Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Guida in stato di ebbrezza di veicolo appartenente a terzi. Il raddoppio della sospensione della patente si applica anche al rifiuto di sottoporsi all’alcooltest?

27 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Circolazione stradale

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito all’applicabilità del raddoppio della durata della sospensione della patente di guida, previsto per il reato di guida in stato di ebbrezza dall’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada quando il veicolo appartenga ad un terzo estraneo al reato, anche al reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza (art. 186, comma 7, stesso codice).

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Cosa succede quando il braccialetto non è disponibile?

18 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Braccialetto elettronico

Vi è contrasto in Cassazione in merito alle conseguenze dell’impossibilità di applicare la misura cautelare degli AA.DD. con il c.d. braccialetto elettronico: si torna in carcere o si va ai domiciliari senza braccialetto? Premesso che l’art. 275-bis c.p.p., a norma del quale le procedure di controllo mediante mezzi elettronici sono prescritte dal giudice quando dispone la misura degli arresti domiciliari, anche se in sostituzione della custodia in carcere, salvo che lo ritenga non necessario in relazione alla natura e grado delle esigenze cautelari del caso concreto, prevederebbe che normalmente la misura degli arresti domiciliari venga eseguita con la predisposizione del controllo attraverso dispositivi elettronici o altri strumenti tecnici

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L’impugnazione dell’ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova

17 Novembre 2015 | di Andrea Pellegrino

Sospensione del procedimento con messa alla prova

La Sez. II della Corte di cassazione, con sentenza del 2 luglio 2015, n. 41762, ha riconosciuto l’immediata ricorribilità in Cassazione contro l'ordinanza che decide sull'istanza di messa alla prova sia nell’ipotesi che detta ordinanza, in accoglimento dell’istanza, sospenda il procedimento e conceda la messa alla prova sia nell’ipotesi in cui rigetti l’istanza e, conseguentemente, non sospenda il procedimento e non conceda la messa alla prova.

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L’aggravante dell’aver provocato un incidente stradale si applica anche al rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza?

13 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Circolazione stradale

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito all’applicabilità della circostanza aggravante dell’aver provocato un incidente stradale (art. 186, comma 2-bis, cod. strada) anche al reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza (art. 186, comma 7, cod. strada).

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La responsabilità penale per violazione di sigilli del custode giudiziario inerte

10 Novembre 2015 | di Luca Della Ragione

Sequestro conservativo

Discussa risulta in giurisprudenza la questione se la condotta omissiva del custode giudiziario, quale soggetto destinatario di uno specifico obbligo di vigilanza sulla cosa affinché ne venga assicurata o conservata la integrità, di fronte ad attività altrui, integri ipso iure il delitto di violazione dei sigilli. La recente giurisprudenza ha sottoposto a critica l’orientamento maggioritario, volto ad ampliare l’ambito di operatività della fattispecie di cui all’art. 349 c.p. a discapito dell’agevolazione colposa ex art. 350 c.p. La questione, poi, chiama in causa i principi che reggono il sistema penale ad orientamento costituzionale, quali quello di stretta legalità e di penale responsabilità per fatto proprio colpevole.

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Revocabilità in sede di esecuzione della sentenza di condanna in presenza di abolitio criminis

05 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Successione nel tempo di norme penali

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito alla revocabilità, in sede di esecuzione, ex art. 673 c.p.p., della sentenza di condanna pronunciata dopo una abolitio criminis non presa in esame dal giudice della cognizione. Un orientamento (Cass.pen., Sez. I, n. 13411/13 e n. 34154/14) ritiene che, nei casi in cui l'abrogazione della norma incriminatrice sia intervenuta prima della decisione del giudice, l'istituto della revoca della sentenza ex art. 673 c.p.p., non sarebbe mai applicabile, perché si verterebbe in ipotesi di errore del giudice, cui non è possibile rimediare in sede esecutiva.

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La rinuncia del difensore privo di procura speciale all’impugnazione da lui proposta

29 Ottobre 2015 | di Sergio Beltrani

Difesa e difensore

Nonostante una decisione delle Sezioni unite (sentenza n. 6 del 1991), è riemerso, in giurisprudenza, un contrasto in merito alla possibilità o meno che il difensore non munito di procura speciale rinunzi all’impugnazione che egli stesso abbia autonomamente proposto. Superando il contrasto in proposito emerso, le citate Sezioni unite avevano ritenuto che al difensore che non agisce quale procuratore speciale non compete la facoltà di rinunciare all’impugnazione anche quando egli stesso abbia proposto il gravame.

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Concorso di circostanze ad effetto od efficacia speciale e termini di custodia cautelare

22 Ottobre 2015 | di Sergio Beltrani

Termini di custodia cautelare

Nonostante una decisione delle Sezioni unite (sentenza n. 16 del 1998, Vitrano ed altro) è riemerso, in giurisprudenza, un contrasto in merito all’individuazione dei termini di durata massima della custodia cautelare nel caso di concorso di più circostanze aggravanti ad effetto od efficacia speciale.

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Sequestro preventivo della P.G. e obbligo di dare avviso all’indagato della facoltà di assistenza di un legale

21 Ottobre 2015 | di Antonella Marandola

Sequestro preventivo

La Sezione III della Corte di cassazione è stata chiamata a verificare la validità del diniego alla decisione da parte del tribunale del riesame sull'eccezione, tempestivamente dedotta in sede di riesame dal difensore, di nullità del sequestro preventivo operato in via d'urgenza dalla polizia giudiziaria per violazione del combinato disposto degli artt. 356 c.p.p. e art. 114, disp. att. c.p.p. e sulla conseguente nullità dell'autonomo decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip, successivamente alla convalida del sequestro preventivo.

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La prescrizione per il delitto punito con l’ergastolo commesso prima delle modifiche all’art. 157 c.p.

12 Ottobre 2015 | di Sergio Beltrani

Prescrizione del reato

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito al termine di prescrizione della pena dell’ergastolo per delitti commessi prima della modifica dell’art. 157 c.p. per effetto della l. n. 251 del 2005, in presenza del riconoscimento di circostanza attenuante dalla quale derivi l’applicazione di pena detentiva temporanea.

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