Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Misure cautelari. Attualità e concretezza del pericolo di reiterazione del reato nella giurisprudenza della Cassazione

08 Marzo 2019 | di Aldo Aceto

Misure cautelari personali

Già all'indomani della entrata in vigore dell'attuale codice di procedura penale la giurisprudenza di legittimità definiva concreto il pericolo di reiterazione di gravi delitti «con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede» come quello...

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Bancarotta fraudolenta: la Corte costituzionale non è riuscita a mettere la parola “fine” sulla durata delle pene accessorie

04 Marzo 2019 | di Giuseppe Marra

Reati fallimentari

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n.222/2018 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 216, ult. comma, l. fall., nella parte in cui prevedeva la durata fissa delle pene accessorie nella misura di anni dieci, si è aperto all'interno della Corte di cassazione un contrasto sulla disciplina da applicare, ossia se fare richiamo alla regola generale prevista dall'art. 37 c.p. oppure se dare seguito alle indicazioni della Consulta che, in motivazione, ha optato...

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L’emissione di decreti di proroga delle intercettazioni può dar luogo a incompatibilità con il ruolo di Gup?

30 Gennaio 2019 | di Federico Lucariello

Incompatibilità del giudice

L'art. 111, comma 2, Cost. stabilisce che il giusto processo è quello celebrato di fronte a un giudice che sia terzo rispetto all'oggetto della controversia e imparziale rispetto ai soggetti (rectius le parti). Le ipotesi di incompatibilità del giudice rappresentano il presidio codicistico a una situazione che, in caso contrario, sarebbe in grado di minare alle fondamenta il processo stesso.

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Il rapporto tra rigetto della domanda di messa alla prova e richiesta di giudizio abbreviato

17 Gennaio 2019 | di Leonardo Degl'Innocenti, Eleonora Antonuccio

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Nel silenzio del codice di procedura penale, è insorto tra le Sezioni semplici della Corte di cassazione un contrasto sulla possibilità per l'imputato di lamentare in appello la mancata concessione in primo grado della sospensione del procedimento con messa alla prova nell'ipotesi in cui, a seguito del rigetto, il processo sia proseguito nelle forme del giudizio abbreviato.

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Appello avverso l'ordinanza applicativa di una misura cautelare. L'inammissibilità può essere dichiarata de plano?

11 Gennaio 2019 | di Emilia Conforti

Cass. pen., Sez. VI
Cass. pen., Sez. unite

Appello

Se l'appello avverso un'ordinanza applicativa di una misura cautelare – nella specie, una misura interdittiva disposta a carico di una società – possa essere dichiarato inammissibile anche senza formalità ex art. 127, comma 9, c.p.p., dal tribunale che ritenga la sopravvenuta mancanza di interesse a seguito...

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Sulla necessità del pericolo di diffusione nel reato di produzione di materiale pedopornografico ex art. 600-ter, comma 1, c.p.

04 Gennaio 2019 | di Paola Borrelli

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. III,

Pornografia

Su ordinanza di rimessione della terza Sezione penale della Corte di cassazione, il Primo Presidente ha assegnato alle Sezioni unite – che decideranno il prossimo 31 maggio – il quesito se sia ancora necessario, ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 600-ter, comma 1, n. 1, c.p., con riferimento alla condotta di produzione del materiale pedopornografico, l'accertamento del pericolo di diffusione ...

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Sulla configurabilità del reato di violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale in caso di sospensione della misura

17 Dicembre 2018 | di Corinna Forte

Cass. pen., Sez. unite
Cass. pen., Sez. I

Misure di prevenzione

La questione che le Sezioni unite penali sono chiamate a risolvere attiene alla possibilità di ritenere sussistente il reato di cui all'art. 75 del codice antimafia nei confronti di un soggetto destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, la cui esecuzione sia stata sospesa ai sensi dell'art. 15 del codice antimafia per effetto di detenzione di lunga durata, allorché ..

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Illecita concorrenza con minaccia e violenza. Divergenze giurisprudenziali su ambito e portata della condotta

05 Dicembre 2018 | di Marzia Minutillo Turtur

Concorrenza illecita

Il tema della portata della nozione di atti di concorrenza risulta controverso nell'elaborazione giurisprudenziale. Da una parte si ritiene che tale nozione non possa che essere limitata al concetto enucleato dal disposto dell'art. 2598 c.c., dall'altra si evidenzia come...

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Configurabilità dell'ipotesi di lieve entità di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 in presenza di sostanze stupefacenti di diversa qualità

29 Novembre 2018 | di Leonardo Degl'Innocenti, Tommaso Cosi

Cass. pen., Sez. unite,
Cass. pen., Sez. III,

Droga (traffico di)

Il contrasto che si è recentemente “acceso” in giurisprudenza riguarda la configurabilità dell'ipotesi di lieve entità di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, nell'ipotesi in cui vi siano, a prescindere dal dato quantitativo, sostanze stupefacenti...

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La natura della nullità dell'omesso avviso di conclusione delle indagini preliminari: un dubbio, poco amletico, da superare

26 Novembre 2018 | di Enrico Campoli

Nullità degli atti

Si dibatte, in sede di legittimità, circa la natura, relativa o a regime intermedio, della nullità riguardante l'omesso avviso di conclusione delle indagini preliminari attese le differenze tra i due istituti e, soprattutto, le rilevanti conseguenze processuali che l'accesso all'uno o all'altro comportano.

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