Focus

Focus su Appropriazione indebita

Condominio: il trattamento sanzionatorio penale delle infedeltà amministrative

11 Gennaio 2018 | di Fausto Moscatelli

Appropriazione indebita

La responsabilità penale dell'amministratore condominiale ricomprende due grandi aree: quella della colpa professionale e quella della infedeltà al mandato ad amministrare. La prima, di natura colposa, è trattata nella bussola «La responsabilità penale dell'amministratore condominiale». Qui invece verrà trattato lo stato della giurisprudenza sul trattamento sanzionatorio degli illeciti penali da infedeltà, ovvero delle condotte scientemente ascrivibili all'amministratore condominiale, tanto nella fase esecutiva del mandato quanto nella fase della remissione dello stesso.

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Appropriazione indebita e diritto di ritenzione

03 Giugno 2016 | di Roberto Carrelli Palombi

Appropriazione indebita

La Cassazione ha costantemente affermato che l'omessa restituzione della cosa e la sua ritenzione a titolo precario, a garanzia di un preteso diritto di credito, non integra il reato di appropriazione indebita ai sensi dell'art. 646 c.p., in quanto non modifica il rapporto tra il detentore ed il bene attraverso un comportamento oggettivo di disposizione uti dominus e l'intenzione soggettiva di interversione del possesso. Il diritto di ritenzione viene configurato dalla dottrina in quelle particolari situazioni in cui, a fronte di un mancato tempestivo adempimento di un'obbligazione, il creditore che detenga, in ragione del rapporto obbligatorio, una cosa di proprietà del debitore, può rifiutarsi di restituirla fino a quando l'obbligazione non sia stata adempiuta.

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Appropriazione indebita e cessione del quinto dello stipendio

17 Febbraio 2016 | di Roberto Carrelli Palombi

Appropriazione indebita

Le Sezioni unite hanno risolto un contrasto di giurisprudenza sorto fra le Sezioni semplici in merito alla possibilità di configurare il delitto di appropriazione indebita nella condotta del datore di lavoro che, in caso di cessione di quota della retribuzione da parte del lavoratore, ometta di versarla al cessionario. Si è ritenuto che nella fattispecie concreta possa ravvisarsi solo un illecito civile e non, invece, il reato di appropriazione indebita, per la carenza del requisito dell’altruità della cosa.

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L’appropriazione indebita “bancaria” nell’ottica autonomistica del diritto penale

13 Gennaio 2016 | di Gianluca Bergamaschi

Appropriazione indebita

L’interrogativo è se commetta appropriazione indebita aggravata, ex art. 646, comma 3, c.p., o altro reato o nessun reato, l’impiegato di banca che, senza autorizzazione, movimenti delle somme accreditate su un conto, spostandole su altro conto e/o investendole nell’interesse altrui; ciò analizzando gli elementi costitutivi, specialmente la nozione del bene denaro, alla luce della dottrina e della giurisprudenza prevalenti e conformi al principio di autonomia del diritto penale.

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