Focus

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Il GDPR in ambito giudiziario: fino a che punto può spingersi l'accountability?

11 Dicembre 2018 | di Ferdinando Brizzi

Privacy

Il decreto legislativo 101 del 10 agosto 2018 contiene le disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale ai principi del Regolamento europeo 2016/679 (c.d. GDPR), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, che ha abrogato la direttiva 95/46/Ce (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati). La funzione del decreto legislativo 101/2018 è, quindi, quella di armonizzare le norme enunciate dal nostro Legislatore nel codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003) con quelle introdotte dal GDPR, entrato in vigore il 25 maggio scorso.

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Mancato versamento di tributi: la crisi di liquidità può escludere la responsabilità penale

07 Dicembre 2018 | di Lorenzo Gambi

Cass. pen., Sez. III,

Reati tributari

Il mancato pagamento delle fatture da parte dei committenti dell’imprenditore può rappresentare causa di esclusione della responsabilità penale per omessi versamenti del tributo Iva. È onere dell’imputato fornire la prova di aver fatto tutto il possibile per reperire le risorse necessarie ai fini dell’adempimento dell’obbligazione tributaria, sia attraverso idonee azioni di recupero dei crediti, sia attraverso l’impiego di proprie risorse personali.

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Omessa pronuncia sulla confisca nella guida in stato di ebbrezza. Quali rimedi dopo la condanna irrevocabile?

07 Dicembre 2018 | di Federica Negro

Guida sotto l'influenza dell'alcool

La natura giuridica della confisca prevista per il reato di guida in stato di ebbrezza è stata oggetto di un lungo e discusso dibattito giurisprudenziale. Difatti prima della riforma operata con la legge 120 del 29 luglio 2010, la Suprema Corte, con la pronuncia a Sezioni unite n. 23428/2010, riconduceva la confisca obbligatoria prevista dal reato in questione a natura di sanzione penale accessoria, mentre la Consulta con la sentenza n. 196/2010, qualificava la confisca come misura sanzionatoria, sottolineandone la sua natura punitiva.

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Il Daspo dopo il d.l. sicurezza

06 Dicembre 2018 | di Maria Francesca Cortesi

Misure di prevenzione

Il c.d. decreto sicurezza (d.l. 4 ottobre 2018, n. 113, conv. con modif., dalla l. 1 dicembre 2018, n. 132) incide in maniera assai significativa su diversi settori dell'ordinamento giuridico con modifiche tra loro legate da un unico filo conduttore costituito dalla finalità di garantire la “sicurezza pubblica”. Non poteva, dunque, mancare un intervento anche sul settore della prevenzione e, in particolare, per quel che riguarda l'analisi che segue, sul settore della prevenzione personale, che assume un ruolo sempre più centrale e rilevante al fine di soddisfare esigenze di tutela della comunità.

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Le circostanze privilegiate e la loro applicazione

03 Dicembre 2018 | di Alessandro Trinci

Circostanze del reato

A partire dalla legislazione antiterrorismo di inizio anni Ottanta, il Legislatore ha ciclicamente sottratto al giudizio di bilanciamento un catalogo sempre più ampio di circostanze aggravanti. Si tratta di interventi discutibili, sia perché sottendono una “sfiducia” verso la Magistratura, ritenuta “colpevole” di neutralizzare, con il riconoscimento indiscriminato di circostanze attenuanti generiche, il rigore sanzionatorio voluto dal Legislatore, sia perché avulso da una visione complessiva e sistematica dell'ordinamento penale. Ma, oltre a tali rilievi critici di portata generale, le circostanze in esame pongono intricati problemi...

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L'applicazione della moral suasion nell'esercizio del potere di avocazione

30 Novembre 2018 | di Marina Ingoglia

Avocazione

Le modifiche introdotte dall'art. 1, comma 30, legge 103/2017, in tema di termini di durata massima delle indagini preliminari (art. 407, comma 3-bis, c.p.p.) e di avocazione delle indagini preliminari per mancato esercizio dell'azione penale (art. 412, comma 1, prima parte, c.p.p.) rispondono alla necessità reclamata da tempo di dare un rinnovato impulso...

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Un frutto avvelenato della riforma Orlando: le sentenze di patteggiamento prive di motivazione non sono più impugnabili

29 Novembre 2018 | di Daniele Livreri

Patteggiamento

Per la giurisprudenza di legittimità, nonostante il giudice sia ancora tenuto a escludere la sussistenza di cause di proscioglimento prima di definire il processo nelle forme dell'art. 444 c.p.p., la violazione di tale obbligo non è più censurabile con ricorso per Cassazione. Si tratta di una conseguenza delle modifiche apportate all'art. 448 c.p.p., che la Corte regolatrice ritiene immune da censure di irragionevolezza. Tuttavia il volto costituzionale del rito alternativo appare sempre meno riconoscibile.

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La circolazione della prova tra processo penale e tributario

27 Novembre 2018 | di Raffaele Di Ruberto

Prova

L'Autore affronta il tema delle prove nel processo penale e tributario. Il regime attuale prevede la separazione dei due sistemi processuali. Tale regime non è assoluto e conosce vari temperamenti, il più importante dei quali è costituito dalla c.d. circolazione della prova, ossia dal fatto che le informazioni raccolte in uno dei due sistemi processuali possono essere utilizzate nell'altro ed essere poste a fondamento delle decisioni che ivi si formano. E ciò in ragione della circostanza per cui gli atti che si formano in uno dei due sistemi processali e gli elementi di prova che essi veicolano assumono la veste di documenti, una volta esaminati sotto la lente prospettica...

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La frammentazione della nozione di tempus commissi delicti dopo le Sezioni unite n. 40986/2018

26 Novembre 2018 | di Ludovica Deaglio

Successione nel tempo di norme penali

La Corte di cassazione si è recentemente pronunciata a Sezioni Unite (Cass. pen., Sez. Unite, dep. 24 settembre 2018, n. 40986) sulla individuazione del tempus commissi delicti nei reati di evento, ai fini della corretta applicazione della disciplina sulla successione di leggi penali nel tempo ex art. 2, comma 4, c.p. La Corte, come noto, risolve il contrasto giurisprudenziale accogliendo la c.d. teoria della condotta...

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Omesso versamento Iva. La riscossione dalla controparte come presupposto per la configurazione del reato

23 Novembre 2018 | di Federica Negro

Reati tributari

L'art. 10-ter del d.Lgs. 74/2000, punisce chiunque non versa l'imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore a 250.000,00 per ciascun periodo d'imposta. La condotta incriminata si realizza allorquando il soggetto compie un'azione imponibile, percepisce dalla controparte commerciale il relativo corrispettivo, comprensivo di Iva, omette l'accantonamento dell'Iva riscossa...

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