Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Sul ricorso alla procedura ex art. 130 c.p.p. per integrare il dispositivo della sentenza di condanna dell'imputato alla rifusione delle spese di parte civile

06 Agosto 2015 | di Antonella Marandola

Correzione degli errori materiali in provvedimenti del giudice

La Corte di cassazione, a Sezioni unite, con sentenza 31 gennaio 2008, n. 7945, facendo leva sull'applicazione dell'art. 130 c.p.p. ha ammesso che possa essere utilizzata la procedura di correzione di errore materiale per integrare il dispositivo della sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, laddove il giudice abbia omesso di condannare l'imputato alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile.

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Sospensione condizionale e condizioni economiche dell’imputato: in attesa delle Sezioni Unite

29 Luglio 2015 | di Luigi Levita

Sospensione condizionale della pena

Le Sezioni semplici della Corte di cassazione consapevolmente perpetuano un contrasto giurisprudenziale sulla natura della sospensione condizionale della pena, dalla quale discende – come logico precipitato – la necessità ovvero la superfluità di un accertamento in concreto delle condizioni economiche dell’imputato, laddove l’applicazione dell’istituto venga subordinata dal giudice di merito all’avvenuto risarcimento del danno a vantaggio della persona offesa.

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Estinzione del reato ex art. 445, comma 2 c.p.p.: necessità e natura del provvedimento del giudice dell’esecuzione

28 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Cause di estinzione del reato

In seno alla S.C. si sono formati due contrapposti orientamenti giurisprudenziali in ordine alla necessità di un provvedimento dichiarativo/ricognitivo del giudice dell’esecuzione che accerti l’intervenuta estinzione del reato conseguente al c.d. “patteggiamento tradizionale” ex art. 445, comma 2, c.p.p.

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Concorso tra il reato di abuso di ufficio e i delitti di falso in atto pubblico

28 Luglio 2015 | di Antonio Corbo

Abuso di ufficio

Il tema del rapporti tra le fattispecie di abuso di ufficio e di falso ideologico in atto pubblico risulta controverso nell’elaborazione giurisprudenziale. Un consistente numero di decisioni ritiene configurabile il concorso tra i due reati; altre decisioni lo escludono. Una soluzione intermedia – che sembra in sintonia con un ampio indirizzo dottrinale – incentra l’attenzione sull’unicità o pluralità di condotte materiali, escludendo il concorso solo quando la condotta si esaurisce nella commissione di un fatto qualificabile come falso ideologico in atto pubblico.

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Estinzione del reato per prescrizione e confisca di cose costituenti prezzo del reato

22 Luglio 2015 | di Sergio Beltrani

Prescrizione del reato

Nonostante una pronunzia delle Sezioni unite (sentenza n. 38834/2008, permane in giurisprudenza il contrasto in merito alla confiscabilità o meno delle cose costituenti “prezzo” del reato con la sentenza che dichiara l’estinzione del reato.

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Mancata comparizione della persona offesa e prestazione del consenso ai fini della dichiarazione di tenuità del fatto

18 Luglio 2015 | di Teresa Bene

Persona offesa dal reato e soggetto danneggiato

Nel procedimento innanzi al giudice di pace, l'applicazione dell'istituto della particolare tenuità del fatto richiede, in caso di avvenuto esercizio dell'azione penale, la mancata opposizione dell'imputato e della persona offesa.

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Mancata concessione del beneficio della non menzione della condanna: onere di motivazione e poteri della Corte di cassazione

17 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Cause di estinzione della pena

In seno alla S.C. si sono formati due contrapposti orientamenti giurisprudenziali in ordine alla possibilità di un riconoscimento in sede di legittimità del beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziale, ove il giudice di merito, a fronte di una specifica richiesta difensiva, non ne abbia adeguatamente motivato il diniego.

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