Focus

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Le circostanze privilegiate e la loro applicazione

03 Dicembre 2018 | di Alessandro Trinci

Circostanze del reato

A partire dalla legislazione antiterrorismo di inizio anni Ottanta, il Legislatore ha ciclicamente sottratto al giudizio di bilanciamento un catalogo sempre più ampio di circostanze aggravanti. Si tratta di interventi discutibili, sia perché sottendono una “sfiducia” verso la Magistratura, ritenuta “colpevole” di neutralizzare, con il riconoscimento indiscriminato di circostanze attenuanti generiche, il rigore sanzionatorio voluto dal Legislatore, sia perché avulso da una visione complessiva e sistematica dell'ordinamento penale. Ma, oltre a tali rilievi critici di portata generale, le circostanze in esame pongono intricati problemi...

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L'applicazione della moral suasion nell'esercizio del potere di avocazione

30 Novembre 2018 | di Marina Ingoglia

Avocazione

Le modifiche introdotte dall'art. 1, comma 30, legge 103/2017, in tema di termini di durata massima delle indagini preliminari (art. 407, comma 3-bis, c.p.p.) e di avocazione delle indagini preliminari per mancato esercizio dell'azione penale (art. 412, comma 1, prima parte, c.p.p.) rispondono alla necessità reclamata da tempo di dare un rinnovato impulso...

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Un frutto avvelenato della riforma Orlando: le sentenze di patteggiamento prive di motivazione non sono più impugnabili

29 Novembre 2018 | di Daniele Livreri

Patteggiamento

Per la giurisprudenza di legittimità, nonostante il giudice sia ancora tenuto a escludere la sussistenza di cause di proscioglimento prima di definire il processo nelle forme dell'art. 444 c.p.p., la violazione di tale obbligo non è più censurabile con ricorso per Cassazione. Si tratta di una conseguenza delle modifiche apportate all'art. 448 c.p.p., che la Corte regolatrice ritiene immune da censure di irragionevolezza. Tuttavia il volto costituzionale del rito alternativo appare sempre meno riconoscibile.

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La circolazione della prova tra processo penale e tributario

27 Novembre 2018 | di Raffaele Di Ruberto

Prova

L'Autore affronta il tema delle prove nel processo penale e tributario. Il regime attuale prevede la separazione dei due sistemi processuali. Tale regime non è assoluto e conosce vari temperamenti, il più importante dei quali è costituito dalla c.d. circolazione della prova, ossia dal fatto che le informazioni raccolte in uno dei due sistemi processuali possono essere utilizzate nell'altro ed essere poste a fondamento delle decisioni che ivi si formano. E ciò in ragione della circostanza per cui gli atti che si formano in uno dei due sistemi processali e gli elementi di prova che essi veicolano assumono la veste di documenti, una volta esaminati sotto la lente prospettica...

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La frammentazione della nozione di tempus commissi delicti dopo le Sezioni unite n. 40986/2018

26 Novembre 2018 | di Ludovica Deaglio

Successione nel tempo di norme penali

La Corte di cassazione si è recentemente pronunciata a Sezioni Unite (Cass. pen., Sez. Unite, dep. 24 settembre 2018, n. 40986) sulla individuazione del tempus commissi delicti nei reati di evento, ai fini della corretta applicazione della disciplina sulla successione di leggi penali nel tempo ex art. 2, comma 4, c.p. La Corte, come noto, risolve il contrasto giurisprudenziale accogliendo la c.d. teoria della condotta...

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Omesso versamento Iva. La riscossione dalla controparte come presupposto per la configurazione del reato

23 Novembre 2018 | di Federica Negro

Reati tributari

L'art. 10-ter del d.Lgs. 74/2000, punisce chiunque non versa l'imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore a 250.000,00 per ciascun periodo d'imposta. La condotta incriminata si realizza allorquando il soggetto compie un'azione imponibile, percepisce dalla controparte commerciale il relativo corrispettivo, comprensivo di Iva, omette l'accantonamento dell'Iva riscossa...

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Vita detentiva. Le novità introdotte con la riforma dell’ordinamento penitenziario

23 Novembre 2018 | di Fabio Fiorentin

Detenzione

La complessiva riforma del sistema penitenziario tocca la disciplina dell'esecuzione penale nei confronti dei minorenni, la materia del lavoro penitenziario e di alcuni aspetti della vita detentiva e la riforma dell'esecuzione penale nei confronti dei condannati adulti, portato dal d.lgs. 123/18. Di quest'ultimo intervento si sono già analizzati i profili afferenti alle procedure di sorveglianza. L'analisi ora si completa prendendo in esame alcune delle più significative novità in materia di vita detentiva.

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La nuova disciplina penale sulla riservatezza: i profili procedurali e le sanzioni in tema di dati giudiziari

21 Novembre 2018 | di Cesare Parodi

Privacy

Il d.lgs. 101/2018 ha previsto anche un momento di coordinamento tra l'attività dall'A.G. e quella del Garante. Coordinamento espressamente previsto non solo per le ipotesi di cui all'art. 167 d.lgs. 196/2003, quanto anche, con un richiamo, per le fattispecie di cui agli artt. 167-bis e 167-ter d.lgs. 196/2003.

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Il d.lgs. 123/2018: come cambiano le procedure di sorveglianza

16 Novembre 2018 | di Fabio Fiorentin

d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 123

Ordinamento penitenziario

Il d.lgs. 123/2018 introduce alcune disposizioni volte a razionalizzare le procedure di sorveglianza. In materia di controlli sulla corrispondenza, l'art. 18-ter, comma 3, ord. penit., è modificato nel senso di prevedere la competenza della magistratura di sorveglianza con riferimento ai soggetti condannati a titolo definitivo e agli internati

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Remunerazione della persona informata sui fatti per le false dichiarazioni alla P.G. Sulla (non) ravvisibità della corruzione

15 Novembre 2018 | di Andrea Antonio Salemme, Francesco Camplani

Cass. pen., Sez. VI,

Persona informata sui fatti

È questione di difficile soluzione, con non minimi margini di opinabilità, quella relativa a come qualificare la condotta di chi, nella qualità di persona informata sui fatti assunta dalla polizia giudiziaria, risulti in certo qual modo connivente con l'imputato...

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