Focus

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Decorrenza del dies a quo per proporre gravame. Incertezze giurisprudenziali

07 Ottobre 2019 | di Daniele Livreri

Impugnazioni

In un recente arresto la Corte di Cassazione ha precisato che la disposizione di cui all'art. 585, comma 2, lett. c) c.p.p., a mente della quale il termine per impugnare una sentenza decorre dalla scadenza di quello stabilito dalla legge o determinato dal Giudice per il deposito della pronuncia, comporta una deroga al principio generale posto dall'art. 172,comma 4,c.p.p., secondo cui salvo che la legge disponga altrimenti, nel termine non si computa l'ora o il giorno in cui ne è iniziata la decorrenza...

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Sequestro preventivo: la curatela fallimentare è legittimata a intervenire e impugnare il provvedimento

27 Settembre 2019 | di Marco Siragusa, Mirko Farina

Cass. pen., Sez. II,

Sequestro preventivo

La sentenza della Corte di Cassazione n. 38573/2019 fuga gli equivoci sulla legittimazione del curatore del fallimento a intervenire nel procedimento di prevenzione quale terzo e a impugnare in “via cautelare” il provvedimento di sequestro. Il caso si segnala all'attenzione degli studiosi e degli operatori di diritto per la rilevanza dei temi affrontati, la pertinenza delle soluzioni adottate e le interessanti interpretazioni del c.d. codice della crisi di impresa d.lgs. 14/2019, di prossima entrata in vigore...

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Il risarcimento punitivo: verso la privatizzazione del diritto penale?

24 Settembre 2019 | di Anna Lisa Mattrella

Risarcimento del danno

Secondo l'insegnamento tradizionale risarcimento del danno e sanzione penale perseguono finalità differenti. Il risarcimento svolge una funzione riparatoria e compensativa, suo scopo è quello di riportare il danneggiato nello status quo ante la commissione dell'illecito, prima che alcun danno gli fosse cagionato. La sanzione penale ha, invece, funzione punitivo-repressiva e per mezzo di essa il Legislatore persegue scopi di prevenzione generale e speciale. La distinzione appena richiamata ha, negli ultimi anni, assunto confini alquanto incerti.

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I diritti del terzo interessato nel nuovo procedimento per la confisca allargata. Prime applicazioni giurisprudenziali

19 Settembre 2019 | di Ignazio Pardo

Confisca (misura di prevenzione)

Con l'introduzione dell'art. 104-bis, comma 1-quinquies, disp. att .cod. proc. pen. si è previsto l'obbligo di citazione dei terzi titolari di diritti reali o di godimento nell'ambito dei procedimenti per i delitti di cui all'art. 240-bis c.p. in cui sia stata avanzata richiesta di confisca allargata anche nei confronti degli intestatari fittizi.

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Sulla legittimità dell'ordine di carcerazione senza la preventiva sospensione e sugli effetti della legge anticorruzione nel caso Formigoni

16 Settembre 2019 | di Alessandro Schillaci

Corruzione

La mancata sospensione dell'ordine di esecuzione e la sopravvenuta entrata in vigore della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici) hanno inciso in modo sfavorevole...

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Revenge porn: una risposta sanzionatoria adeguata?

10 Settembre 2019 | di Cesare Parodi

Delitti contro la persona

Nell'ambito di una revisione globale del sistema penale finalizzata ad assicurare un contrasto maggiormente ampio ed efficace alla violenza di genere, le nuove fattispecie in tema di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti rappresentano un importante tassello, la cui piena metabolizzazione deve passare attraverso la risoluzione di un'ampia e complessa serie di problemi ermeneutici. Problemi correlati, in particolare, al rapporto tra le nuove fattispecie e quelle già presenti nel sistema e all'individuazione dell'esatto ambito di applicazione della nuova norma.

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Il captatore informatico: un Exodus verso “buone pratiche”?

04 Settembre 2019 | di Ferdinando Brizzi

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Il c.d. captatore informatico, meglio noto alle cronache giudiziarie con il nome di trojan, è stato recentemente all'attenzione dell'opinione pubblica non solo, e non tanto, per le sue smisurate potenzialità investigative, ma anche per la sua straordinaria pervasività nella vita delle persone sottoposte ad intercettazione in via diretta o indiretta. Scopo di questo contributo è quello di esaminarne un aspetto peculiare: quali rischi possono derivare dal ricorso, a fini investigativi, da parte delle società incaricate...

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Codice della crisi. Vecchie e nuove ipotesi di responsabilità penale degli amministratori e sindaci

02 Settembre 2019 | di Ciro Santoriello

Reati fallimentari

Per chi voglia soffermarsi sui riflessi, diretti e indiretti, che investiranno la disciplina in tema di responsabilità degli amministratori e sindaci a seguito della entrata in vigore dalla nuova normativa in tema di crisi di impresa si aprono tre fonti di riflessioni. In primo luogo, si possono analizzare le (poche) effettive modifiche che, rispetto ai "vecchi” articoli di cui agli artt. 216 e ss. r.d.n. 267/42, ha apportato il d.lgs. n. 14 del 2019. Si tratta, come accennato, di un profilo di scarso rilievo: condivisibile o meno che sia la scelta del legislatore è innegabile che la riforma del 2019 ha poco o nulla inciso su tale aspetto riforma. In secondo luogo, il d.lgs. n. 14 del 2019, senza modificare in alcun modo la lettera della norma incriminatrice, può determinare

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Autoriciclaggio. Il concorso del terzo extraneus nelle condotte riciclatorie poste in essere dall'autore del delitto presupposto

30 Agosto 2019 | di Cristina Ingrao

Autoriciclaggio

Una delle questioni più dibattute in tema di autoriciclaggio, emersa fin dalla sua introduzione nell'ordinamento, attiene all'individuazione delle norme applicabili in sede di affermazione della penale responsabilità nei confronti di chi, sebbene estraneo al reato presupposto, abbia contribuito, insieme all'autore di quest'ultimo, al riciclaggio dei proventi derivanti dal reato stesso.

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Falsi abusi: il difficile “controllo di garanzia” del magistrato sulla metodologia di ascolto del minore

28 Agosto 2019 | di Antonio Forza

Prova

Le recenti, clamorose notizie di cronaca giudiziaria, con al centro dell'inchiesta un presunto giro di affidi illeciti di minori nei comuni della Val D'Enza, al di là dello sconcerto provocato nell'opinione pubblica, offrono l'opportunità di affrontare l'argomento molto più ampio e delicatissimo della formazione dei magistrati e delle loro competenze nell'esercizio del “controllo di garanzia” sulle qualità dell'esperto, cui affidare una perizia o una consulenza di parte.

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