Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

La nozione di privata dimora nella giurisprudenza di legittimità

28 Marzo 2017 | di Donatella Perna

Delitti contro il patrimonio

Con l'ordinanza n. 652 del 19 dicembre 2016, depositata il 9 gennaio 2017, la quinta Sezione della suprema Corte rileva l'esistenza di un contrasto ...

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È ammissibile la revisione della sentenza definitiva di proscioglimento non pienamente liberatoria?

17 Marzo 2017 | di Letizia Galati

Revisione

La questione attiene alla ammissibilità della richiesta di revisione della sentenza con la quale il giudice dell'impugnazione dichiara non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti del condannato, confermando le statuizioni in favore della parte civile, già pronunciate dal giudice di primo grado.

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Natura della nullità derivante dall'omessa notificazione all'imputato dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare

15 Marzo 2017 | di Alessandra Bassi

Cass. pen., Sez. unite

Nullità degli atti

L'omessa notifica all'imputato dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare configura un'ipotesi di nullità assoluta, insanabile e rilevabile d'ufficio ...

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Continuazione in fase esecutiva e poteri del giudice di rideterminare in peius la pena irrogata per i reati-satellite

28 Febbraio 2017 | di Paola Borrelli

Cass. pen., Sez. unite

Reato continuato

Le Sezioni unite sono state chiamate a decidere se, fermo restando il limite invalicabile costituito dalla somma algebrica delle pene già irrogate di cui all'art. 671, comma 2, c.p.p. ...

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Registrazioni ed intercettazioni, "così simili e così diverse"

24 Febbraio 2017 | di Enrico Campoli

Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni

Le registrazioni delle conversazioni svolte da persone presenti al colloquio – anche senza che sia intervenuto alcun provvedimento autorizzativo dell'autorità giudiziaria ed anche quando la polizia giudiziaria, al fine di precostituire la prova da far valere in giudizio, solleciti le stesse ovvero abbia fornito strumenti utili per ...

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La restituzione nel termine quale possibile reset delle facoltà concesse all'imputato nel processo

05 Gennaio 2017 | di Enrico Campoli

Cass. pen., Sez. unite

Termini processuali

La restituzione nel termine, per come regolamentata dall'art. 175, commi 1 e 2 (vecchia formulazione), c.p.p., forma una disciplina unitaria delle possibilità concesse all'imputato di presentare sia impugnazione avverso la sentenza contumaciale ed, una volta ottenutala, richiesta di accesso ai riti alternativi ovvero disgiunge e separa nettamente le due situazioni processuali?

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Da reato a illecito civile: il giudice dell’impugnazione conserva il potere di delibare in ordine alle statuizioni civili?

28 Novembre 2016 | di Angelo Valerio Lanna

Depenalizzazione

Vi è contrasto in giurisprudenza se il giudice dell'impugnazione, in presenza di condanna emanata in relazione ad un reato poi abrogato e trasformato in illecito civile e nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come reato, possa decidere sull'impugnazione ai soli effetti civili, ovvero debba revocare le statuizioni civili.

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Rapporto fra le ipotesi di reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e art. 10 comma 2, l. 447/1995

08 Novembre 2016 | di Roberto Carrelli Palombi

Contravvenzioni

Permangono in giurisprudenza affermazioni contrastanti in merito ai rapporti fra le due fattispecie di reato previste dall'art. 659 c.p., al primo ed al secondo comma e l'illecito amministrativo di cui all'art. 10, comma 2, legge 447 del 1995 con riferimento all'individuazione delle condotte tuttora penalmente rilevanti e di quelle ormai depenalizzate.

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Difensore cassazionista sostituto del collega non cassazionista. Ricorso inammissibile, chi paga le spese?

02 Novembre 2016 | di Roberto Bertuol

Cass. pen., Sez. unite

Difesa e difensore

È stata rimessa alle Sezioni unite la questione relativa alla possibilità o meno di pronunciare condanna alle spese del procedimento a carico del difensore dell'imputato, quando il ricorso sia inammissibile per carenza di legittimazione derivante dalla mancanza di abilitazione al patrocinio superiore del difensore stesso.

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Dolo d'impeto e configurabilità della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 c.p.

28 Ottobre 2016 | di Lucia Aielli

Dolo

La prima Sezione della Cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione se: se avuto riguardo agli elementi costitutivi della aggravante della crudeltà, la modulazione dell'elemento psicologico del delitto, nella forma del dolo d'impeto abbia influenza sulla configurabilità della circostanza in questione. Il Collegio, su ricorso del pubblico ministero era stato chiamato a pronunciarsi, sul prospettato vizio di violazione di legge (art. 576 c.p.p.) avuto riguardo alla esclusione, nella sentenza di primo grado, resa in esito al giudizio abbreviato, della circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 c.p.

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