Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

La violazione dell’art. 6 Convenzione Edu è rilevabile di ufficio in Cassazione?

11 Febbraio 2016 | di Sergio Beltrani

Ricorso per cassazione

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito alla possibilità di rilevare di ufficio in Cassazione la violazione dell’art. 6 Convenzione Edu nel caso in cui la Corte di appello abbia riformato la sentenza assolutoria di primo grado sulla base di una diversa valutazione in ordine all’attendibilità di testimoni escussi in primo grado ma non anche, nuovamente, in appello.

Leggi dopo

Guida in stato di ebbrezza e tenuità del fatto

29 Gennaio 2016 | di Luigi Levita

Particolare tenuità del fatto

Come era agevolmente prevedibile, le Sezioni unite della suprema Corte di cassazione vengono immediatamente chiamate a pronunciarsi su numerose questioni concernenti l’ambito applicativo del novello istituto della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; nelle vicende in rassegna, il supremo Collegio dovrà esprimersi sull’applicabilità o meno dell’istituto forgiato dalla legge 67/2014 ai reati previsti dall’art. 186 del codice della strada, le cui fattispecie sono di frequentissima emersione statistica e già solo per questo rendono ormai ineludibile un intervento nomofilattico.

Leggi dopo

La ricerca per la notificazione all’imputato in caso d’irreperibilità: conoscenza effettiva vs conoscenza formale

28 Gennaio 2016 | di Antonella Marandola

Notificazioni

Se ai fini della rituale emissione del decreto di irreperibilità e della conseguente notifica dell'atto giudiziario presso il difensore di ufficio, secondo quanto prescritto dall'art. 159 c.p.p., le ricerche dell'imputato, destinatario dell'atto, devono essere estese anche a luoghi diversi da quelli espressamente indicati dalla norma: questa è la questione interpretativa rimessa recentemente alla soluzione delle Sezioni unite.

Leggi dopo

Stalking: è necessario avvisare la persona offesa della richiesta di archiviazione?

12 Gennaio 2016 | di Sergio Beltrani

Stalking

La V Sezione ha rimesso alle Sezioni unite un ricorso avente ad oggetto la questione se l’espressione normativa "violenza alla persona" comprenda le sole condotte di violenza fisica o anche quelle di minaccia e se il reato di cui all’art. 612-bis c.p. sia incluso fra quelli per i quali l'art. 408, comma 3-bis, prevede la necessaria notifica alla persona offesa dell’avviso della richiesta di archiviazione.

Leggi dopo

La rilevabilità di ufficio della prescrizione in Cassazione

04 Gennaio 2016 | di Sergio Beltrani

Prescrizione del reato

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito alla rilevabilità di ufficio in Cassazione – in presenza di ricorso inammissibile - della prescrizione del reato maturata prima della sentenza di appello, ma non eccepita in appello, né dedotta nei motivi di ricorso. Le Sezioni unite penali della Corte di cassazione chiamate a decidere avevano ritenuto che l'intervenuta formazione del giudicato sostanziale derivante dalla proposizione di un atto di impugnazione invalido precluda ogni possibilità sia di far valere una causa di non punibilità precedentemente maturata.

Leggi dopo

L’abuso di autorità nel reato di violenza sessuale

07 Dicembre 2015 | di Francesca Romana Fulvi

Violenza sessuale

Nonostante una pronunzia delle Sezioni unite (sentenza 31 maggio.5.2000 n. 13), permane in giurisprudenza il contrasto in merito all’ambito applicativo del concetto di autorità. In particolare, se vi rientrano solo le posizioni autoritative di tipo pubblicistico oppure anche ogni potere di supremazia di natura privata, di cui l’agente abusi per costringere il soggetto passivo a compiere o a subire atti sessuali.

Leggi dopo

La perdurante (e gravosa) incertezza della nozione di stato di quasi flagranza

03 Dicembre 2015 | di Antonella Marandola

Arresto in flagranza e fermo

È tema contrastato di assoluta rilevanza quello riguardante la nozione e l’esatta portata della situazione giuridica della c.d. quasi flagranza. È discusso, infatti, se essa sia configurabile solo quando il soggetto che procede al compimento dell’atto privativo della libertà personale abbia inseguito l’indagato oppure quando abbia avuto diretta percezione dell’azione delittuosa o quando l’attività di ricerca sia posta in essere anche per effetto dell’acquisizione di informazioni da terzi.

Leggi dopo

Guida in stato di ebbrezza di veicolo appartenente a terzi. Il raddoppio della sospensione della patente si applica anche al rifiuto di sottoporsi all’alcooltest?

27 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Circolazione stradale

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito all’applicabilità del raddoppio della durata della sospensione della patente di guida, previsto per il reato di guida in stato di ebbrezza dall’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada quando il veicolo appartenga ad un terzo estraneo al reato, anche al reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza (art. 186, comma 7, stesso codice).

Leggi dopo

Cosa succede quando il braccialetto non è disponibile?

18 Novembre 2015 | di Sergio Beltrani

Braccialetto elettronico

Vi è contrasto in Cassazione in merito alle conseguenze dell’impossibilità di applicare la misura cautelare degli AA.DD. con il c.d. braccialetto elettronico: si torna in carcere o si va ai domiciliari senza braccialetto? Premesso che l’art. 275-bis c.p.p., a norma del quale le procedure di controllo mediante mezzi elettronici sono prescritte dal giudice quando dispone la misura degli arresti domiciliari, anche se in sostituzione della custodia in carcere, salvo che lo ritenga non necessario in relazione alla natura e grado delle esigenze cautelari del caso concreto, prevederebbe che normalmente la misura degli arresti domiciliari venga eseguita con la predisposizione del controllo attraverso dispositivi elettronici o altri strumenti tecnici

Leggi dopo

L’impugnazione dell’ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova

17 Novembre 2015 | di Andrea Pellegrino

Sospensione del procedimento con messa alla prova

La Sez. II della Corte di cassazione, con sentenza del 2 luglio 2015, n. 41762, ha riconosciuto l’immediata ricorribilità in Cassazione contro l'ordinanza che decide sull'istanza di messa alla prova sia nell’ipotesi che detta ordinanza, in accoglimento dell’istanza, sospenda il procedimento e conceda la messa alla prova sia nell’ipotesi in cui rigetti l’istanza e, conseguentemente, non sospenda il procedimento e non conceda la messa alla prova.

Leggi dopo

Pagine