Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

La competenza funzionale in merito all'impignorabilità dei beni sottoposti a sequestro conservativo

06 Ottobre 2016 | di Enrico Campoli

Sequestro conservativo

Ci si pone l'interrogativo se la competenza funzionale a decidere le questioni sull'impignorabilità dei beni sottoposti a sequestro conservativo (fondo patrimoniale) spetta al giudice penale, già in sede di incidente cautelare, ovvero al giudice dell'esecuzione civile, una volta che, divenuta definitiva la sentenza di condanna, il vincolo reale si converte in pignoramento.

Leggi dopo

Il computo della pena ai fini della concessione della sospensione del procedimento con messa alla prova

23 Settembre 2016 | di Letizia Galati

Cass. pen., Sezioni unite

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Ai fini dell'individuazione dei reati ai quali è astrattamente applicabile l'istituto della sospensione con messa alla prova, il richiamo contenuto nell'art. 168-bis c.p. alla pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni va riferito alla pena massima prevista per la fattispecie base, non assumendo a tal fine alcun rilievo le circostanze aggravanti ...

Leggi dopo

Rigetto dell’istanza di messa alla prova presentata o rinnovata nel dibattimento. Impugnazione autonoma?

13 Settembre 2016 | di Letizia Galati

Cass. pen., Sez. unite

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Alla luce del principio generale di non autonoma impugnabilità delle ordinanze emesse nel corso del dibattimento, come deve interpretarsi la norma di cui al comma 7 dell’art. 464-quater c.p.p., che prevede la ricorribilità per cassazione, da parte dell’imputato o del pubblico ministero, dell’ordinanza che decide sull’istanza di messa alla prova.

Leggi dopo

Significato della mancata comparizione del querelante nel procedimento davanti al giudice di pace

26 Agosto 2016 | di Chiara Fiandanese

Querela

Le Sezione unite, con sentenza con n. 31668/2016 hanno dichiarato che configura remissione tacita di querela la mancata comparizione all’udienza dibattimentale del querelante previamente ed espressamente avvisato dal giudice che l’eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela.

Leggi dopo

Reato continuato commesso da recidivo e operatività del limite minimo dell’aumento di pena di un terzo

28 Luglio 2016 | di Andrea Pellegrino

Reato continuato

Con ordinanza n. 18935 in data 12 aprile 2016, la quinta Sezione della suprema Corte ha rimesso alle Sezioni unite la seguente questione se il limite di aumento di pena non inferiore ad un terzo di quella stabilita per il reato più grave, previsto dall'art. 81, comma 4, c.p. nei confronti dei soggetti ai quali è stata applicata la recidiva di cui all'art. 99, comma 4, c.p., operi anche quando il giudice consideri la recidiva stessa equivalente alle riconosciute attenuanti.

Leggi dopo

Legittimo impedimento del difensore per motivi di salute e obbligo di nomina del sostituto processuale

26 Luglio 2016 | di Silvio Marco Guarriello

Difesa e difensore

Le Sezioni semplici della Corte di cassazione perpetuano un contrasto giurisprudenziale con riferimento all'obbligo del difensore impedito per ragioni di salute di nominare un sostituto processuale, contrasto non sopito nemmeno dopo la sentenza delle Sezioni unite n. 4909 dep. 2 febbraio 2015.

Leggi dopo

La notifica dell'istanza di mutamento del regime cautelare quale “nuova” forma di tutela della persona offesa

20 Luglio 2016 | di Antonella Marandola

Notificazioni

La richiesta di autorizzazione a trasferire il luogo del domicilio degli arresti domiciliari importa l'obbligo di notificare la richiesta al difensore della persona offesa o, in mancanza, alla stessa persona offesa, ai sensi dell'art. 299, commi 3 e 4-bis, c.p.p.?

Leggi dopo

Custodia cautelare: sospensione dei termini interfasici e deposito anticipato della sentenza rispetto alla scadenza

06 Luglio 2016 | di Luigi Ludovici

Cass. pen. Sez. unite

Termini di custodia cautelare

Le Sezioni unite in data 25 maggio 2016 sono state chiamate a decidere sulla questione se, disposta la sospensione dei termini di custodia cautelare in correlazione con il termine fissato per la redazione della motivazione della sentenza, ai sensi del combinato disposto degli artt. 304, comma 1, lett. c) e 544, commi 2 e 3, c.p.p., ai fini della ripresa della decorrenza del termine di fase, ove la sentenza sia stata depositata anticipatamente rispetto alla scadenza prefissata, debba aversi riguardo a detto momento, ovvero alla scadenza del più ampio periodo di sospensione di cui sopra.

Leggi dopo

Forme, condizioni e modalità delle intercettazioni a mezzo di virus informatico

05 Luglio 2016 | di Cesare Parodi

Cass. pen., Sez. unite

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Il decreto che dispone l'intercettazione di conversazioni o comunicazioni attraverso l'installazione in congegni elettronici di un virus informatico deve indicare, a pena di inutilizzabilità dei relativi risultati, i luoghi ove deve avvenire la relativa captazione? In mancanza di tale indicazione, l'eventuale sanzione di inutilizzabilità riguarda in concreto solo le captazioni che avvengano in luoghi di privata dimora al di fuori dei presupposti indicati dall'art. 266, comma 2, c.p.p.?

Leggi dopo

Procedimento di riesame. L’art. 324, comma 7, c.p.p. dopo la riforma cautelare: rinvio statico o dinamico?

29 Giugno 2016 | di Genziana Leto

Cass. pen., Sez. unite

Riesame

La suprema Corte di cassazione a Sezioni unite, con la sentenza n. 18954/2016, si è espressa sulla questione se il rinvio all'art. 309, commi 9 e 10, c.p.p., contenuto nell'art. 324, comma 7, c.p.p., debba intendersi come recettizio o statico considerando le novità introdotte sulle stesse norme dalla l. 16 aprile 2015, n. 47, ritenendo di dover escludere che il tale richiamodebba essere inteso all'attuale formulazione del testo successiva all'interpolazione di cui alla l. 47/2015

Leggi dopo

Pagine