Focus

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Reati ambientali e tenuità del fatto

31 Agosto 2015 | di Mario Gebbia, Maurizio Bortolotto

Reati ambientali

La riforma della normativa ambientale, con l’inserimento dei nuovi delitti all’interno del codice penale, entra in vigore poco dopo l’inserimento nel codice penale dell’istituto della Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.).

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L’applicazione della misura cautelare nel mandato di arresto europeo

31 Agosto 2015 | di Andrea Chelo

Mandato di arresto europeo (MAE)

L’applicazione della misura cautelare nel mandato di arresto europeo segue un procedimento particolare, differente da quello attraverso il quale si snoda l’applicazione della cautela nel procedimento di cognizione; tuttavia numerose sono le affinità, anche in ragione del fatto che la legge di recepimento ha operato un richiamo generale, nei limiti della loro applicabilità, alle disposizioni del Titolo I del Libro IV del codice di procedura penale, in materia di misure cautelari personali, prevedendo, comunque, alcune esplicite eccezioni.

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Le dichiarazioni del testimone irreperibile e il giusto processo

31 Agosto 2015 | di Carlotta Conti

Giusto processo

Strettamente connessa alle implicazioni attuative del principio costituzionale del giusto processo si presenta la materia delle dichiarazioni del testimone irreperibile. Sul punto si è registrato un mutamento giurisprudenziale sia all’interno del nostro ordinamento, sull’onda del necessario adeguamento ai dettami di Strasburgo, sia nel sistema convenzionale, in ragione di un profondo ripensamento dell’esegesi ormai classica.

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Guida al d.lgs. 7 agosto 2015, n. 137

30 Agosto 2015 | di Antonella Marandola

Confisca per equivalente

Il 7 agosto 2015 è stato emanato il d.lgs. 137, relativo all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca: prevede, in termini generali, che le decisioni di confisca emesse dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell'Unione europea siano eseguite, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal decreto legislativo, sul territorio dello Stato italiano e viceversa.

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La facoltà del querelante ex art. 459, comma 1, c.p.p. prima e dopo l’intervento della Consulta del febbraio 2015

28 Agosto 2015 | di Piero Indinnimeo

Condizioni di procedibilità

L’art. 459, comma 1, c.p.p. come introdotto dalla c.d. legge Carotti (legge 16 dicembre 1999, n.479) ha previsto la facoltà, concessa al querelante, di opporsi alla definizione del procedimento penale per reati perseguibili a querela con la emissione del decreto penale di condanna.

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In discussione alla Camera dei deputati la riforma del procedimento di archiviazione: luci e ombre

06 Agosto 2015 | di Margherita Piccardi

Archiviazione

I commi 4 e 5, dell’art. 10 del disegno di legge che il Governo ha presentato il 23 dicembre 2014 alla Camera dei deputati (C.2798), concernente “Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi e per un maggiore contrasto del fenomeno corruttivo, oltre che all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena”, apportano significative modifiche alla disciplina del procedimento di archiviazione.

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Il procedimento di sorveglianza de plano

30 Luglio 2015 | di Fabio Fiorentin

Misure alternative alla detenzione

L’art. 1, comma 1, lett. b) e c), del d.l. 146/2013, ha introdotto importanti novità in tema di procedimenti di sorveglianza. È stato, infatti, modificato l’art. 678, c.p.p., con un restyling della disposizione, che assume una più articolata connotazione.

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Legittimità della prima notificazione al difensore a mezzo telefax

30 Luglio 2015 | di Piero Indinnimeo

Elezione di domicilio

La sentenza n. 28451 del 19 luglio 2011 delle Sezioni unite della Corte di cassazione ha affermato il principio per cui è possibile procedere alla notificazione di un atto destinato all’indagato o ad altra parte privata, in ogni caso in cui la consegna debba essere fatta al difensore, a mezzo telefax o con altri mezzi idonei, a norma dell’art. 148, comma 2-bis, c.p.p.

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La corruzione per l’esercizio della funzione: ambito di applicazione e vicende di diritto intertemporale

29 Luglio 2015 | di Marco Gioia

Corruzione

L’analisi che segue è diretta a valutare gli effetti della introduzione, all’art. 318 c.p., del delitto di corruzione per l’esercizio della funzione.

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Sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare

27 Luglio 2015 | di Valentina Sellaroli

Termini di custodia cautelare

La sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare, in quanto periodo di stasi nella decorrenza di un termine perentorio, che va ad incidere su uno dei massimi valori fondamentali, la libertà personale, si configura come norma di carattere eccezionale, giacché consente di prolungare la limitazione della libertà personale che la custodia cautelare comporta (Corte cost. 13 luglio 1994, n. 298).

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