Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

Appello del P.M. avverso la decisione che nega l’applicazione della confisca di beni

13 Febbraio 2017 | di Raffaello Magi

Appello

Con con ordinanza n. 48706/2016, depositata il 17 novembre 2016, la sesta Sezione della Cassazione penale ha rimesso alle Sezioni unite la questione controversa in giurisprudenza: Se sia ammissibile l'appello del pubblico ministero avverso il provvedimento che nega l'applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca dei beni.

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La nozione di privata dimora nella giurisprudenza di legittimità

26 Gennaio 2017 | di Donatella Perna

Delitti contro il patrimonio

Con l'ordinanza n. 652 del 19 dicembre 2016, depositata il 9 gennaio 2017, la quinta Sezione della suprema Corte rileva l'esistenza di un contrasto ...

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Riforma in appello della sentenza assolutoria all'esito del giudizio abbreviato e rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale

25 Gennaio 2017 | di Alessandra Bassi

Reformatio in pejus (divieto di)

A pochi mesi di distanza dalla sentenza n. 27620/2016, le Sezioni unite della Cassazione vengono nuovamente invitate a pronunciarsi sul potere-dovere di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale del giudice d'appello ...

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Se il giudice dell'impugnazione possa concedere d'ufficio le sanzioni sostitutive

25 Gennaio 2017 | di Lucia Aielli

Sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi

Vi è contrasto in giurisprudenza in merito al potere dovere del giudice di appello di sostituire la pena detentiva ai sensi dell'art. 53 689/81 nel caso in cui non sia stato ad hoc sollecitato pur avendo il ricorrente impugnato il punto della sentenza relativo al trattamento sanzionatorio. La Corte di cassazione Sezione terza (ordinanza del 8 novembre 2016, n. 49631), nel verificare la legittimità della pronuncia della Corte d'appello di Bologna del 22 maggio 2015 che aveva rilevato l'inammissibilità ...

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Truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e malversazione a danno dello Stato. Concorso o assorbimento?

11 Gennaio 2017 | di Roberto Carrelli Palombi

Truffa

Nel caso di erogazione da parte di un ente pubblico di un contributo o un finanziamento, ottenuto fraudolentemente, si discute se il delitto di cui all'art. 640-bis c.p. possa concorrere con quello di cui all'art. 316-bis c.p., ove il contributo finalizzato a favorire attivitàdi interesse pubblico sia destinato, almeno in parte, ad altre finalità; ovvero se il delitto di cui all'art. 316-bis c.p. debba considerarsi assorbito ...

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La restituzione nel termine quale possibile reset delle facoltà concesse all'imputato nel processo

05 Gennaio 2017 | di Enrico Campoli

Cass. pen., Sez. unite

Termini processuali

La restituzione nel termine, per come regolamentata dall'art. 175, commi 1 e 2 (vecchia formulazione), c.p.p., forma una disciplina unitaria delle possibilità concesse all'imputato di presentare sia impugnazione avverso la sentenza contumaciale ed, una volta ottenutala, richiesta di accesso ai riti alternativi ovvero disgiunge e separa nettamente le due situazioni processuali?

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Morte del soggetto socialmente pericoloso. Quali beni sono confiscabili?

13 Dicembre 2016 | di Andrea Pellegrino

Confisca (misura di prevenzione)

Se, a seguito dell'azione di prevenzione patrimoniale esercitata dopo la morte del soggetto socialmente pericoloso nei confronti dei successori a titolo universale o particolare, la confisca possa avere ad oggetto solo i beni a questi pervenuti per successione ereditaria ovvero riguardi anche i beni che, al momento del decesso, erano nella disponibilità di fatto del de cuius, ma fittiziamente intestati o trasferiti a terzi, e, in tale ultimo caso, se sia o meno necessaria, rispetto alla confisca, la declaratoria di nullità dei relativi atti di disposizione, prevista dall'art. 26, comma primo, d.lgs. 159 del 2011.

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Continuazione in fase esecutiva e poteri del giudice di rideterminare in peius la pena irrogata per i reati-satellite

01 Dicembre 2016 | di Paola Borrelli

Reato continuato

Le Sezioni unite sono state chiamate a decidere se, fermo restando il limite invalicabile costituito dalla somma algebrica delle pene già irrogate di cui all'art. 671, comma 2, c.p.p., il giudice dell'esecuzione richiesto di riconoscere la continuazione tra reati già giudicati possa, nell'operazione di ricalcolo che gli è demandata, individuare, per i reati satellite, un trattamento sanzionatorio deteriore rispetto a quello stabilito dal giudice della cognizione.

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Natura della nullità derivante dall'omessa notificazione all'imputato dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare

01 Dicembre 2016 | di Alessandra Bassi

Nullità degli atti

Nonostante la questione sia già stata oggetto di un precedente arresto delle Sezioni unite (sentenza n. 35358/2003, Ferrara), in giurisprudenza continua ad essere controverso se il vizio derivante dall'omessa notificazione all'imputato dell'avviso dell'udienza preliminare integri una nullità assoluta ed insanabile ovvero una nullità a regime intermedio.

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Da reato a illecito civile: il giudice dell’impugnazione conserva il potere di delibare in ordine alle statuizioni civili?

28 Novembre 2016 | di Angelo Valerio Lanna

Depenalizzazione

Vi è contrasto in giurisprudenza se il giudice dell'impugnazione, in presenza di condanna emanata in relazione ad un reato poi abrogato e trasformato in illecito civile e nel dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come reato, possa decidere sull'impugnazione ai soli effetti civili, ovvero debba revocare le statuizioni civili.

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