Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

La notifica dell'istanza di mutamento del regime cautelare quale “nuova” forma di tutela della persona offesa

20 Luglio 2016 | di Antonella Marandola

Notificazioni

La richiesta di autorizzazione a trasferire il luogo del domicilio degli arresti domiciliari importa l'obbligo di notificare la richiesta al difensore della persona offesa o, in mancanza, alla stessa persona offesa, ai sensi dell'art. 299, commi 3 e 4-bis, c.p.p.?

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Custodia cautelare: sospensione dei termini interfasici e deposito anticipato della sentenza rispetto alla scadenza

06 Luglio 2016 | di Luigi Ludovici

Cass. pen. Sez. unite

Termini di custodia cautelare

Le Sezioni unite in data 25 maggio 2016 sono state chiamate a decidere sulla questione se, disposta la sospensione dei termini di custodia cautelare in correlazione con il termine fissato per la redazione della motivazione della sentenza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 304, comma 1, lett. c) e 544, commi 2 e 3, c.p.p., ai fini della ripresa della decorrenza del termine di fase, ove la sentenza sia stata depositata anticipatamente rispetto alla scadenza prefissata, debba aversi riguardo a detto momento, ovvero alla scadenza del più ampio periodo di sospensione di cui sopra.

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Forme, condizioni e modalità delle intercettazioni a mezzo di virus informatico

05 Luglio 2016 | di Cesare Parodi

Cass. pen., Sez. unite

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Il decreto che dispone l'intercettazione di conversazioni o comunicazioni attraverso l'installazione in congegni elettronici di un virus informatico deve indicare, a pena di inutilizzabilità dei relativi risultati, i luoghi ove deve avvenire la relativa captazione? In mancanza di tale indicazione, l'eventuale sanzione di inutilizzabilità riguarda in concreto solo le captazioni che avvengano in luoghi di privata dimora al di fuori dei presupposti indicati dall'art. 266, comma 2, c.p.p.?

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Procedimento di riesame. L’art. 324, comma 7, c.p.p. dopo la riforma cautelare: rinvio statico o dinamico?

29 Giugno 2016 | di Genziana Leto

Cass. pen., Sez. unite

Riesame

La suprema Corte di cassazione a Sezioni unite, con la sentenza n. 18954/2016, si è espressa sulla questione se il rinvio all'art. 309, commi 9 e 10, c.p.p., contenuto nell'art. 324, comma 7, c.p.p., debba intendersi come recettizio o statico considerando le novità introdotte sulle stesse norme dalla l. 16 aprile 2015, n. 47, ritenendo di dover escludere che il tale richiamodebba essere inteso all'attuale formulazione del testo successiva all'interpolazione di cui alla l. 47/2015

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Annullamento con rinvio dell'ordinanza coercitiva e termini per il deposito del nuovo provvedimento

14 Giugno 2016 | di Alessandro Trinci

Giudizio di rinvio

In tema di misure cautelari personali, a seguito della novella operata dalla l. 16 aprile 2015, n. 47, è sorto un contrasto in seno alla giurisprudenza di legittimità in merito alla possibilità, per il giudice del rinvio, a seguito di annullamento dell'ordinanza coercitiva, di disporre un termine per il deposito del nuovo provvedimento superiore a trenta giorni, come previsto dal nuovo comma 10 dell'art. 309 c.p.p. per la decisione del tribunale del riesame.

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Effetti della recidiva reiterata specifica infraquinquennale sulla prescrizione

20 Maggio 2016 | di Lucia Aielli

Recidiva

Se la ritenuta recidiva reiterata specifica infraquinquennale possa incidere sul calcolo del tempo necessario a prescrivere, contestualmente e cioè sia con riferimento al termine base correlato alla pena edittale, sia con riferimento al termine prorogato per effetto di atti interruttivi oppure solo con riferimento ad uno di tali elementi ed in particolare al termine massimo in caso di atti interruttivi.

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Computo dei termini di prescrizione del reato edilizio

27 Aprile 2016 | di Cristina Ingrao

Prescrizione del reato

Le Sezioni unite hanno affermato che la sospensione del processo, prevista nel caso di presentazione dell’istanza di "accertamento di conformità" ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001, deve essere considerata ai fini del computo dei termini di prescrizione del reato edilizio.

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Rilevanza penale del falso valutativo nel delitto di false comunicazioni sociali

19 Aprile 2016 | di Gianluca Soana

Reati societari

Le Sezioni unite, all'esito dell'udienza del 31 marzo del 2016, hanno affermato che sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di “valutazione”, se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l'agente da tali criteri si discosti consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni.

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Il regime di impugnazione delle sentenze del giudice di pace contenenti statuizioni civili

08 Aprile 2016 | di Luigi Levita

Giudice di pace

Il procedimento davanti al giudice di pace penale, nonostante un significativo lasso temporale dalla sua entrata in vigore, continua a portare all'attenzione dei giudici della Cassazione interessanti e delicate questioni afferenti gli snodi fondamentali del rito, fra le quali la disciplina dell'impugnazione delle sentenze contenenti statuizioni civili. Le Sezioni seconda e quinta della suprema Corte, con due decisioni pressoché coeve, perpetuano un contrasto pretorio sulle regole che debbono governare l'esercizio dell'impugnazione delle pronunce del giudice di pace che contengano anche statuizioni civili.

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Sentenza cumulativa e prescrizione maturata dopo l'appello per i capi d'imputazione non impugnati in Cassazione

04 Aprile 2016 | di Antonella Marandola

Prescrizione del reato

Di recente si è riproposta innanzi alla Sez. VI della Cassazione la questione di circa la sorte dell'autonomo capo di imputazione che sia stato impugnato, con motivi poi valutati originariamente inammissibili, con un unico ricorso relativo anche a diverso e autonomo capo di imputazione i cui motivi sono stati accolti.

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