Focus

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Radicalizzazione in carcere: i rischi da eccesso di penalizzazione

15 Luglio 2019 | di Ferdinando Brizzi

Detenzione

Scopo di questo contributo è quello di procedere ad una ricognizione della risposta, a livello nazionale ed europeo, rispetto ai fenomeni di radicalizzazione in carcere. Strettamente connessa è la riflessione sul trattamento penale del fenomeno del terrorismo jihadista: quali ricadute può avere a livello penitenziario un eccesso di penalizzazione di condotte che presentano tratti diversi? Il riferimento è ai c.d. “reati di contorno” rispetto a quelli terroristici veri e propri, anch’essi attratti nella medesima logica iperpenalizzante.

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La revisione europea dopo la sentenza Contrada (in attesa delle Sezioni Unite)

12 Luglio 2019 | di Marzia Minutillo Turtur

Revisione

La revisione c.d. “europea” trova la propria origine e inquadramento sistematico, a seguito dell'intervento della Corte costituzionale (sentenza n. 113/2011), nell'ambito della ratio tipica della revisione prevista nel codice di procedura penale, ovvero la volontà di rimediare all'errore giudiziario che abbia in qualche modo compresso il giudizio e...

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Frode sportiva. Questioni applicative e prospettive future

04 Luglio 2019 | di Paolo Grillo, Renato Grillo

Frodi penalmente rilevanti

Il ripetersi di numerosi episodi di corruzione, a onta dei precedenti gravissimi episodi di frode sportiva che avevano caratterizzato il massimo campionato di calcio nel 2006, ha indotto il legislatore statale ad intervenire ancora una volta nella materia della frode sportiva. Lo spunto è costituito dal verificarsi di altrettanto gravissimi episodi di violenza in occasione di competizioni calcistiche (in particolare gli incidenti tra opposte tifoserie in occasione della finale di coppa Italia Napoli-Fiorentina del 2014 costati la vita...

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Sulla natura “mista” della querela e conseguente applicazione del principio del favor rei

26 Giugno 2019 | di Michele Sbezzi

Querela

La Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. 21700/2019 ha affermato che la querela è istituto di natura mista, processuale e sostanziale. La modifica del suo regime ha quindi effetto retroattivo ove sia migliorativa della posizione dell'imputato; e solo entro limiti di un procedimento ancora pendente. Non, quindi, in caso di ricorso inammissibile che, in quanto tale, non è idoneo a mantenere vivo il rapporto processuale.

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Verso uno statuto unitario delle confische?

21 Giugno 2019 | di Ferdinando Brizzi

Confisca (misura di prevenzione)

Districarsi tra la congerie di norme che disciplinano l'azione ablativa dello Stato attraverso la c.d. confisca allargata, da un lato, e quelle che disciplinano la confisca in sede di prevenzione, dall'altro, risulta essere sempre più difficoltoso: ciò non solo per il comune cittadino, ma anche per il più esperto giurista. Emblematica in tal senso è la vicenda dell'estensione delle misure ablative ai reati contro la Pubblica Amministrazione...

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L’omesso avviso della messa alla prova nel decreto di citazione diretta a giudizio. Problemi di legittimità procedurale e costituzionale

21 Giugno 2019 | di Gianluca Bergamaschi

Sospensione del procedimento con messa alla prova

La questione – sorta in quanto la l. 67/2014 non ha dettato le opportune modifiche all’art. 552 c.p.p., volte a far in modo che il P.M., a pena di nullità, inserisca nel decreto di citazione a giudizio diretta anche l’avvertimento all’imputato...

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Scambio elettorale politico–mafioso. Una prima lettura dell'art. 416-ter c.p. come modificato dalla legge 43/2019

10 Giugno 2019 | di Filiberto Palumbo, Rosita Petrelli

legge 21 maggio 2019, n. 43

Scambio elettorale politico – mafioso

La norma previgente, introdotta dalla legge di conversione 7 agosto 1992 n.356 e poi modificata dalla legge 17 aprile 2014 n.62, punisce chi accetta la promessa di chi s'impegna a procurare voti mediante il ricorso alle modalità di cui al terzo comma dell'art. 416-bisc.p., e tanto fa“in cambio dell'erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità...

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Droghe leggere e droghe pesanti. Il punto dopo la sentenza 40/2019 della Corte costituzionale

06 Giugno 2019 | di Marina Ingoglia

Droga (traffico di)

A seguito della sentenza n. 32 del 25 febbraio 2014, con la quale era stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 4-bis del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, conv. con modif., in l. 21 Febbraio 2006, n. 49 (c.d. legge Fini - Giovanardi) ed era stata reintrodotta, di conseguenza, la distinzione in ordine al trattamento sanzionatorio per le c.d. droghe leggere e le c.d. droghe pesanti...

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Quando il corretto esercizio di critica politica non configura il delitto di diffamazione

03 Giugno 2019 | di Paolo Pittaro

Cass. pen., Sez. V

Diffamazione

In tema di diffamazione, ai fini del riconoscimento del diritto di critica occorre distinguere, come anche precisato dalla giurisprudenza della Cedu, fra i "fatti" su cui si esercita la critica e i "giudizi di valore" in cui si sostanza l'opinione critica: mentre i primi devono basarsi su di un nucleo veritiero e rigorosamente controllabile, i giudizi di valore non sono suscettibili di dimostrazione perché la critica, quale...

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La riforma dei reati procedibili a querela. Un primo bilancio a un anno dall'entrata in vigore del d.lgs. 36/2018

29 Maggio 2019 | di Alessandro Schillaci

Querela

A distanza di un anno dall'entrata in vigore del d.lgs. 36/2018, attuativo della legge delega 23 giugno 2017, n. 103, che ha ampliato il novero delle fattispecie di reato procedibili a querela, è opportuno riflettere sugli effetti concreti che la riforma ha apportato al sistema giuridico italiano, tenuto conto in particolare degli obiettivi che il legislatore si era prefissato.

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