Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Annullamento con rinvio dell'ordinanza coercitiva e termini per il deposito del nuovo provvedimento

14 Giugno 2016 | di Alessandro Trinci

Giudizio di rinvio

In tema di misure cautelari personali, a seguito della novella operata dalla l. 16 aprile 2015, n. 47, è sorto un contrasto in seno alla giurisprudenza di legittimità in merito alla possibilità, per il giudice del rinvio, a seguito di annullamento dell'ordinanza coercitiva, di disporre un termine per il deposito del nuovo provvedimento superiore a trenta giorni, come previsto dal nuovo comma 10 dell'art. 309 c.p.p. per la decisione del tribunale del riesame.

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Effetti della recidiva reiterata specifica infraquinquennale sulla prescrizione

20 Maggio 2016 | di Lucia Aielli

Recidiva

Se la ritenuta recidiva reiterata specifica infraquinquennale possa incidere sul calcolo del tempo necessario a prescrivere, contestualmente e cioè sia con riferimento al termine base correlato alla pena edittale, sia con riferimento al termine prorogato per effetto di atti interruttivi oppure solo con riferimento ad uno di tali elementi ed in particolare al termine massimo in caso di atti interruttivi.

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Computo dei termini di prescrizione del reato edilizio

27 Aprile 2016 | di Cristina Ingrao

Prescrizione del reato

Le Sezioni unite hanno affermato che la sospensione del processo, prevista nel caso di presentazione dell’istanza di "accertamento di conformità" ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001, deve essere considerata ai fini del computo dei termini di prescrizione del reato edilizio.

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Rilevanza penale del falso valutativo nel delitto di false comunicazioni sociali

19 Aprile 2016 | di Gianluca Soana

Reati societari

Le Sezioni unite, all'esito dell'udienza del 31 marzo del 2016, hanno affermato che sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di “valutazione”, se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l'agente da tali criteri si discosti consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni.

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Il regime di impugnazione delle sentenze del giudice di pace contenenti statuizioni civili

08 Aprile 2016 | di Luigi Levita

Giudice di pace

Il procedimento davanti al giudice di pace penale, nonostante un significativo lasso temporale dalla sua entrata in vigore, continua a portare all'attenzione dei giudici della Cassazione interessanti e delicate questioni afferenti gli snodi fondamentali del rito, fra le quali la disciplina dell'impugnazione delle sentenze contenenti statuizioni civili. Le Sezioni seconda e quinta della suprema Corte, con due decisioni pressoché coeve, perpetuano un contrasto pretorio sulle regole che debbono governare l'esercizio dell'impugnazione delle pronunce del giudice di pace che contengano anche statuizioni civili.

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Sentenza cumulativa e prescrizione maturata dopo l'appello per i capi d'imputazione non impugnati in Cassazione

04 Aprile 2016 | di Antonella Marandola

Prescrizione del reato

Di recente si è riproposta innanzi alla Sez. VI della Cassazione la questione di circa la sorte dell'autonomo capo di imputazione che sia stato impugnato, con motivi poi valutati originariamente inammissibili, con un unico ricorso relativo anche a diverso e autonomo capo di imputazione i cui motivi sono stati accolti.

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La violazione dell’art. 6 Convenzione Edu è rilevabile di ufficio in Cassazione?

11 Febbraio 2016 | di Sergio Beltrani

Ricorso per cassazione

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito alla possibilità di rilevare di ufficio in Cassazione la violazione dell’art. 6 Convenzione Edu nel caso in cui la Corte di appello abbia riformato la sentenza assolutoria di primo grado sulla base di una diversa valutazione in ordine all’attendibilità di testimoni escussi in primo grado ma non anche, nuovamente, in appello.

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Guida in stato di ebbrezza e tenuità del fatto

29 Gennaio 2016 | di Luigi Levita

Particolare tenuità del fatto

Come era agevolmente prevedibile, le Sezioni unite della suprema Corte di cassazione vengono immediatamente chiamate a pronunciarsi su numerose questioni concernenti l’ambito applicativo del novello istituto della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; nelle vicende in rassegna, il supremo Collegio dovrà esprimersi sull’applicabilità o meno dell’istituto forgiato dalla legge 67/2014 ai reati previsti dall’art. 186 del codice della strada, le cui fattispecie sono di frequentissima emersione statistica e già solo per questo rendono ormai ineludibile un intervento nomofilattico.

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La ricerca per la notificazione all’imputato in caso d’irreperibilità: conoscenza effettiva vs conoscenza formale

28 Gennaio 2016 | di Antonella Marandola

Notificazioni

Se ai fini della rituale emissione del decreto di irreperibilità e della conseguente notifica dell'atto giudiziario presso il difensore di ufficio, secondo quanto prescritto dall'art. 159 c.p.p., le ricerche dell'imputato, destinatario dell'atto, devono essere estese anche a luoghi diversi da quelli espressamente indicati dalla norma: questa è la questione interpretativa rimessa recentemente alla soluzione delle Sezioni unite.

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Stalking: è necessario avvisare la persona offesa della richiesta di archiviazione?

12 Gennaio 2016 | di Sergio Beltrani

Stalking

La V Sezione ha rimesso alle Sezioni unite un ricorso avente ad oggetto la questione se l’espressione normativa "violenza alla persona" comprenda le sole condotte di violenza fisica o anche quelle di minaccia e se il reato di cui all’art. 612-bis c.p. sia incluso fra quelli per i quali l'art. 408, comma 3-bis, prevede la necessaria notifica alla persona offesa dell’avviso della richiesta di archiviazione.

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