Focus

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Giudizio abbreviato e nuove contestazioni

17 Luglio 2015 | di Caterina Scaccianoce

Giudizio abbreviato

Gli artt. 516 e 517 c.p.p. consentono al pubblico ministero di modificare o ampliare l’accusa nel “corso dell’istruzione dibattimentale”. L’articolo si sofferma sui rapporti tra nuove contestazioni e accesso al rito abbreviato attraverso una lettura costituzionalmente orientata.

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I poteri di integrazione probatoria nel corso dell’udienza preliminare

16 Luglio 2015 | di Michele Ambra

Udienza preliminare

Per giungere alla scelta tra sentenza di non luogo a procedere e decreto di rinvio a giudizio, il materiale di indagine deve essere completo; ove infatti dalla lettura degli atti – o su impulso di parte – emergano delle lacune, il G.U.P. ha due strumenti per colmare il vuoto: l’ordinanza per l’integrazione delle indagini e l’attività di integrazione probatoria.

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Inammissibilità del ricorso per cassazione

15 Luglio 2015 | di Roberto Bertuol

Ricorso per cassazione

Per le impugnazioni in genere, l’art. 591 c.p.p. detta un elenco delle condizioni il cui rispetto rende l’atto inidoneo ad instaurare il gravame; ulteriori situazioni che possono determinare l’inammissibilità sono rinvenibili nelle norme che riguardano il giudizio di legittimità sub art. 606, comma 3, c.p.p. La causa di inammissibilità può esistere sin dall’inizio (causa originaria) ma può anche sopravvenire successivamente (es. per rinuncia all’impugnazione); nei casi di inammissibilità originaria però al giudice è preclusa la possibilità di rilevare e dichiarare eventuali cause di non punibilità o la prescrizione del reato.

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Gli interessi di mora ed il rispetto del tasso di usura

15 Luglio 2015 | di Cesare Parodi

Chiarimenti in materia di applicazione della legge antiusura.pdf

Usura

La scelta di inserire o meno gli interessi di mora tra le voci di costo del credito, al fine di calcolare il superamento del tasso soglia in materia di usura è divenuto uno dei temi di maggiore rilevanza con riguardo alla ravvisabilità dell’ipotesi di usura c.d. “bancaria”.

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La declaratoria di inammissibilità: poteri del presidente del Tribunale di sorveglianza

15 Luglio 2015 | di Fabio Fiorentin

Magistratura di sorveglianza

In forza dell’art. 236, comma 2,disp. att. c.p.p., il potere di dichiarare l’inammissibilità di un’istanza diretta al tribunale di sorveglianza è ora disciplinato dalla norma di carattere generale di cui all’art. 666, comma 2, c.p.p. Si tratta di uno strumento assai importante ai fini della deflazione del carico processuale delle udienze del tribunale di sorveglianza e per la migliore organizzazione e gestione delle sopravvenienze, contribuendo a concentrare il lavoro dell’assise collegiale sulle posizioni effettivamente meritevoli di approfondito vaglio e suscettibili di favorevole esito, espungendo in limine quelle istanze che appaiono, invece, manifestamente infondate per difetto delle condizioni di legge ovvero costituiscano mera riproposizione di altra istanza già rigettata sulla base dei medesimi elementi (art. 666, comma 2, c.p.p.).

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Il concetto di “infermita’ di mente” elaborata dalla giurisprudenza di legittimità

14 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Imputabilità

Gli artt. 88 e 89 c.p. — laddove individuano, quale causa di esclusione della imputabilità o attenuazione della stessa, l’incapacità (totale o parziale) di intendere e volere dell’agente al momento del fatto — precisano che essa deve derivare da “infermità”. Visto lo stretto nesso individuato dall’ordinamento tra assenza di imputabilità (id est incapacità di intendere e volere) e infermità mentale, onde definire in modo sufficientemente preciso l’ambito applicativo delle norme espresse negli artt. 88 e 89 c.p., si rende necessario un approfondimento in ordine alla concezione di “infermità” elaborata dalla giurisprudenza di legittimità.

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Esami radiologici a fini identificativi e di verifica dell’ingestione di ovuli contenenti sostanza stupefacente

14 Luglio 2015 | di Valentina Sellaroli

Processo minorile

Due degli esempi più diffusi di accertamenti medico legali che si possono rendere necessari nelle primissime fasi di una indagine, spesso accompagnate da ragioni di urgenza e tempi assai ristretti, sono gli esami radiologici a fini di identificazione dell’età del soggetto o quelli finalizzati a verificare la sospetta ingestione di ovuli contenenti sostanza stupefacente di soggetti arrestati o fermati.

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I criteri di ammissione delle prove scientifiche “nuove” o “controverse”

13 Luglio 2015 | di Claudia Castiglione

Perizia e consulenza tecnica

Sempre più spesso assistiamo all’ingresso nel processo penale di metodologie scientifiche “nuove”, ovvero di metodologie la cui affidabilità è ancora “controversa” nell’ambito della comunità scientifica di riferimento.

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Il valore della controfirma ministeriale del provvedimento di grazia

13 Luglio 2015 | di Alessandra Testaguzza

Grazia

L’intervento della Consulta a seguito della sentenza n. 200 del 18 maggio 2006 sembra aver sancito in via definitiva la natura sostanzialmente presidenziale del provvedimento di grazia. La pronuncia in esame pone tuttavia non pochi interrogativi alla luce della stessa ricostruzione storica dell’istituto affrontata nelle parti introduttive del testo.

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Difesa d’ufficio e remunerazione del difensore: sulla legittimità costituzionale dell’art. 116 d.P.R. 115/2002

13 Luglio 2015 | di Giuseppe Belcastro

Difesa e difensore

Con ordinanza del 22 aprile 2015, il tribunale di Roma solleva q.l.c. dell’art. 116 del d.P.R. 115/2002 per contrasto con gli articoli 3, 97 e 111 della Costituzione.

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