Focus

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Il fenomeno delle frodi assicurative tra qualche criticità e possibili “precauzioni”

18 Marzo 2019 | di Cesare Parodi, Stefano Cicalese

Frodi penalmente rilevanti

Il delitto di frode assicurativa rappresenta, purtroppo, una costante negativa del panorama criminologico italiano; un reato – se così ci può dire – “tipicamente” nazionale, che bene esprime un particolare approccio alla realtà economica. Non è un caso se le tariffe assicurative italiane sono tra le più alte d'Europa, in quanto “scontiamo” i costi di un numero di frodi che – in effetti – nella stessa Europa non trova molti paragoni.

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Associazione mafiosa. La controversa questione della durata delle indagini preliminari nei reati permanenti

14 Marzo 2019 | di Cristina Ingrao

Cass. pen., Sez. II,

Indagini preliminari

Nella sentenza in esame, che vede coinvolti 12 imputati accusati, fra gli altri, del reato associativo di cui all'art. 416-bis c.p., la Corte di cassazione affronta importanti questioni giuridiche al fine di decidere i numerosi motivi di ricorso promossi innanzi alla stessa. In particolare, la Suprema Corte si sofferma sul tema degli effetti dell'archiviazione non seguita dalla riapertura delle indagini...

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D.lgs. 14/2019. Come cambiano le disposizioni penali nel nuovo codice della crisi d'impresa

06 Marzo 2019 | di Ciro Santoriello

Reati fallimentari

Come è noto, il d.lgs. 14/2019 che ha interamente riscritto la disciplina in tema di procedure concorsuali ha dedicato al versante penalistico della materia un’attenzione pressoché nulla o comunque di scarso rilievo. Accanto ad alcune disposizioni che modificano solo la formulazione letterale delle disposizioni incriminatrici presenti nel r.d. 267 del 1942 prossimo all’abrogazione...

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Incidente mortale sulla pista da sci. La Cassazione richiama la disciplina in tema di infortuni sul lavoro

28 Febbraio 2019 | di Ferdinando Brizzi

Responsabilità degli enti

La sempre maggiore frequenza di incidenti, anche mortali, connessi alla pratica degli sport invernali induce a svolgere alcune riflessioni sulla responsabilità penale del gestore degli impianti sciistici. Spesso gli eventi lesivi avvengono non tanto sulle piste ma fuori di esse. A tal riguardo si sostiene che, non avendo il gestore alcun dominio al di fuori della pista, né alcun potere di organizzazione, ne deriverebbe l'esclusione della sua responsabilità per gli incidenti occorsi a coloro che volontariamente, o per imprudenza o per eccessiva velocità vengano a trovarsi fuori dalla pista, non essendo esigibile che il gestore protegga tutta la pista con recinzioni. Occorre valutare la sostenibilità di tale assunto.

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Il commercio online. Come distinguere l'inadempimento contrattuale dalla truffa

27 Febbraio 2019 | di Cesare Parodi

Trib. Brindisi

Truffa

Con impressionante frequenza pervengono alla Procure della Repubblica querela per truffa on line a seguito di acquisti di beni di varia natura non andati a buon fine: sulla base di quali criteri si può distinguere ipotesi di semplice inadempimento contrattuale, di rilevanza civilistica, da condotte riconducibili alla fattispecie di cui all’art. 640 c.p.?

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Particolare tenuità del fatto. Casi pratici, dubbi applicativi e soluzioni del giudice di legittimità

26 Febbraio 2019 | di Alessandro Trinci

Particolare tenuità del fatto

L'articolo illustra e commenta tre interessanti decisioni con le quali la Suprema Corte ha chiarito alcuni aspetti relativi all'applicazione e agli effetti della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p. Coerentemente con il suo contenuto valutativo e discrezionale, si è stabilito che non spetta agli organi di polizia sindacarne la ricorrenza al momento dell'arresto in flagranza di reato. Si è poi escluso che il giudice, con la sentenza che assolve l'imputato ritenendolo non punibile, possa...

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Il concordato anche con rinuncia ai motivi di appello: le potenzialità deflattive dell’istituto

22 Febbraio 2019 | di Marco Galati

Concordato in appello

Fra le numerose novità introdotte dalla legge 103 del 23 giugno 2017 (c.d. riforma Orlando) in materia di impugnazioni spicca la reintegrazione del c.d. concordato sui motivi di appello. Si tratta di una scelta finalizzata al potenziamento dei procedimenti deflattivi e alla semplificazione delle impugnazioni, principi ispiratori del legislatore della riforma. Recependo le critiche che avevano colpito il previgente istituto e le proposte normative già avanzate in materia prima del 2017, il nuovo procedimento...

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La negoziazione nella giustizia penale. Gli strumenti offerti dal codice di rito

21 Febbraio 2019 | di Paolo Grillo, Vittoria Marzucco

Dibattimento

L'espansione degli spazi per l’operatività della giustizia penale negoziata è dovuta alla convenienza di favorire l'adozione di scelte condivise da tutte le parti processuali: lo Stato conseguirà un utile risultato in termini di speditezza ed effettività del giudizio; l’imputato, dal canto suo, rinuncerà a contraddire l'esito di una decisione che nasce anche dal proprio consenso. Si analizzeranno, adesso, i molteplici istituti, sparsi nel codice di rito, ispirati alla logica del negotium. Nell’immaginario collettivo, il processo penale è lo scenario all’interno del quale si esprime in maniera totalizzante...

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Richiesta di estradizione di un cittadino Ue da parte di Paese terzo e rapporti con il Mandato d’arresto europeo

20 Febbraio 2019 | di Marina Ingoglia

Estradizione

In pendenza di una richiesta di estradizione, dinanzi alla competente Corte territoriale ex art. 701 c.p.p., avanzata da un Paese terzo nei confronti di un cittadino dell'Unione, lo Stato membro richiesto deve informare in via prioritaria lo Stato membro di cui tale persona è cittadino, al fine di porlo in grado di chiederne la consegna nell'ambito di un mandato d'arresto europeo per perseguire tale persona per fatti commessi al di fuori del suo territorio nazionale.

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La confisca penal-tributaria. Problemi e soluzioni giurisprudenziali

19 Febbraio 2019 | di Wenda Biondo

Reati tributari

L'istituto della confisca in ambito penal-tributario ha fatto il suo ingresso con la previsione contenuta nell'art.1, comma 143, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008), la quale, nel far rinvio all'art. 322-ter c.p. (contenente una disciplina speciale di confisca applicabile ad alcuni reati contro la pubblica amministrazione), ne consentiva l'applicazione in caso di condanna per fattispecie delittuose tassativamente individuate in grado di ledere, tramite il conseguimento di un prezzo o di un profitto, l'interesse dello Stato alla percezione del quantum dovuto.

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