Focus

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La concreta idoneità decettiva dell’informazione ovvero il volto nuovo del falso in bilancio

16 Gennaio 2017 | di Antonio D'Avirro

Reati societari

La rilevanza penale delle valutazioni non consegue alla semplice violazione delle norme codicistiche in materia di redazione dei bilanci, non potendo, altrimenti, operare una distinzione tra illecito penale ed irregolarità di natura civile, bensì alla mancata corrispondenza tra i criteri di valutazione dichiarati e quelli effettivamente seguiti, tanto da impedire la ricostruzione del processo logico di formazione del bilancio.

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Doppio binario sanzionatorio per abuso di informazioni privilegiate. Ricadute della sentenza Cedu A e B c. Norvegia

02 Gennaio 2017 | di Pasquale Fimiani

Corte Edu, Grande Camera, 15 novembre 2016, A e B. c. Norvegia.pdf

Bis in idem (divieto)

La recente sentenza della Grande Camera della Corte Edu, 15 novembre 2016 A e B c. Norvegia relativa ad un caso di due contribuenti norvegesi che lamentavano di essere stati perseguiti e puniti due volte - in procedimenti amministrativi e penali - per lo stesso fatto illecito tributario, segna un netto superamento rispetto ai principi ...

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Associazione per delinquere di “lieve entità” di stupefacenti e confisca estesa

21 Dicembre 2016 | di Luca Della Ragione

Cass. pen., Sez. III

Associazione finalizzata al traffico di droga

Con la sentenza in commento (Cass. pen. 11 giugno 2016, n. 27770), la suprema Corte afferma che la condanna per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di fatti illeciti di lieve entità in materia di stupefacenti osta alla applicabilità della confisca di beni disposta ai sensi della l. n. 356 del 1992, art. 12-sexies, comma 1, ferma restando la possibilità per il giudice di disporre la confisca di quegli stessi beni laddove ritenuti profitto o provento o prodotto del reato.

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Sostanze stupefacenti. Orientamenti giurisprudenziali sul concetto di "ingente quantità"

15 Dicembre 2016 | di Luigi Giordano

Droga (traffico di)

L'aggravante dell'ingente quantità di sostanza stupefacente, secondo un indirizzo consolidato, non è configurabile quando la quantità di principio attivo è inferiore a 2000 volte il valore massimo riferibile ad un uso esclusivamente personale previsto nella tabella allegata al d.m. 11 aprile 2006. Limitatamente all'hascisc e alla marijuana, tuttavia, una recente sentenza della suprema Corte ha affermato che il quantitativo ingente vada determinato moltiplicando per 4000 il limite massimo ponderale indicato in detta tabella, perché ...

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Bancarotta documentale fraudolenta e semplice: somiglianze e (spesso trascurate) differenze

14 Dicembre 2016 | di Ciro Santoriello

Reati fallimentari

Analogamente a quanto previsto con riferimento all'ipotesi di bancarotta patrimoniale anche per la bancarotta documentale il Legislatore differenzia il trattamento sanzionatorio da riservare a variegate forme di inidonea tenuta delle scritture contabili da parte dell'imprenditore. Se infatti l'art. 216, comma 1 n. 2, r.d. 267 del 1942 punisce con la reclusione da tre a dieci anni chi sottrae, distrugge o falsifica, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o ...

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La scollatura tra il diritto applicato e diritto scritto in tema di concorso esterno in associazione mafiosa

13 Dicembre 2016 | di Giuseppe Dacquì

Concorso esterno nei reati associativi

La sentenza in commento (Cass. pen., Sez. V, 42996/2016) era assolutamente prevedibile stante l'orientamento più che consolidato del supremo Collegio. I giudici di Piazza Cavour, nel ribadire il principio che è configurabile nel nostro ordinamento la figura del concorso esterno in associazione mafiosa (nemmeno scalfito dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, Contrada c. Italia), hanno annullato la sentenza del Gup di Catania , che in sede di udienza preliminare aveva prosciolto l'imputato, accusato ex artt. 110, 416-bis c.p., perché il fatto non è previsto ...

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Stalking “condominiale” nei confronti di una coppia omosessuale. La pronuncia del tribunale di Torino

12 Dicembre 2016 | di Giacomo Ferrando

Trib. Torino, Sez. III penale, 18 maggio 2016

Stalking

La sentenza del tribunale torinese si sofferma su una particolare forma di stalking, quella posta in essere nei confronti di una coppia di persone omosessuali; l'arresto ribadisce i percorsi ermeneutici della Corte della legittimità in subiecta materia soffermandosi in particolar modo sulla valutazione della prova testimoniale in questa tipologia di procedimenti.

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La sospensione del processo per irreperibilità dell'imputato

09 Dicembre 2016 | di Leonardo Iannone

Procedimento in absentia

Per effetto della nuova disciplina dell'assenza dell'imputato al processo introdotta dalla legge 67/2014 (artt. 9 ss.) allorché il giudice constata che l'imputato non è presente all'apertura dell'udienza preliminare per documentata impossibilità della notifica del relativo avviso, il processo non può celebrarsi in absentia perché si è fuori dei casi previsti dagli articoli 420-bis e 420-ter c.p.p. e neppure in presenza di una nullità della notificazione. Si dovrà dare luogo al subprocedimento sospensivo apprestato dagli articoli 420-quater e 420-quinques c.p.p.

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La scriminante dello stato di necessità: criticità e risvolti applicativi

06 Dicembre 2016 | di Chiara Fiandanese

Stato di necessità

Lo stato di necessità è una scriminante generale cioè una causa di esclusione della punibilità collocata come ultima nel codice penale. Stabilisce la non punibilità di chi abbia commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.

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Una sentenza innovativa sulla prostituzione minorile. Alla ricerca di un'effettiva tutela della vittima e dello stesso condannato

05 Dicembre 2016 | di Riccardo Polidoro, Claudia Cavaliere

Risarcimento del danno

La sentenza emessa dal Gup di Roma (n. 266/2016) ha ad oggetto un episodio che s'inquadra in una vicenda molto più ampia che, nel 2013, è stata diffusamente riportata dalle cronache giudiziarie, per aver coinvolto la c.d. Roma bene, in un vasto giro di prostituzione minorile.

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