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La declaratoria di inammissibilità: poteri del presidente del Tribunale di sorveglianza

15 Luglio 2015 | di Fabio Fiorentin

Magistratura di sorveglianza

In forza dell’art. 236, comma 2,disp. att. c.p.p., il potere di dichiarare l’inammissibilità di un’istanza diretta al tribunale di sorveglianza è ora disciplinato dalla norma di carattere generale di cui all’art. 666, comma 2, c.p.p. Si tratta di uno strumento assai importante ai fini della deflazione del carico processuale delle udienze del tribunale di sorveglianza e per la migliore organizzazione e gestione delle sopravvenienze, contribuendo a concentrare il lavoro dell’assise collegiale sulle posizioni effettivamente meritevoli di approfondito vaglio e suscettibili di favorevole esito, espungendo in limine quelle istanze che appaiono, invece, manifestamente infondate per difetto delle condizioni di legge ovvero costituiscano mera riproposizione di altra istanza già rigettata sulla base dei medesimi elementi (art. 666, comma 2, c.p.p.).

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Il concetto di “infermita’ di mente” elaborata dalla giurisprudenza di legittimità

14 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Imputabilità

Gli artt. 88 e 89 c.p. — laddove individuano, quale causa di esclusione della imputabilità o attenuazione della stessa, l’incapacità (totale o parziale) di intendere e volere dell’agente al momento del fatto — precisano che essa deve derivare da “infermità”. Visto lo stretto nesso individuato dall’ordinamento tra assenza di imputabilità (id est incapacità di intendere e volere) e infermità mentale, onde definire in modo sufficientemente preciso l’ambito applicativo delle norme espresse negli artt. 88 e 89 c.p., si rende necessario un approfondimento in ordine alla concezione di “infermità” elaborata dalla giurisprudenza di legittimità.

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Esami radiologici a fini identificativi e di verifica dell’ingestione di ovuli contenenti sostanza stupefacente

14 Luglio 2015 | di Valentina Sellaroli

Processo minorile

Due degli esempi più diffusi di accertamenti medico legali che si possono rendere necessari nelle primissime fasi di una indagine, spesso accompagnate da ragioni di urgenza e tempi assai ristretti, sono gli esami radiologici a fini di identificazione dell’età del soggetto o quelli finalizzati a verificare la sospetta ingestione di ovuli contenenti sostanza stupefacente di soggetti arrestati o fermati.

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I criteri di ammissione delle prove scientifiche “nuove” o “controverse”

13 Luglio 2015 | di Claudia Castiglione

Perizia e consulenza tecnica

Sempre più spesso assistiamo all’ingresso nel processo penale di metodologie scientifiche “nuove”, ovvero di metodologie la cui affidabilità è ancora “controversa” nell’ambito della comunità scientifica di riferimento.

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Il valore della controfirma ministeriale del provvedimento di grazia

13 Luglio 2015 | di Alessandra Testaguzza

Grazia

L’intervento della Consulta a seguito della sentenza n. 200 del 18 maggio 2006 sembra aver sancito in via definitiva la natura sostanzialmente presidenziale del provvedimento di grazia. La pronuncia in esame pone tuttavia non pochi interrogativi alla luce della stessa ricostruzione storica dell’istituto affrontata nelle parti introduttive del testo.

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Difesa d’ufficio e remunerazione del difensore: sulla legittimità costituzionale dell’art. 116 d.P.R. 115/2002

13 Luglio 2015 | di Giuseppe Belcastro

Difesa e difensore

Con ordinanza del 22 aprile 2015, il tribunale di Roma solleva q.l.c. dell’art. 116 del d.P.R. 115/2002 per contrasto con gli articoli 3, 97 e 111 della Costituzione.

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Il ricorso immediato al giudice di pace

10 Luglio 2015 | di Lucia Randazzo

Giudice di pace

Per i reati procedibili a querela è prevista una diversa e molto più snella forma di citazione a giudizio costituita dal ricorso immediato al giudice di pace. La persona offesa dal reato può citare a giudizio dinanzi al giudice di pace la persona alla quale il reato è attribuito mediante la presentazione di un ricorso contenente i requisiti di cui all’art. 21 del decreto legislativo n. 274 del 2000.

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Irreperibilità e sospensione del procedimento

10 Luglio 2015 | di Luigi Levita

Procedimento in absentia

Con l’entrata in vigore della legge 67/2014, il sistema processuale è stato profondamente innovato anche con riguardo alla posizione dei soggetti irreperibili, con l’introduzione del potere di sospensione del processo. Si analizzano in questa sede le ricadute applicative delle nuove regole, anche in correlazione alla previgente disciplina della contumacia.

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La retroattività della confisca di prevenzione

08 Luglio 2015 | di Francesco Menditto

Confisca (misura di prevenzione)

La sentenza delle Sezioni Unite penali della Cassazione 26 giugno 2015, n. 4880 ha delineato lo “Statuto” della confisca di prevenzione, enucleando alcuni principi fondanti di questo istituto: la natura giuridica, la retroattività, la correlazione temporale tra acquisizione del bene e manifestazione della pericolosità, l’onere probatorio. L'Autore esamina il tema della retroattività della confisca di prevenzione, i rilevanti effetti sull’operatività dell’istituto e le problematiche applicative ancora oggi esistenti.

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L’estensione della confisca per equivalente ai reati tributari

07 Luglio 2015 | di Vincenzo Mongillo

Confisca per equivalente

L'etichetta terminologica "confisca" comprende, a seguito di numerosi interventi legislatvi, ipotesi normative eterogenee, tanto da far assumere alla misura di sicurezza patrimoniale della confisca una natura "proteiforme".

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