Focus

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Speciale Riforma della giustizia penale

14 Giugno 2017

Giuffrè editore

Leggi i focus dei nostri Autori sulle novità introdotte dalla legge 23 giugno 2017, n. 103 (G.U. 4 luglio 2017, n. 154) recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario.

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Intercettazioni: è al tramonto la stagione dell'instradamento?

12 Giugno 2017 | di Luigi Giordano

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

La giurisprudenza di legittimità è saldamente orientata a ritenere la materia delle intercettazioni regolata da un principio di fondo, secondo il quale il ricorso alla rogatoria internazionale è richiesto solo nei casi in cui l'attività captativa sia diretta a percepire contenuti di comunicazioni o conversazioni che transitino unicamente su territorio straniero. Dopo il recepimento della Convenzione di Bruxelles del 2000 e, a maggior ragione, quando sarà recepita la direttiva O.E.I. del 2014, questo indirizzo ...

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La nomina di consulenti tecnici d'ufficio e di periti nei giudizi di responsabilità sanitaria dopo la legge Gelli

08 Giugno 2017 | di Roberto Bertuol

Attività medico-chirurgica

Tra le novità introdotte dalla legge 24/2017 (c.d. legge Gelli) vi è anche una norma concernente la nomina da parte dell'autorità giudiziaria di consulenti tecnici e periti . ssa, superando le finalità di mero aggiornamento e miglioramento degli albi ...

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Prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Legge 29 maggio 2017, n. 71

05 Giugno 2017 | di Valentina Sellaroli

Legge, 29 maggio 2017, n. 71

Internet

È stata approvata la prima legge nazionale che definisce e persegue condotte di cyberbullismo. Il fenomeno è considerato, con qualche fondamento, una emergenza a livello non solo territoriale e di istituzione scolastica ma nazionale e criminale.

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La direttiva anti terrorismo 2017/541 del 15 marzo 2017

31 Maggio 2017 | di Salvatore Centonze, Ludovica Giovedì

Direttiva Ue del Parlamento europeo e del Consiglio

Terrorismo

La direttiva Ue 541 del 15 marzo 2017 del Parlamento europeo e del Consiglio ha sostituito la decisione quadro 475 del 13 giugno 2002, intitolata Sulla lotta contro il terrorismo e definita dalla stessa direttiva « pietra angolare della risposta della giustizia penale degli Stati membri per combattere il terrorismo » (considerando n. 3). Con essa, viene chiesto per la prima volta agli Stati membri di armonizzare le rispettive discipline legislative in materia di contrasto al terrorismo.

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Le norme attuative della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale (Bruxelles, 29 maggio 2000)

24 Maggio 2017 | di Andrea Nocera

Decreto legislativo 5 aprile 2017, n. 52

Diritto comunitario

Con l'emanazione del decreto legislativo 5 aprile 2017 n. 52, pubblicato nella G.U. n. 97 del 27 aprile 2017, il nostro Legislatore, all'esito di un complesso iter deliberativo, ha dettato finalmente la disciplina attuativa della Convenzione di assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea, adottata dal Consiglio dei Ministri della giustizia e degli affari interni degli Stati dell'Unione europea ....

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La responsabilità disciplinare del pubblico ministero negligente per il ritardo nelle indagini

22 Maggio 2017 | di Giuseppe Marra

Pubblico ministero

Commette un illecito disciplinare il pubblico ministero che, ritardando ingiustificatamente la propria attività di indagine, ha causato la prescrizione dei reati relativi ad un procedimento a lui assegnato, purché dal predetto ritardo ne sia derivato un ingiusto danno alla parte civile e un indebito vantaggio agli imputati, anche nel caso in cui la condotta sia ascrivibile alla sola negligenza del P.M.

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Misure reali di prevenzione antimafia e procedure esecutive individuali e concorsuali

19 Maggio 2017 | di Alessandro Auletta

Misure di prevenzione

Il tema delle interferenze tra misure reali di prevenzione antimafia e procedure esecutive individuali e concorsuali è oggi disciplinato dal d.lgs. 159/2011 (c.d. codice antimafia). Tale testo normativo ha il pregio di aver fissato, in modo chiaro, il quadro regolatorio della materia, pur se, come si dirà, alcune scelte normative (e – a monte – la “filosofia” che sembra ispirarle) si mostrano non del tutto condivisibili. E tuttavia, in questo ambito, la certezza normativa rappresenta già di per sé una notevole acquisizione.

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La parte civile al tempo di Facebook. Legittimazione dei prossimi congiunti non conviventi e oneri di allegazione

15 Maggio 2017 | di Michele Toriello

Parte civile, responsabile civile e soggetto civilmente obbligato per la pena pecuniaria

I prossimi congiunti della vittima del delitto di omicidio possono esercitare l'azione civile nel processo penale non solo iure hereditatis, quali successori universali, in relazione al depauperamento del patrimonio del de cuius ma anche iure proprio, per il ristoro dei danni morali e patrimoniali sofferti a causa della morte del familiare; in quest'ultimo caso non ha decisivo rilievo, ai fini del riconoscimento della legittimazione ad agire, il requisito della convivenza, reputandosi necessario e sufficiente che ...

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La vittima di violenza di genere: il "soggetto debole"

11 Maggio 2017 | di Francesca Di Muzio

Persona offesa dal reato e soggetto danneggiato

Nell’immaginario comune l’idea che la donna vittima di violenza sia da considerare “soggetto debole” stenta a trovare una chiave di lettura differente e ciò nonostante il recepimento da parte del Legislatore italiano della Convenzione di Istanbul che offre una visione della donna quale soggetto autonomo, capace di autodeterminasi ed affrancarsi dalla violenza attraverso l’attivazione delle proprie risorse personali.

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