Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Concorso tra il reato di abuso di ufficio e i delitti di falso in atto pubblico

28 Luglio 2015 | di Antonio Corbo

Abuso di ufficio

Il tema del rapporti tra le fattispecie di abuso di ufficio e di falso ideologico in atto pubblico risulta controverso nell’elaborazione giurisprudenziale. Un consistente numero di decisioni ritiene configurabile il concorso tra i due reati; altre decisioni lo escludono. Una soluzione intermedia – che sembra in sintonia con un ampio indirizzo dottrinale – incentra l’attenzione sull’unicità o pluralità di condotte materiali, escludendo il concorso solo quando la condotta si esaurisce nella commissione di un fatto qualificabile come falso ideologico in atto pubblico.

Leggi dopo

Estinzione del reato per prescrizione e confisca di cose costituenti prezzo del reato

22 Luglio 2015 | di Sergio Beltrani

Prescrizione del reato

Nonostante una pronunzia delle Sezioni unite (sentenza n. 38834/2008, permane in giurisprudenza il contrasto in merito alla confiscabilità o meno delle cose costituenti “prezzo” del reato con la sentenza che dichiara l’estinzione del reato.

Leggi dopo

Mancata comparizione della persona offesa e prestazione del consenso ai fini della dichiarazione di tenuità del fatto

18 Luglio 2015 | di Teresa Bene

Persona offesa dal reato e soggetto danneggiato

Nel procedimento innanzi al giudice di pace, l'applicazione dell'istituto della particolare tenuità del fatto richiede, in caso di avvenuto esercizio dell'azione penale, la mancata opposizione dell'imputato e della persona offesa.

Leggi dopo

Mancata concessione del beneficio della non menzione della condanna: onere di motivazione e poteri della Corte di cassazione

17 Luglio 2015 | di Alessio Innocenti

Cause di estinzione della pena

In seno alla S.C. si sono formati due contrapposti orientamenti giurisprudenziali in ordine alla possibilità di un riconoscimento in sede di legittimità del beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziale, ove il giudice di merito, a fronte di una specifica richiesta difensiva, non ne abbia adeguatamente motivato il diniego.

Leggi dopo

Pagine