Contrasti giurisprudenziali

Contrasti giurisprudenziali

La recidiva implicitamente riconosciuta. Rilevanza ai fini del calcolo del tempo necessario a prescrivere il reato

17 Giugno 2019 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. III,

Recidiva

Se, la recidiva contestata e accertata nei confronti dell'imputato e solo implicitamente riconosciuta dal giudice di merito che, pur non ritenendo di aumentare la pena a tale titolo, abbia specificamente valorizzato, per negare il riconoscimento delle...

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Sulla legittimità o meno della commercializzazione di cannabis sativa L

30 Maggio 2019 | di Emilia Conforti

Cass. pen., Sez. IV,

Droga (traffico di)

«Se le condotte diverse dalla coltivazione di canapa delle varietà di cui al catalogo indicato nell'art. 1, comma 2, della legge 2 dicembre 2016, n. 242, e, in particolare, la commercializzazione di cannabis sativa L, rientrino o meno, e se sì, in quali eventuali limiti, nell'ambito di applicabilità della predetta legge e siano, pertanto, penalmente irrilevanti ai sensi di tale normativa».

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Iscrivere o non iscrivere l'archiviazione per particolare tenuità del fatto nel casellario giudiziale?

17 Maggio 2019 | di Valeria Bove

Cass. pen., Sez. I, 27 febbraio 2019 (dep. 6 marzo 2019), ord. n. 9836

Particolare tenuità del fatto

Con ordinanza n. 9836 del 27 febbraio 2019 (dep. 6 marzo 2019) la prima Sezione penale della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la seguente questione: «se il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto a norma dell'art. 131-bis cod. pen. sia soggetto all'iscrizione nel casellario giudiziale ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313».

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È sufficiente aver eletto domicilio presso il proprio difensore d'ufficio per essere dichiarati assenti?

03 Maggio 2019 | di Alessandro Trinci

Notificazioni

Per ritenere acquisita la conoscenza del procedimento da parte dell'indagato e legittimare la celebrazione del (successivo) processo in absentia, è sufficiente l'elezione di domicilio presso il difensore di ufficio effettuata in una fase embrionale del procedimento?

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Giudizio abbreviato a prova aperta e contestazioni “patologiche”: la parola alle Sezioni unite

11 Marzo 2019 | di Alessandro Trinci

Cass. pen., Sez. I,

Giudizio abbreviato

Se, nel corso del giudizio abbreviato condizionato ad integrazione probatoria o nel quale l'integrazione sia stata disposta d'ufficio dal giudice, sia consentito procedere alla modificazione dell'imputazione o a contestazioni suppletive con riguardo a fatti già desumibili dagli atti delle indagini preliminari e non collegati agli esiti dei predetti atti istruttori.

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Misure cautelari. Attualità e concretezza del pericolo di reiterazione del reato nella giurisprudenza della Cassazione

08 Marzo 2019 | di Aldo Aceto

Misure cautelari personali

Già all'indomani della entrata in vigore dell'attuale codice di procedura penale la giurisprudenza di legittimità definiva concreto il pericolo di reiterazione di gravi delitti «con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede» come quello...

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Bancarotta fraudolenta: la Corte costituzionale non è riuscita a mettere la parola “fine” sulla durata delle pene accessorie

04 Marzo 2019 | di Giuseppe Marra

Reati fallimentari

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n.222/2018 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 216, ult. comma, l. fall., nella parte in cui prevedeva la durata fissa delle pene accessorie nella misura di anni dieci, si è aperto all'interno della Corte di cassazione un contrasto sulla disciplina da applicare, ossia se fare richiamo alla regola generale prevista dall'art. 37 c.p. oppure se dare seguito alle indicazioni della Consulta che, in motivazione, ha optato...

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L’emissione di decreti di proroga delle intercettazioni può dar luogo a incompatibilità con il ruolo di Gup?

30 Gennaio 2019 | di Federico Lucariello

Incompatibilità del giudice

L'art. 111, comma 2, Cost. stabilisce che il giusto processo è quello celebrato di fronte a un giudice che sia terzo rispetto all'oggetto della controversia e imparziale rispetto ai soggetti (rectius le parti). Le ipotesi di incompatibilità del giudice rappresentano il presidio codicistico a una situazione che, in caso contrario, sarebbe in grado di minare alle fondamenta il processo stesso.

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Il rapporto tra rigetto della domanda di messa alla prova e richiesta di giudizio abbreviato

17 Gennaio 2019 | di Leonardo Degl'Innocenti, Eleonora Antonuccio

Sospensione del procedimento con messa alla prova

Nel silenzio del codice di procedura penale, è insorto tra le Sezioni semplici della Corte di cassazione un contrasto sulla possibilità per l'imputato di lamentare in appello la mancata concessione in primo grado della sospensione del procedimento con messa alla prova nell'ipotesi in cui, a seguito del rigetto, il processo sia proseguito nelle forme del giudizio abbreviato.

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Appello avverso l'ordinanza applicativa di una misura cautelare. L'inammissibilità può essere dichiarata de plano?

11 Gennaio 2019 | di Emilia Conforti

Cass. pen., Sez. VI
Cass. pen., Sez. unite

Appello

Se l'appello avverso un'ordinanza applicativa di una misura cautelare – nella specie, una misura interdittiva disposta a carico di una società – possa essere dichiarato inammissibile anche senza formalità ex art. 127, comma 9, c.p.p., dal tribunale che ritenga la sopravvenuta mancanza di interesse a seguito...

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