comma 7, d.P.R. 309/1990, possa essere dichiarato prevalente rispetto alla recidiva di cui all’art. 99, comma 4, c.p.

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Ammissibile la testimonianza degli operanti della polizia giudiziaria sul contenuto delle intercettazioni telefoniche

16 Maggio 2016 | di Giovanni Campese

Trib. Roma

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

L'ordinanza in commento affronta la questione se gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria possano deporre sul contenuto delle conversazioni o comunicazioni intercettate.

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L'imprescrittibilità del delitto di strage

13 Maggio 2016 | di Andrea Bigiarini

Cass. pen., Sez. II

Prescrizione del reato

Il delitto astrattamente punibile con la pena dell'ergastolo, nella specie la strage ex art. 422 c.p., commesso prima della modifica dell'art. 157 c.p. per effetto della legge c.d. ex Cirielli, è imprescrittibile, ancorché in presenza del riconoscimento di una circostanza attenuante dalla quale derivi l'applicazione di una pena detentiva temporanea?

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Restituzione nel termine e conoscenza della sentenza contumaciale da parte dell'imputato

12 Maggio 2016 | di Giuseppe Tabasco

Cass. pen., Sez. IV

Contumacia

La tempestività dell'istanza di remissione nel termine, ai fini della impugnazione di una sentenza contumaciale, ex art. 175, comma 2, c.p.p., va esclusa allorché il condannato abbia avuto la sicura consapevolezza dell'esistenza dell'atto e la precisa cognizione dei suoi estremi o allo svolgimento di un'attività procedimentale che consenta di individuare senza equivoci il momento in cui detta conoscenza si è verificata.

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Inammissibilità del ricorso in Cassazione e prescrizione maturata a seguito di jus superveniens

11 Maggio 2016 | di Natalia Rombi

Cass. pen., Sez. IV

Prescrizione del reato

Sul punto relativo alla possibilità di rilevare e dichiarare in Cassazione la prescrizione del reato non rilevata né eccepita in appello né nei motivi di ricorso, ove questo sia inammissibile, è dato registrare un contrasto in giurisprudenza.

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L’espulsione dello straniero a titolo di misura alternativa alla detenzione

10 Maggio 2016 | di Leonardo Marino

Cass. pen., Sez. I

Stranieri

Lo straniero detenuto che sta scontando una pena definitiva, padre di un bambino cittadino italiano, può essere oggetto di espulsione quale misura alternativa alla espiazione nel territorio nazionale della pena detentiva?

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La registrazione della conversazione da parte di una persona presente

09 Maggio 2016 | di Luigi Giordano

Cass. pen., Sez. V

Prova

La registrazione della conversazione da parte di uno dei presenti e l'utilizzo degli elementi probatori così ottenuti costituisce tuttora un tema che presenta aspetti problematici.

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La tossicodipendenza quale criterio di valutazione dell'unicità del disegno criminoso: una questione ancora aperta

06 Maggio 2016 | di Matteo Pinna

Cass. pen., Sez. III

Droga (traffico di)

Perché possa configurarsi il vincolo della continuazione è necessaria la prova che i reati siano stati fin dall'origine concepiti e portati ad esecuzione nell'ambito di un programma criminoso unitario.

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I rapporti tra l'estorsione e l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni

05 Maggio 2016 | di Ciro Iorio

Cass. pen., Sez. II

Estorsione

La Corte di cassazione è intervenuta a stabilire se la condotta di un soggetto, terzo estraneo al rapporto contrattuale, che agisca, quindi, per conto del titolare di un diritto di credito, integri il reato di estorsione oppure debba essere inquadrata nelle diverse fattispecie penali incriminatrici dell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, di cui all'art. 393 c.p., ovvero della truffa di cui all'art. 640 c.p.

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