Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Imputazione “liquida”. Conseguenze dell'indeterminatezza o genericità in base alla sede processuale in cui è rilevata

03 Ottobre 2018 | di Enrico Campoli

Imputazione

Il contrasto ha a oggetto le ripercussioni della indeterminatezza o genericità dell'imputazione: i due filoni giurisprudenziali rivendicano, da parte del giudice dibattimentale, rispettivamente, la necessità dell'invito al pubblico ministero di provvedere alle precisazioni della contestazione prima di potergli restituire gli atti...

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Quale termine per il deposito della domanda di ammissione del credito in caso di confisca di prevenzione?

26 Settembre 2018 | di Raffaello Magi

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. V

Confisca (misura di prevenzione)

Se il termine di decadenza di 180 giorni, decorrente dall'entrata in vigore della legge 24 dicembre 2012, n. 228, entro cui i titolari di un diritto di credito garantito da ipoteca iscritta su beni confiscati, in esito a procedimento di prevenzione ...

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Sequestro preventivo finalizzato alla confisca “allargata” e tentata estorsione

25 Settembre 2018 | di Giuseppina Anna Rosaria Pacilli

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. II,

Confisca (misura di sicurezza)

Sussiste in giurisprudenza contrasto in merito alla possibilità di disporre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di cui all'art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv. nella l. 356 del 1992 e succ. mod., nel caso in cui i reati contemplati dalla predetta norma, ed in particolare quello di estorsione, siano commessi nella forma del tentativo aggravato dall'art. 7 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. nella l. 203 del 1991.

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La recidiva implicitamente riconosciuta. Rilevanza ai fini del calcolo del tempo necessario a prescrivere il reato

20 Settembre 2018 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. III,

Recidiva

Se, la recidiva contestata e accertata nei confronti dell'imputato e solo implicitamente riconosciuta dal giudice di merito che, pur non ritenendo di aumentare la pena a tale titolo, abbia specificamente valorizzato, per negare il riconoscimento delle...

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Rito abbreviato in sede di continuazione: un passe-partout della diminuente di pena anche per i reati giudicati con rito ordinario?

12 Settembre 2018 | di Enrico Campoli

Cass. pen., Sez. V,
Cass. pen., Sez. unite

Giudizio abbreviato

Se l'applicazione della continuazione tra reati giudicati con rito ordinario e altri giudicati con rito abbreviato comporti che soltanto a questi ultimi debba essere applicata la riduzione...

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L'illegittimità della motivazione sintetica del provvedimento di sequestro probatorio del corpo del reato

28 Agosto 2018 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. III
Cass. pen., Sez. unite

Sequestro probatorio

Se, per le cose che costituiscono corpo di reato, il decreto di sequestro probatorio possa essere motivato con formula sintetica ove la funzione probatoria del medesimo costituisca connotato ontologico ed immanente del compendio sequestrato...

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Cessione del credito garantito da ipoteca iscritta su beni oggetto di confisca e malafede del terzo

25 Luglio 2018 | di Teresa Grieco

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. V,

Confisca (misura di prevenzione)

Se la cessione, avvenuta dopo la trascrizione del provvedimento di sequestro o di confisca di prevenzione, del credito ipotecario precedentemente insorto determini o meno di per sé uno stato di malafede in capo al nuovo titolare, come tale preclusivo dell'ammissibilità della sua ragione creditoria.

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Le modalità di retrodatazione del termine di custodia cautelare in presenza di “contestazioni a catena”

23 Luglio 2018 | di Donatella Perna

Cass. pen., Sez. II,

Termini di custodia cautelare

In tema di “contestazioni a catena”, è dubbio in giurisprudenza se, in ipotesi di pluralità di ordinanze applicative di misure cautelari per fatti connessi, la retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare, di cui all'art. 297, comma 3, c.p.p., deve essere effettuata frazionando la durata globale della custodia cautelare e imputandovi solo i periodi relativi a fasi omogenee.

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Sulla punibilità della falsità commessa su assegno bancario non trasferibile dopo il d.lgs. 7/2016

23 Luglio 2018 | di Rosa Pezzullo

Cass. pen., Sez. II

Delitti contro la fede pubblica

Se la falsità commessa su un assegno bancario munito della clausola di "non trasferibilità” rientra nella fattispecie descritta dall'art. 485 c.p. (rubricato "Falsità in scrittura privata" e oggi depenalizzata, a seguito dell'intervento del d.lgs. 7 del 2016) e non in quella – differente – della "Falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito" (di cui all'art. 491 c.p., come riformulato dal medesimo d.lgs. 7 del 2016).

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La prova del reato di omesso versamento delle ritenute operate dal sostituto di imposta commesso ante d.lgs. 158/2015

11 Luglio 2018 | di Aldo Aceto

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. III,

Reati tributari

Le Sezioni unite penali della Corte di cassazione sono chiamate a comporre il contrasto interpretativo sulla possibilità di provare la sussistenza del reato di omesso versamento delle ritenute certificate di cui all'art. 10-bis, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 ...

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