Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Rinnovazione delle prove orali in appello in caso di assoluzione in primo grado: vale anche per i periti?

14 Novembre 2018 | di Laura Piras

Cass. pen., Sez. II,

Rinnovazione del dibattimento

Il contrasto giurisprudenziale nasce dalla necessità di chiarire se il giudice di appello, che intenda ribaltare la prima decisione di carattere assolutorio, abbia l'obbligo di rinnovare altresì le dichiarazioni rese dai periti e dai consulenti tecnici, ritenute decisive ma diversamente valutate dal giudice di primo grado.

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Reato continuato. Al vaglio delle Sezioni unite la questione del concorso eterogeneo di pene

30 Ottobre 2018 | di Maria Teresa Trapasso

Cass. pen. Sez. unite,
Cass. pen., Sez. IV

Reato continuato

Se sia ammissibile la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee; e se, in ossequio al favor rei, ferma la configurabilità della continuazione tra reati puniti con pene eterogenee, ove il reato più grave sia punito con la pena detentiva e quello satellite esclusivamente con la pena pecuniaria...

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La legge penale applicabile nei casi in cui tra condotta ed evento entri in vigore una norma penale sfavorevole per l'imputato

22 Ottobre 2018 | di Alessandra Rossi, Maurizio Riverditi, Ludovica Deaglio

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. IV,

Successione nel tempo di norme penali

Cass. pen., Sez. IV, con ordinanza n. 21286/2018 ha rimesso al Primo Presidente della Corte Suprema di cassazione un ricorso avente a oggetto la questione ritenuta oggetto di contrasto giurisprudenziale: Se, a fronte di una condotta interamente posta in essere sotto il vigore di una legge penale più favorevole e di un evento intervenuto...

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Disposizioni contro le immigrazioni clandestine. La natura delle fattispecie disciplinate dall’art. 12, comma 3, d.lgs. 286/1998

18 Ottobre 2018 | di Leonardo Degl'Innocenti

Cass. pen., Sez. unite
Cass. pen., Sez. I

Stranieri

Se in tema di disciplina dell'immigrazione, le fattispecie disciplinate dall'art. 12, comma terzo, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 costituiscano circostanze aggravanti del delitto di cui all'art. 12, comma primo, del medesimo d.lgs. ovvero figure autonome di reato.

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Rigetto della richiesta di archiviazione e imputazione coatta per reati diversi. Sul ricorso in Cassazione dell’indagato

10 Ottobre 2018 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. VI,

Ricorso per cassazione

Se sia ammissibile il ricorso per cassazione proposto dall’indagato avverso il provvedimento del giudice per le indagini preliminari che respinga la richiesta di archiviazione e disponga la formulazione dell’imputazione ...

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Bancarotta. La natura della dichiarazione di fallimento ancora al centro del dibattito giurisprudenziale

05 Ottobre 2018 | di Ciro Santoriello

Reati fallimentari

L'individuazione della natura giuridica e del ruolo che la dichiarazione di fallimento assume nell'ambito dei reati di bancarotta prefallimentare è ancora oggetto di contrasto in giurisprudenza. Abbandonata rapidamente l'isolata tesi secondo cui tale provvedimento giudiziale assumeva il ruolo di evento del reato, la Cassazione oggi divisa fra il ribadire la assai risalente tesi che vede nella dichiarazione di fallimento un elemento costitutivo sui generis dell'illecito...

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Sull'obbligo della Corte di appello di giustificare l'omesso esercizio dei poteri officiosi ex art. 597, ultimo comma, c.p.p.

04 Ottobre 2018 | di Francesca Del Villano

Cass. pen., Sez. III,

Appello

Le Sezioni unite penali della Corte di cassazione sono chiamate a dirimere il contrasto interpretativo sull'art. 597, ultimo comma, c.p.p., che verte, in particolare, sull'obbligo della Corte di appello di dar conto del concreto esercizio...

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Imputazione “liquida”. Conseguenze dell'indeterminatezza o genericità in base alla sede processuale in cui è rilevata

03 Ottobre 2018 | di Enrico Campoli

Imputazione

Il contrasto ha a oggetto le ripercussioni della indeterminatezza o genericità dell'imputazione: i due filoni giurisprudenziali rivendicano, da parte del giudice dibattimentale, rispettivamente, la necessità dell'invito al pubblico ministero di provvedere alle precisazioni della contestazione prima di potergli restituire gli atti...

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Quale termine per il deposito della domanda di ammissione del credito in caso di confisca di prevenzione?

26 Settembre 2018 | di Raffaello Magi

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. V

Confisca (misura di prevenzione)

Se il termine di decadenza di 180 giorni, decorrente dall'entrata in vigore della legge 24 dicembre 2012, n. 228, entro cui i titolari di un diritto di credito garantito da ipoteca iscritta su beni confiscati, in esito a procedimento di prevenzione ...

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Sequestro preventivo finalizzato alla confisca “allargata” e tentata estorsione

25 Settembre 2018 | di Giuseppina Anna Rosaria Pacilli

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. II,

Confisca (misura di sicurezza)

Sussiste in giurisprudenza contrasto in merito alla possibilità di disporre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di cui all'art. 12-sexies d.l. 8 giugno 1992, n. 306, conv. nella l. 356 del 1992 e succ. mod., nel caso in cui i reati contemplati dalla predetta norma, ed in particolare quello di estorsione, siano commessi nella forma del tentativo aggravato dall'art. 7 d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. nella l. 203 del 1991.

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