Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Da reato a illecito civile: il giudice dell’impugnazione conserva il potere di delibare in ordine alle statuizioni civili?

28 Novembre 2016 | di Angelo Valerio Lanna

Depenalizzazione

Vi è contrasto in giurisprudenza se il giudice dell'impugnazione, in presenza di condanna emanata in relazione ad un reato poi abrogato e trasformato in illecito civile e nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come reato, possa decidere sull'impugnazione ai soli effetti civili, ovvero debba revocare le statuizioni civili.

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Rapporto fra le ipotesi di reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e art. 10 comma 2, l. 447/1995

08 Novembre 2016 | di Roberto Carrelli Palombi

Contravvenzioni

Permangono in giurisprudenza affermazioni contrastanti in merito ai rapporti fra le due fattispecie di reato previste dall'art. 659 c.p., al primo ed al secondo comma e l'illecito amministrativo di cui all'art. 10, comma 2, legge 447 del 1995 con riferimento all'individuazione delle condotte tuttora penalmente rilevanti e di quelle ormai depenalizzate.

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Difensore cassazionista sostituto del collega non cassazionista. Ricorso inammissibile, chi paga le spese?

02 Novembre 2016 | di Roberto Bertuol

Cass. pen., Sez. unite

Difesa e difensore

È stata rimessa alle Sezioni unite la questione relativa alla possibilità o meno di pronunciare condanna alle spese del procedimento a carico del difensore dell'imputato, quando il ricorso sia inammissibile per carenza di legittimazione derivante dalla mancanza di abilitazione al patrocinio superiore del difensore stesso.

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Dolo d'impeto e configurabilità della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 c.p.

28 Ottobre 2016 | di Lucia Aielli

Dolo

La prima Sezione della Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione se: se avuto riguardo agli elementi costitutivi della aggravante della crudeltà, la modulazione dell'elemento psicologico del delitto, nella forma del dolo d'impeto abbia influenza sulla configurabilità della circostanza in questione. Il Collegio, su ricorso del pubblico ministero era stato chiamato a pronunciarsi, sul prospettato vizio di violazione di legge (art. 576 c.p.p.) avuto riguardo alla esclusione, nella sentenza di primo grado, resa in esito al giudizio abbreviato, della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 c.p.

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La competenza funzionale in merito all'impignorabilità dei beni sottoposti a sequestro conservativo

06 Ottobre 2016 | di Enrico Campoli

Sequestro conservativo

Ci si pone l'interrogativo se la competenza funzionale a decidere le questioni sull'impignorabilità dei beni sottoposti a sequestro conservativo (fondo patrimoniale) spetta al giudice penale, già in sede di incidente cautelare, ovvero al giudice dell'esecuzione civile, una volta che, divenuta definitiva la sentenza di condanna, il vincolo reale si converte in pignoramento.

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Il computo della pena ai fini della concessione della sospensione del procedimento con messa alla prova

23 Settembre 2016 | di Letizia Galati

Cass. pen., Sezioni unite

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Ai fini dell'individuazione dei reati ai quali è astrattamente applicabile l'istituto della sospensione con messa alla prova, il richiamo contenuto nell'art. 168-bis c.p. alla pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni va riferito alla pena massima prevista per la fattispecie base, non assumendo a tal fine alcun rilievo le circostanze aggravanti ...

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Rigetto dell’istanza di messa alla prova presentata o rinnovata nel dibattimento. Impugnazione autonoma?

13 Settembre 2016 | di Letizia Galati

Cass. pen., Sez. unite

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Alla luce del principio generale di non autonoma impugnabilità delle ordinanze emesse nel corso del dibattimento, come deve interpretarsi la norma di cui al comma 7 dell’art. 464-quater c.p.p., che prevede la ricorribilità per cassazione, da parte dell’imputato o del pubblico ministero, dell’ordinanza che decide sull’istanza di messa alla prova.

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Significato della mancata comparizione del querelante nel procedimento davanti al giudice di pace

26 Agosto 2016 | di Chiara Fiandanese

Querela

Le Sezione unite, con sentenza con n. 31668/2016 hanno dichiarato che configura remissione tacita di querela la mancata comparizione all’udienza dibattimentale del querelante previamente ed espressamente avvisato dal giudice che l’eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela.

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Reato continuato commesso da recidivo e operatività del limite minimo dell’aumento di pena di un terzo

28 Luglio 2016 | di Andrea Pellegrino

Reato continuato

Con ordinanza n. 18935 in data 12 aprile 2016, la quinta Sezione della suprema Corte ha rimesso alle Sezioni unite la seguente questione se il limite di aumento di pena non inferiore ad un terzo di quella stabilita per il reato più grave, previsto dall'art. 81, comma 4, c.p. nei confronti dei soggetti ai quali è stata applicata la recidiva di cui all'art. 99, comma 4, c.p., operi anche quando il giudice consideri la recidiva stessa equivalente alle riconosciute attenuanti.

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Legittimo impedimento del difensore per motivi di salute e obbligo di nomina del sostituto processuale

26 Luglio 2016 | di Silvio Marco Guarriello

Difesa e difensore

Le Sezioni semplici della Corte di cassazione perpetuano un contrasto giurisprudenziale con riferimento all'obbligo del difensore impedito per ragioni di salute di nominare un sostituto processuale, contrasto non sopito nemmeno dopo la sentenza delle Sezioni unite n. 4909 dep. 2 febbraio 2015.

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